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Di Admin (del 04/05/2012 @ 12:52:21, in Comunicati stampa, letto 18 volte)

Continua la “potatura un po’ maldestra” del verde pubblico a Solofra.

Ti risvegli e ti accorgi che c’è un po’ di verde in meno lungo Viale Principe Amedeo. Verde: il colore della speranza. Speriamo di no, perché vorrebbe dire, giorno per giorno, un po’ di speranza in meno!

Il Circolo “Soli Offerens” di Legambiente Solofra rinnova di nuovo l’invito di monitoraggio dei viali, bisogna effettuare una perizia di staticità dei singoli tigli per evitare interventi straordinari, inoltre attrezzarsi di un regolamento del verde ormai necessario.

Tale invito, allo scadere della campagna elettorale, è rivolto alla futura compagine amministrativa che salirà al Palazzo Orsini.

 
Di Admin (del 03/05/2012 @ 14:44:32, in Comunicati stampa, letto 44 volte)

In data 02/05/2012 abbiamo ricevuto le risposte della lista Solofra Domani, per tanto le

pubblichiamo in attesa delle altre.

Le risposte della lista Solofra Domani

1.      Si impegna ad approvare il PUC, che da tempo la città di Solofra aspetta? La nostra attenzione si pone soprattutto sull’approvazione del “Regolamento del Verde, Pubblico e Privato”, strumento di indirizzo, tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico per la città di Solofra, è disposto ad inserirlo all’interno del PUC? Si impegna fermare il consumo di suolo che in questi anni ha distrutto la nostra Città?  

 

Sì, ci impegniamo ad approvare il PUC, perché ormai da dieci anni siamo in attesa di questo strumento, l’intenzione è attraverso esso di ridisegnare in positivo l’aspetto urbano della città. L’intento sarà quello di recuperare ed adeguare l’esistente senza edificare in maniera indiscriminata come si è fatto negli ultimi anni con una cementificazione selvaggia che ha deturpato l’aspetto della nostra città. Muovendo da ciò abbiamo intrapreso una vera e propria battaglia per lo sviluppo, la progettazione e la realizzazione di un Piano che consenta alla cittadinanza di fruire al meglio degli spazi urbani. L’intento è quello di progettarlo in una visione d’insieme, che contempli le due Montoro. Perché siamo certi che ci sia bisogno di un’azione sinergica funzionale allo sviluppo e all’implementazione di servizi e strutture, alla sistemazione e realizzazione di aree verdi attrezzate, al riassetto della viabilità, con un’attenzione particolare alle ricadute economiche e sociali che opere del genere sicuramente avranno sulla comunità solofrana. Nell’azione sarà contemplato  il «Regolamento del Verde, Pubblico e Privato», strumento ineludibile per la tutela e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico della città. Inoltre, saranno prioritari gli interventi di messa in sicurezza degli edifici esistenti, in particolare sotto l’aspetto delle norme antisismiche, e quelli relativi alla tutela del territorio, soprattutto dal punto di vista idrogeologico. Sarà necessario realizzare ampie aree per i parcheggi, in modo da decongestionare il traffico del centro e poter immaginare finalmente l'istituzione di una Zona a Traffico Limitato, itinerante e non permanente che si attivi in particolari momenti dell’anno anche per incentivare il commercio nelle aree interessate. L’idea di  progettare due bretelle, la prima retrostante la Collegiata l’altra nella zona ex Map, non potrà che rendere maggiormente plausibile quest'ultima proposta.  Inoltre, ma non meno importanti: il riassetto delle strade interne e la realizzazione di nuove arterie di collegamento; la riqualificazione degli antichi quartieri, come Toppolo e Balsami; gli interventi per una migliore vivibilità nei nuovi insediamenti come Turci Castello; la riqualificazione dei corsi d'acqua e dei valloni, in quanto la loro cementificazione rappresenta uno dei livelli di degrado più alto che ha fatto sì che diventassero ricettacolo di sporcizia e pericolo costante in caso di alluvioni.In tale contesto, bisogna porre l’attenzione sulla razionalizzazione della circolazione stradale, sarà necessaria l’approvazione di un nuovo piano traffico che renda meno difficoltosa la mobilità in città.  

 

2.      In che modo pensa di rivalutare e potenziare le aree che ricadono all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini?  

 

La tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali e del patrimonio boschivo rappresentano un nodo fondamentale. La manutenzione del territorio montano, il ripristino dei sentieri e delle strade montane, la realizzazione di piccoli rifugi lungo il loro percorso, la progettazione e la programmazione di opere idriche e forestali a protezione dell’abitato dalle alluvioni, sono solo alcune delle priorità. Promuoveremo in collaborazione con gli enti l’istituzione di corridoi naturalistici (da affidare a squadre di operatori agricoli) che mantengano puliti i sentieri al fine di favorire la conservazione del patrimonio naturalistico e di sviluppare il turismo ad esso legato con la creazione di aree adibite ad uso pic-nic. Ripristineremo la squadra antincendio boschivo. Sosterremo la castanicoltura anche attraverso la lotta al cinipide che negli ultimi anni ha prodotto una drastica riduzione della produzione e favorendo un consorzio tra gli operatori per ottenere i finanziamenti necessari.  Promuoveremo, in collaborazione con le università di Salerno e di Napoli, la ricerca e l’innovazione per utilizzare, in modo sostenibile, il legno di castagno, di faggio e di quercia per la produzione di elementi da utilizzare nella costruzione di abitazioni e strutture civili. In tal senso si potrebbe sviluppare una industria locale del legno lamellare nelle sue varie tipologie (sull’esempio delle regioni alpine), producendo nuova occupazione e conoscenza. 

3. Cosa intende fare per avviare una volta e per tutte la raccolta differenziata garantendo la migliore qualità/prezzo del servizio per i cittadini? Introducendo la TIA e realizzando un’isola ecologica a norme di legge.

Nella nostra città si è più volte tentato di iniziare il percorso virtuoso della raccolta «porta a porta». C’è bisogno della fattiva collaborazione dei cittadini per raggiungere gli obiettivi importanti, come l’introduzione e l’avvio di un sistema di raccolta rifiuti «porta a porta» spinto e la conseguente progressiva rimozione dei cassonetti stradali. Per concretizzare ciò realizzeremo un’isola ecologica comunale e un centro del riuso, dove poter scambiare i beni che sono ancora utilizzabili, creando una rete con i mercatini dell’usato. Allo stesso modo incentiveremo la vendita di prodotti alla spina e distribuiremo  kit di pannolini ecologici per neonati. In prospettiva futura siamo certi che una volta raggiunte percentuali importanti di raccolta potremo applicare sgravi fiscali, sotto forma di bonus ottenuti dai livelli di differenziata, a tutte le famiglie virtuose. In questa prospettiva s’inserirà certamente l’introduzione della tariffa di igiene ambientale che dovrà sostituire progressivamente la Tarsu.  L’obiettivo sarà quello di far pagare agli utenti esattamente per quanto usufruiscono del servizio.

4. Quali azioni di mobilità sostenibile intendete mettere in campo? Quale posizione assume in merito a queste scelte infrastrutturali sui trasporti e sull’urbanistica di Solofra (nuovi parcheggi e collegamento con le frazioni)? 

 

 

Come anticipato nella precedente risposta nel PUC saranno contemplate ampie aree per i parcheggi e un moderno parcheggio a ridosso del centro, in modo da decongestionare il traffico e poter immaginare finalmente l'istituzione di una Zona a Traffico Limitato, itinerante e non permanente. Progetteremo e realizzeremo due bretelle, la prima retrostante la Collegiata l’altra nella zona ex Map, non potrà che rendere maggiormente plausibile quest'ultima proposte.  Nell’implementazione di uno strumento come il PUC non potremo non intervenire con un nuovo Piano Traffico, ponendo attenzione sulla razionalizzazione della circolazione stradale, per rendere meno difficoltosa la mobilità in città e nelle frazioni, dove aumenteremo i controlli con un maggiore numero di squadre di Vigili Urbani. 

5. Lei ritiene che la lotta all’inquinamento delle acque ed atmosferico sia una priorità? Quali iniziative intende portare avanti, nel caso, per affrontarla? E’ disponibile ad istituire un tavolo permanente sull’inquinamento per motivare lo stato di esso e attuare un vero e serio studio sulle cause del crescente numero di tumori nella nostra città? 

Certo, per noi la lotta all’inquinamento atmosferico e delle acque è una priorità. Ci attiveremo sin da subito per arginare il fenomeno. Anche in questo caso crediamo che ci sia bisogno della collaborazione della cittadinanza, noi agiremo con gli strumenti a disposizione loro dovranno dimostrare un forte senso civico. In tema ambientale sono nostre priorità la bonifica, la depurazione e l’eco compatibilità. Nello specifico, rimarchiamo la necessità di mantenere la gestione pubblica dell’acquedotto comunale attraverso l’affidamento in house, da parte dell’Ato 1, alla nostra società di servizi. Proponiamo che le acque reflue dell’acquedotto civile siano depurate presso l’impianto di Solofra e non più a Mercato San Severino. È fondamentale istituire un tavolo permanente di confronto per essere sempre aggiornati sulla condizione ambientale e attuare nel breve periodo azioni efficaci ed efficienti.  

6. Cosa intende fare per salvaguardare la qualità delle risorse idriche, favorendo consumi più consapevoli e riducendo gli sprechi anche dovuti alle perdite? Garantirà che l’acqua di Solofra  rimanga effettivamente un bene pubblico

 

Come sancito dal recente referendum l’acqua è un bene pubblico e come tale sarà inteso dalla nostra amministrazione. Le risorse idriche vanno tutelate ed è necessario un riassetto della rete idrica che allo stato attuale ha diverse lacune che favoriscono la dispersione dell’acqua. Rimarchiamo la necessità di mantenere la gestione pubblica dell’acquedotto comunale attraverso l’affidamento in house, da parte dell’Ato 1, alla nostra società di servizi. Proponiamo che le acque reflue dell’acquedotto civile siano depurate presso l’impianto di Solofra e non più a Mercato San Severino. È necessario poi intervenire di concerto con la Regione, chiedendo una legge ad hoc per sottrarre l’impianto di Solofra dalla normativa sul ciclo integrato delle acque considerato che, ai sensi del Testo Unico sull’Ambiente, il depuratore di Solofra è a tutti gli effetti un impianto consortile al servizio del nucleo industriale. 

7. Ritenete la tematica energetica strategica per Solofra, anche collegata al Distretto industriale? Cosa intendete fare per sviluppare le fonti rinnovabili e ridurre i consumi energetici ? Intendete utilizzare il Patto dei Sindaci e quindi impegnarvi di fronte a tutte le città europee per attuare un serio Piano per la Sostenibilità Energetica? Se si, come?  

 

La futura amministrazione comunale di Solofra se come auspichiamo sarà guidata da noi aderirà al Patto dei Sindaci. Il Patto dei Sindaci, promosso dalla Commissione europea per coinvolgere attivamente le Provincie e le città nella strategia per la sostenibilità energetica e ambientale, è un'iniziativa lodevole caldeggiata proprio dalla Commissione Europea nel corso della seconda edizione della Settimana europea dell’energia sostenibile. Col Patto, al quale hanno già aderito oltre 1600 città tra cui 20 capitali europee e numerose città di paesi non membri dell’Unione Europea, ci impegneremo a fornire gli strumenti necessari per un concreto impegno nella lotta al cambiamento climatico, proponendo interventi innovativi nella gestione amministrativa che abbiano dirette e positive conseguenze sulla qualità della vita dei singoli cittadini. Dopo il risultato referendario il «Patto dei Sindaci» e la questione dell'ottimizzazione energetica diventano di maggiore e stringente attualità. Come Amministrazione programmeremo una serie di incontri e tavoli tecnici per discutere degli interventi da realizzare per ampliare la partecipazione alla gestione sostenibile delle energie. Lo sfruttamento delle energie alternative oltre agli indiscutibili benefici sotto l'aspetto ambientale può essere un investimento e una risorsa economica importante per l’intera collettività. 

8. Secondo noi una città effettivamente sostenibile è a misura di bambino. Cosa intendete fare per rendere Solofra più vivibile per i bambini? Avete in programma l’utilizzo di spazi cittadini per far giocare i bambini nelle strade cittadine? Come pensa di potenziare e dare più spazio al CCR?  

Una città a misura di bambino parte dalle piccole cose, ad esempio più marciapiedi per fare circolare in sicurezza le mamme col passeggino o percorsi protetti per arrivare a scuola a piedi per i più grandicelli,un parco giochi decente con giostre, prato verde per correre e una pista ciclabile intorno, (a tal proposito sarebbe auspicabile rivedere in un progetto complessivo di sistemazione e di collegamento, l'area che parte dai giardinetti di S. Domenico collegandola funzionalmente al parco S. Nicola, fino alla conceria meridionale).Un progetto che includa la risistemazione dell'edificio che ora ospita la biblioteca, il palazzetto dello sport un'area che potrebbe contenere al centro della città con strutture ludiche ,ricreative e sportive. Un parco pubblico,chiuso e custodito con un chioschetto, orari, regole e servizi. Come pure piccole aree attrezzate nei quartieri e nelle frazioni dove le mamme possano incontrarsi,far giocare i figli e socializzare. 

Già dalle precedenti risposte è chiara l’intenzione di ridisegnare l’aspetto urbano della città. attenzione particolare sarà dedicata ai bambini, agli anziani e ai diversamente abili affinché Solofra possa essere fruibile all’intera collettività. Nel PUC che è una delle nostre priorità saranno contemplati interventi di riqualificazione, sistemazione e realizzazione ex novo di aree verdi attrezzate anche con parchi giochi per bambini. Inoltre, sarà riqualificata la Piscina comunale che da troppi anni versa in uno stato di abbandono e preoccupante degrado. 

Il consiglio comunale dei ragazzi (CCR) è uno istituto di partecipazione dal quale attingere risorse, idee e proposte per una gestione della cosa pubblica attenta ai bisogni e alle esigenze delle nuove generazioni, metterlo nelle condizioni di svolgere al meglio la sua attività è un obbligo di una buona amministrazione. 

9. Quali azioni intende adottare per promuovere a livello regionale la nostra Città come patrimonio storico e culturale da valorizzare? Quali sono le sue idee e proposte rispetto alla tutela dei beni quali Villa Romana, Palazzi Storici e Castello. Pensa sia necessario realizzare, potenziare e valorizzare la nostra Città dal punto di vista artistico/turistico?

Solofra era un tempo luogo di villeggiatura, può ancora essere un polo di attrazione turistica, anche se il turismo è tutto da inventare. E’ necessario risanare e tutelare l’ambiente. Sollecitare l’Ente Parco Regionale dei Monti Picentini,  la cui pianificazione e progettazione nacque proprio qui a Solofra con la Comunità Montana Valle dell’Irno. Valorizzeremo il grande patrimonio artistico - monumentale del nostro Centro storico e delle frazioni, che è fra i più belli dell’Irpinia. Solofra “Città d’arte e di storia” da inserire nei grandi circuiti turistici regionali,a cominciare dal turismo scolastico, con la collaborazione delle varie associazioni che insistono sul territorio, promuovendo quanto di bello abbiamo, con le notevoli ricadute di carattere economico. Miglioreremo la politica di incoming affinché l’accoglienza e i servizi di informazione possano essere al passo con il turismo mondiale. In quest’ottica le nuove tecnologie ci vengono incontro con la possibilità di utilizzare strumenti comunicativi di campagna come un apposito portale web, banner e spot pre-roll.Anche nel turismo una parte importante la gioca la formazione professionale sia per quanto riguarda gli operatori delle attività ricettive che per quelli impegnati nelle attività commerciali. Organizzeremo mostre e convegni culturali, accogliendo le idee provenienti dal vasto mondo dell’associazionismo e della società civile, dando continuità a iniziative già in atto, come “Salvalarte”, “Cortinarte”, “Le carcare di S. Antuono”, “La manovella d’oro”, solo per citarne alcune e istituendo un vero e proprio calendario degli eventi annuali. Realizzeremo il polo culturale nel complesso monumentale di Santa Chiara, in cui allocheremo la biblioteca comunale, l’archivio storico, l’ufficio turistico comunale, la pinacoteca e il museo della concia. L’ampio cortile di Santa Chiara, così come i giardini del Palazzo Ducale Orsini, saranno utilizzati per manifestazioni culturali/teatrali e musicali.  Ci adopereremo per dare alla città un teatro e per la creazione dell’Orchestra Francesco Guarini, utilizzando le giovani professionalità della Scuola Media di Solofra ad indirizzo musicale, vanto della nostra provincia. Riteniamo importante rilanciare l’Istituto Tecnico Industriale Statale (ITIS) di Solofra come polo specialistico conciario, fare del suo know how un momento di formazione piena per una riqualificazione del personale e agganciarlo con la facoltà di Chimica dell’Università di Salerno. 

10. Cosa intende fare per le crescenti difficoltà in cui vive la scuola a Solofra? Affinché le nostre scuole siano capaci di futuro, perché la scuola è occasione fondamentale per educare alla cittadinanza attiva, per comprendere (e per vivere) la partecipazione e la condivisione dei valori fondamentali, unica condizione per motivare e rendere formativa l’ubbidienza e l’ordine. 

 

La scuola vive un momento di difficoltà oggettiva che dipende anche dalle scelte politiche nazionali e dai tagli di spesa ai bilanci dell'istruzione, ma l'ente locale può operare nel merito scelte politiche importanti. Attraverso una sinergia educativa si possono veicolare messaggi di rispetto della legalità e delle istituzioni ,ma le stesse devono dimostrare rispetto e attenzione per le generazioni future a cominciare dalla manutenzione degli immobili scolastici ,dalla pulizia dei locali ,dalla fornitura di materiale didattico ,da un servizio mensa altamente qualitativo ,da un trasporto che funzioni e serva il territorio complessivamente (anche i nuovi quartieri sorti sulle colline ). Le risorse vanno reperite dal taglio dei tanti sprechi che pure si operano nel settore (spegnendo ad esempio i riscaldamenti di notte o nelle giornate particolarmente calde e rendendo gli edifici pubblici autonomi energeticamente), il calo delle nascite poi e il dimensionamento scolastico rischiano di far chiudere nel futuro alcune scuole del territorio,va quindi valutata l'opportunità di investire in collaborazione con le direzioni e con i genitori in progetti di formazione aggiuntivi (corsi integrativi o scuole serali di alfabetizzazione).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Di Admin (del 03/05/2012 @ 10:26:56, in Comunicati stampa, letto 59 volte)

Stiamo tutti seguendo i vari i comizi che si susseguono in Piazza Umberto I per le elezioni amministrative 2012 di Solofra.

Sei liste son tante, tra candidati sindaci e consiglieri un centinaio di persone a scaglioni salgono e scendono dal palco creano un traffico ben diretto dalle forze dell’ordine che come degli arbitri hanno un occhio sull’orologio e un altro sulla folla a controllare che tutto sia calmo o quantomeno consono ad un comizio. Ma oltre alle promesse, le urla, le giustificazioni e le critiche che dal palco giungono al pubblico, che ascolta, applaude, tifa e sventola bandiere si aggirano tra la folla uomini e donne, hostess e stuart, ragazzi e ragazze che distribuiscono bigliettini, noti come santini, fac-simile di voto, programmi elettorali, lattine vote-energy-drink e fotocopie a tema.

La maggior parte di questo materiale che le persone prendono a volte incuriosite, a volte per non dire “No”, a volte solo per inerzia, finita la kermesse, li ritroviamo a terra. Un tappeto di carte, foto, libretti ma anche lattine tovaglioli bottiglie di chi durante i comizi colma anche un po’ di fame. Questo è un invito che facciamo ad entrambe le parti: candidati ed elettori.

Così come vengono distribuite potrebbero essere raccolte dagli stessi, ma non solo in piazza anche vicino e davanti le stesse sedi delle liste in gara, almeno per tener fede alla volontà di tener pulita la città e per chi li prende solo per buttarli a terra, per favore non fatelo, almeno tenetelo in tasca e buttatelo al primo cestino che incontrate, e in piazza Umberto, via Felice De Stefano, via Roma, via Gregorio Ronca e via Aldo Moro ce ne sono.

La nostra non è una critica distruttiva o demonizzatrice ma solo un invito a tutti a pensare che con le parole si può invogliare a fare scelte ma non a tenere pulita la città, basta poco.

 
Di Admin (del 23/04/2012 @ 19:11:46, in Le nostre attività, letto 117 volte)

Le nostre domande ai candidati Sindaco di Solofra.

Abbiamo spedito a tutti i candidati Sindaco un questionario sulle tematiche che ci stanno più a cuore. Renderemo pubbliche le risposte che giungeranno

1. Si impegna ad approvare il PUC, che da tempo la città di Solofra aspetta? La nostra attenzione si pone soprattutto sull’approvazione del “Regolamento del Verde, Pubblico e Privato”, strumento di indirizzo, tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico per la città di Solofra, è disposto ad inserirlo all’interno del PUC? Si impegna fermare il consumo di suolo che in questi anni ha distrutto la nostra Città?

2. In che modo pensa di rivalutare e potenziare le aree che ricadono all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini?

3. Cosa intende fare per avviare una volta e per tutte la raccolta differenziata garantendo la migliore qualità/prezzo del servizio per i cittadini?Introducendo la TIA e realizzando un’isola ecologica a norme di legge.

4. Quali azioni di mobilità sostenibile intendete mettere in campo? Quale posizione assume in merito a queste scelte infrastrutturali sui trasporti e sull’urbanistica di Solofra (nuovi parcheggi e collegamento con le frazioni)?

5. Lei ritiene che la lotta all’inquinamento delle acque ed atmosferico sia una priorità? Quali iniziative intende portare avanti, nel caso, per affrontarla? E’ disponibile ad istituire un tavolo permanente sull’inquinamento per motivare lo stato di esso e attuare un vero e serio studio sulle cause del crescente numero di tumori nella nostra città?

6. Cosa intende fare per salvaguardare la qualità delle risorse idriche, favorendo consumi più consapevoli e riducendo gli sprechi anche dovuti alle perdite? Garantirà che l’acqua di Solofra rimanga effettivamente un bene pubblico?

7. Ritenete la tematica energetica strategica per Solofra, anche collegata al Distretto industriale? Cosa intendete fare per sviluppare le fonti rinnovabili e ridurre i consumi energetici ? Intendete utilizzare il Patto dei Sindaci e quindi impegnarvi di fronte a tutte le città europee per attuare un serio Piano per la Sostenibilità Energetica? Se si, come?

8. Secondo noi una città effettivamente sostenibile è a misura di bambino. Cosa intendete fare per rendere Solofra più vivibile per i bambini? Avete in programma l’utilizzo di spazi cittadini per far giocare i bambini nelle strade cittadine? Come pensa di potenziare e dare più spazio al CCR?

9. Quali azioni intende adottare per promuovere a livello regionale la nostra Città come patrimonio storico e culturale da valorizzare? Quali sono le sue idee e proposte rispetto alla tutela dei beni quali Villa Romana, Palazzi Storici e Castello. Pensa sia necessario realizzare, potenziare e valorizzare la nostra Città dal punto di vista artistico/turistico?

10. Cosa intende fare per le crescenti difficoltà in cui vive la scuola a Solofra? Affinché le nostre scuole siano capaci di futuro, perché la scuola è occasione fondamentale per educare alla cittadinanza attiva, per comprendere (e per vivere) la partecipazione e la condivisione dei valori fondamentali, unica condizione per motivare e rendere formativa l’ubbidienza e l’ordine.

 
Di Admin (del 17/04/2012 @ 12:47:44, in Le nostre attività, letto 42 volte)

Anche quest’anno con Salvalarte torna 100 strade per giocare, la storica iniziativa di sensibilizzazione che chiude strade e piazze al traffico per liberarle dall’invasione delle automobili e per fare in modo che gli spazi pubblici tornino ad essere luoghi belli e piacevoli da frequentare, spazi di socializzazione e di aggregazione. Questa edizione giocare sarà lo strumento per richiamare l’attenzione di amministratori e cittadini sulla buona alimentazione e il gioco libero.

 La campagna si svolgerà domenica 22 Aprile dalle ore 10.00 alle ore 13.00 per riprendere nel pomeriggio fino alle 19.00 dove verrà chiusa traffico il tratto iniziale di Via Principe Amedeo dinanzi la Collegiata di San Michele Arcangelo.

Uno spazio della città per dedicarsi al gioco e all’incontro. Si trasformerà un giorno come tanti in un’occasione di festa dedicata a tutti i cittadini a partire dai più piccoli; le famiglie potranno uscire lasciando a casa l’automobile e riscoprire il piacere di ripopolare le piazze.

 Ma “La città dei bambini” non rappresenta solo un momento per goderci una città più bella, senza essere disturbati da traffico e smog ma anche un’opportunità per restituire strade e piazze ai cittadini, per ripensare gli spazi pubblici in modo che siano più fruibili da tutti, per promuovere ed incentivare una mobilità più sostenibile che tenga conto anche delle esigenze dei più piccoli.

“La città dei bambini” si svolgerà nell’arco di tutta la giornata di domenica 22 aprile consentendo il libero diritto al gioco a tutti i bambini, l’arrivo degli animatori composto da un’equipe di operatori qualificati ed esperta nel campo del gioco trasforma gli spazi cittadini. Incursioni ludiche con una vasta gamma di giochi: di movimento, giochi tradizionali, laboratori creativi e dedicati alla merenda dando la possibilità a tutti i bambini di sperimentare ed essere liberi di giocare.

 Queste alcune delle attività previste:

• Il teatrino delle dita - realizzato dal Gruppo Teatrale “I Cardi”, è organizzato durante il pomeriggio di domenica

• L’angolo della merenda nel pomeriggio, dove si dedicherà uno spazio alla merenda sana e biologica, con assaggi e giochi.

 • Il laboratorio creativo in piazza dove i bambini possono costruire giochi e altri semplici oggetti con materiale di recupero (plastica, carta, alluminio).

 
Di Admin (del 17/04/2012 @ 12:44:30, in Le nostre attività, letto 37 volte)

Il Circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra e l’Associazione Culturale A.M.T, Arte Musei Territorio per il settimo anno presentano la manifestazione “Salvalarte: Solofra aperta al turismo”, che si terrà nel week end del 20, 21 e 22 aprile.

Evento inserito tra le iniziative della XIV Settimana della Cultura promossa dal MiBAC per promuovere e valorizzare il Patrimonio culturale italiano apre gratuitamente le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali, per nove giorni, dal 14 al 22 aprile su tutto il territorio nazionale. Due giornate all’insegna dell’arte, della storia e della conoscenza della Solofra meno nota, questo l’intento dell’evento che oggi rientrata a tutti gli effetti tra i grandi eventi promossi dalla Città di Solofra.

Un lavoro lungo un anno, dove i volontari delle due associazioni si sono impegnati per realizzare una delle manifestazioni più importante del panorama degli eventi di Solofra.

Quest’anno l’attenzione della manifestazione si incentra sulla conoscenza e approfondimento degli uomini illustri di Solofra, che hanno operato sia nel territorio comunale sia nazionale ed internazionale. Tutte le notizie e dati raccolti hanno dato luce ad un percorso di immagini e lettura che rappresentano un archivio di personaggi, a volte nominati solo per le indicazioni di strade omonime, che hanno dato lustro alla nostra città. Obiettivo è anche quello di recuperare alcune opere che rendono omaggio a tali uomini, soprattutto ai monumenti funebri, che, in alcuni casi, versano in condizioni di abbandono.

Attraverso una mostra presso l’Auditorium di Santa Chiara ci si potrà soffermare sulla conoscenza e approfondimento degli uomini illustri di Solofra, che hanno operato sia nel territorio comunale sia nazionale ed internazionale.

«7° edizione con un programma completamente nuovo rispetto agli anni successivi – dichiara Maria De Chiara, socia ed organizzatrice dell’evento per il Circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra – evento che si conferma sempre di grande interesse per l’intera comunità. Grande forza è la collaborazione con l’associazione AMT che negli anni ha fatto crescere maggiormente questo progetto, una collaborazione a tutti gli effetti che ci vede coinvolti in ogni aspetto che riguardi il turismo e la tutela dei monumenti solofrani. Soddisfatti ed orgogliosi di poter vedere il nostro evento inserito tra le iniziative della XIV Settimana della Cultura promossa dal MiBAC per promuovere e valorizzare il Patrimonio culturale italiano a livello nazionale ».

«Uno degli obiettivi di Salvalarte – dichiara Raffaella De Maio, vicepresidente ed organizzatrice dell’evento per l’Associazione AMT - è quello di far conoscere, promuovere e valorizzare quei beni culturali considerati “minori”, al di fuori degli itinerari turistici tradizionali, poco conosciuti ma non per questo meno importanti. Questo l’obiettivo di quest’anno presenteremo un volto nuovo della Solofra che abbiamo imparato a conoscere attraverso quello dei Guarino e degli Orsini. Stavolta la nostra città sarà raccontata da altri personaggi, non meno importanti, vissuti in epoche diverse, che ci hanno lasciato segni del loro vissuto. Un palazzo, una strada, una targa, un’istituzione, tutte cose che molti non conoscono semplicemente perché sono diventate parti integranti di Solofra e quindi ci si accosta distrattamente senza conoscerne l’effettivo valore».

«Qualche settimana fa ho letto un aforisma che recitava “il volto della Storia è la storia dei Volti” – dichiara Antonio Giannattasio, vicepresidente di Legambiente, nonché curatore della mostra - Nomi noti e meno noti, associati ai volti, e ai luoghi di Solofra per non dimenticare mai il volto della nostra storia; questo sarà il filone della mostra che stiamo curando. Uomini illustri che hanno dato tanto al proprio paese natio, così come fuori dalle mura della città hanno dato tanto all'Italia. Ma i volti e i luoghi del percorso di immagini, punto di partenza di Salvalarte 2012, saranno legati anche ai testimoni muti della storia: gli alberi monumentali. I nostri monumenti verdi ci raccontano l’evoluzione della città, radicati da secoli e da decenni al tessuto urbano di Solofra.Un cammino tutto da scoprire che prenderà avvio quest’anno per arricchirsi di altri volti ed altre storie ».

Per domenica mattina dalle ore 10.00 in Piazza San Michele 100stradepergiocare “La città dei bambini” si svolgerà nell’arco di tutta la giornata di domenica 22 aprile consentendo il libero diritto al gioco a tutti i bambini, l’arrivo degli animatori composto da un’equipe di operatori qualificati ed esperta nel campo del gioco trasforma gli spazi cittadini. Incursioni ludiche con una vasta gamma di giochi: giganti di legno, di movimento, giochi tradizionali, laboratori creativi e di conoscenza alla buona alimentazione con il gioco della merenda dando la possibilità a tutti i bambini di sperimentare ed essere liberi di giocare.

SOLPERLUNE Gli eventi di Salvalarte: Solofra aperta al turismo

Oltre alle visite guidate attraverso il territorio solofrano l’evento offre diversi iniziative coinvolgendo diverse arti.

Ad aprire l’evento il Concerto per organo con il M° Mons. Vincenzo De Gregorio presso la Collegiata San Michele Arcangelo a cura dell’Associazione Culturale “Novum Millenium”

Mentre per il sabato sera vi sarà il concerto del gruppo Malaparte presso il Palazzo Ducale Orsini.

Informazioni: Nomi e volti di Solofra Partendo dalla mostra, dove impareremo a conoscere alcuni dei personaggi illustri che hanno lasciato un segno nella nostra Solofra, il percorso proseguirà lungo un itinerario suggerito da loro stessi. Collegiata di San Michele Arcangelo, rione Toppolo, Palazzo Ronca, Palazzo Landolfi, Palazzo Sant’Agostino(Cral), ferrovia saranno i punti di riferimento della visita. Non verranno tralasciati, lungo il tragitto, gli altri tesori della storia della città che si incontreranno.

La visita sarà effettuata, su prenotazione, esclusivamente nei seguenti orari:

 • Sabato 21 aprile ore 16:00 • Domenica 22 aprile ore 16:00

Archeologia industriale Percorso a piedi, cammino di bassa difficoltà, partenza da piazza San Michele Visita della Chiesa di San Rocco, voluta dagli artigiani locali e situata in posizione dominante la zona del casale delle concerie. Visita del quartiere Toppolo, dove si trovano i vecchi opifici, alcuni risalenti al ‘500, vero e proprio museo archeologico industriale. Conoscenza del Tiglio della Madonna del Soccorso, monumento nazionale, albero secolare.

domenica 22 aprile ore 10:00 – ore 11:00 – ore 12:00

 
Di Admin (del 30/03/2012 @ 11:10:58, in Comunicati stampa, letto 80 volte)

Come tutti i cittadini di Solofra, anche i soci del Circolo Legambiente di Solofra hanno visto l’intervista rilasciata da Pasquale Gaeta, dirigente della Società Solofra Service circa la copertura del Centro Asi.

Non è nostra intenzione fare gli allarmisti della situazione, ma considerato che il nostro circolo aveva già provveduto a segnalare tale situazione agli organi competenti nel maggio 2009, non possiamo non esprimere i nostri dubbi a riguardo.

Il suddetto Gaeta ha dato il via ad una serie di ipotesi circa l’integrità della copertura in Eternit dei capannoni, ma a noi e ai cittadini di Solofra le ipotesi non bastano visto che ad essere in gioco è la nostra salute. Ricordiamo a chi non lo sapesse che è sufficiente una sola particella di amianto per dare il via a processi morbosi asbesto-correlati, basti pensare ai danni subiti da quanti con l’eternit ci hanno lavorato, come il caso dell’ ex-isochimica di Avellino.

Nell’intervista Gaeta parla dell’ipotesi che ad essersi rotta sia qualche ondulina di plastica e della probabile impossibilità di sostituire una sola lastra di eternit poiché si sarebbe in attesa di cambiare tutta la copertura. Noi vogliamo certezze e viste le rassicurazioni circa controlli avvenuti l’anno scorso e la disponibilità a farne di nuovi, il nostro Circolo chiede al dirigente di poter verificare i precedenti studi fatti nella zona.

Inoltre vorremmo che ne venissero ripetuti dei nuovi e che ci venissero forniti dei chiarimenti circa i procedimenti e la ditta che, come da lui stesso annunciato, si occuperà della rimozione dell’intera copertura. Non si tratta di una richiesta assurda, né tantomeno di un nostro capriccio.

Affinché ci venga data la possibilità di tutelare la nostra salute, facciamo appello alla massima autorità in materia di salute pubblica a Solofra, perciò ci rivolgiamo al Sindaco Guarino, essendo il Comune di Solofra partecipe alla società per il 2%, affinché si interessi della questione in prima persona.

Per quanto ci riguarda continueremo ad essere vigili e qualora ritenessimo che le cose vengano affrontate in maniera equivoca non esiteremo a rivolgerci alle autorità competenti.

 
Di Admin (del 21/03/2012 @ 16:26:44, in Comunicati stampa, letto 66 volte)

MAMMA CHE CAOS !!!

OLTRE 218 SOGGETTI OPERANTI, CONTROLLI INEFFICIENTI, FUORI REGOLA ED IL CITTADINO NON HA GARANZIA PER LA QUALITA’ DELL’ACQUA PER CONSUMO UMANO LEGAMBIENETE DENUNCIA: “SOLO PER IL 25% DELLA POPOLAZIONE REGIONALE SONO RISPETTATE LE NORME SUI CONTROLLI INTERNI SULLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO

 In occasione della Giornata Mondiale dell’acqua che si svolgerà domani 22 marzo, Legambiente Campania presenta un dossier sullo stato delle gestioni acquedottistiche in Campania nel 2010, focalizzata in particolare sulle attività di che devono essere realizzate da parte dei gestori al fine di garantire la qualità delle acque destinate al consumo umano. Il risultato dell’indagine –denuncia Legambiente- è inquietante e non rassicura i cittadini della Campania. Un vero labirinto di soggetti operanti dove regna il caos: oltre 218 soggetti invece che 4, controlli inefficienti o fuori regola e a pagare il cittadino consumatore che non ha le garanzie dovute per la qualità dell’acqua destinata al consumo. Sono dati scioccanti quelli del dossier di Legambiente: solo per il 25% della popolazione regionale sono rispettate le norme sui controlli interni sulle acque destinate al consumo umano, estrema frammentazione delle gestioni dei servizi di acquedotto, pari al 39% a livello regionale, con ben 218 distinti soggetti operanti, numero da stimare almeno doppio se si volessero considerare anche i gestori dei servizi di depurazione.

La situazione per singolo Ambito Territoriale Ottimale varia significativamente, collocandosi tra l’1% di frammentazione per l’ATO 3 Sarnese Vesuviano, il 22% per l’ATO 1 Calore Irpino, il 56% per l’ATO 4 Sele e il 67% per l’ATO 2 Napoli Volturno, con rispettivamente 2 soggetti operanti nell’ATO 3, 43 nell’ATO 1, 81 nell’ATO 4 e 92 nell’ATO 2.

“Gli acquedotti- commenta Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- sono infrastrutture di primaria importanza in quanto consentono di assicurare la disponibilità presso le utenze domestiche di acque idonee al consumo umano in totale sicurezza ma dall’indagine lo scenario e la realtà dimostra il contrario con la possibilità di conseguenze dal punto di visto sanitario ed economico per i cittadini”. L’indagine di Legambiente Campania ha riguardato un campione corrispondente al’76% dei comuni, con ben 421 comuni su 551 che riguarda l’89% della popolazione regionale pari a 5.169.658 di abitanti. I dati sono stati acquisiti attraverso la somministrazione di un questionario inviato a tutti i gestori e talora, all’esigenza, integrati con interviste dirette ai responsabili del servizio nel corso del 2011.

 Andando nello specifico dell’indagine sui controlli interni delle acque, la situazione è da brividi in quanto a livello regionale solo per il 3% dei comuni censiti pari a 12 corrispondente ad una popolazione pari al 26% del campione (1.364.394 ab.), i gestori rispettano le disposizioni di legge. In tal caso i controlli sono realizzati da parte di “laboratori interni al gestore” o “laboratori interni di altro gestore”, accreditati al sistema nazionale di qualità.

Diversamente, per il 97% dei comuni (n. 413), per una popolazione pari al 74% (3.805.264 ab.), i gestori non rispettano le disposizioni di legge in quanto sono risultati avvalersi di: “laboratori interni non accreditati” per il 62% dei comuni (n. 263); di “laboratori esterni di altro gestore non accreditati” per il 6% dei comuni (n. 27); di “laboratori esterni accreditati” per il 17% dei comuni (n. 72); di “laboratori esterni non accreditati” per il 9% dei comuni (n.37); o “non realizzano affatto controlli” per il 3% dei comuni (n. 14), per una popolazione pari al 5% (277.419 ab.).

 L’indagine – ha commentato Giancarlo Chiavazzo, autore del dossier e responsabile scientifico di Legambiente Cammpania – pone in chiara evidenza un sistema critico e preoccupante connesso principalmente al mancato avvio dei Servizi Idrici Integrati ed al forte ritardo nella attuazione delle riforme che avrebbero dovuto risolvere una buona parte dei problemi del settore. Alla sfida che oggi si presenta davanti si dovrà necessariamente dare risposte in sede territoriale, con una adeguata legge regionale di riforma dell’organizzazione dei servizi idrici che lo Stato ha demandato alle Regioni con la disposizione della soppressione degli Enti d’ATO.

E’ necessario- conclude Chiavazzo di Legambiente- che i servizi idrici siano organizzati e gestiti unitariamente acquedotto, fognatura e depurazione, e in area vasta al fine di contrastare la estrema frammentazione delle gestioni, regolati da un soggetto imparziale e terzo e con risorse umane di alto livello professionale ed apparecchiature e strutture tecnologicamente avanzate per garantire qualità, che la Regione intervenga in tempi brevi affinché sia garantita informazione e partecipazione dei cittadini per consentire loro di far valere i propri diritti al benessere e di adempiere ai propri doveri a tutela della risorsa.”

 
Di Admin (del 17/03/2012 @ 11:35:01, in Le nostre attività, letto 76 volte)

Torna Nontiscordardimé - Operazione scuole pulite, la XIV edizione della giornata nazionale di volontariato dedicata alla qualità e alla vivibilità degli edifici scolastici, rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado. La tematica di approfondimento proposta quest’anno è l'efficienza energetica: alle classi verranno forniti gli strumenti per analizzare alcune criticità dell’edificio scolastico su cui magari svolgere l’azione della giornata di volontariato.

La manifestazione si è svolta questa mattina (16 marzo) in collaborazione con l'UDS di Solofra presso il Liceo Scientifico di Solofra.

Dove gli studenti oltre a piantumare diversi alberi nell’aiuola della scuola hanno segnalato ai volontari del circolo e ai ragazzi dell’Uds le problematiche che vivono come alunni. Sono emerse nelle varie interviste svolte dai ragazzi dell’Uds la mancanza di spazi adeguati per poter svolgere le attivitàdi gruppo (come la palestra) e l’assenza di un trasporto per gli studenti. Infatti tutti i ragazzi hanno sottolineato come sia necessario predisporre un trasporto anche per gli orari di uscita dalla scuola che oggi purtroppo non vi sono.

Il motto della mattinata è stato lanciato “NON CI DIMENTICHIAMO DELLE SCUOLE”!!!

 
Di Admin (del 07/03/2012 @ 12:37:38, in Le nostre attività, letto 103 volte)

Salvalarte: Solofra aperta al turismo

 

20, 21 e 22 aprile

 

 

I volti di Solofra

 

Il Circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra e l’Associazione Culturale A.M.T, Arte Musei Territorio per il settimo anno presentano la manifestazione “Salvalarte: Solofra aperta al turismo”.

Quest’anno l’attenzione della manifestazione si incentra sulla conoscenza e approfondimento degli uomini illustri di Solofra, che hanno operato sia nel territorio comunale sia nazionale ed internazionale. Tutte le notizie e dati raccolti hanno dato luce ad un percorso di immagini e lettura che rappresentano un archivio di personaggi, a volte nominati solo per le indicazioni di strade omonime, che hanno dato lustro alla nostra città.

Obiettivo è anche quello di recuperare alcune opere che rendono omaggio a tali uomini, soprattutto ai monumenti funebri, che, in alcuni casi, versano in condizioni di abbandono.

Attraverso una mostra presso l’Auditorium di Santa Chiara ci si potrà soffermare sulla conoscenza e approfondimento degli uomini illustri di Solofra, che hanno operato sia nel territorio comunale sia nazionale ed internazionale.

Salvalarte nasce con un obiettivo preciso quello di incentivare il turismo in una cittadina come quella di Solofra, pensata da molti come sola realtà industriale.

I turisti verranno accolti e accompagnati in città dai volontari del Circolo Legambiente locale e dalle guide dell’Associazione AMT in itinerari per la valorizzazione delle risorse ecologiche - ambientali, storiche, paesaggistiche e dei prodotti tipici locali della nostra città.

Verranno coinvolte le scolaresche della provincia e non solo e numerosi gruppi organizzati in visite guidate nella mattinata del sabato, in modo da permettere di visitare la nostra cittadina in maniera più libera, sempre accompagnati da un membro dell’associazione AMT.

I siti resteranno aperti durante gli orari riportati di sotto, dove troverete delle guide che vi illustreranno i monumenti solofrani.

 Percorsi:

Nomi e volti di Solofra

Partendo dalla mostra, dove impareremo a conoscere alcuni dei personaggi illustri che hanno lasciato un segno nella nostra Solofra, il percorso proseguirà lungo un itinerario suggerito da loro stessi. Collegiata di San Michele Arcangelo, rione Toppolo, Palazzo Ronca, Palazzo Landolfi, Palazzo Sant’Agostino(Cral), ferrovia saranno i punti di riferimento della visita. Non verranno tralasciati, lungo il tragitto, gli altri tesori della storia della città che si incontreranno.

La visita sarà effettuata, su prenotazione, esclusivamente nei seguenti orari:

 • Sabato 21 aprile ore 16:00

 • Domenica 22 aprile ore 16:00

Archeologia industriale

 Percorso a piedi, cammino di bassa difficoltà, partenza da piazza San Michele Visita della Chiesa di San Rocco, voluta dagli artigiani locali e situata in posizione dominante la zona del casale delle concerie. Visita del quartiere Toppolo, dove si trovano i vecchi opifici, alcuni risalenti al ‘500, vero e proprio museo archeologico industriale. Conoscenza del Tiglio della Madonna del Soccorso, monumento nazionale, albero secolare. Visita della località Scorza (area picnic gestita dal circolo di Legambiente fino a gennaio 2011), da sempre la zona ha rappresentato la naturale area di sosta per quanti, in passato, hanno lavorato intorno ad essa in quello che era un nodo cruciale per l’economia territoriale. Situata in “Area C” del Parco Regionale dei Monti Picentini, area di riserva controllata, la Scorza, simbolo della cultura montana della città di Solofra, ne costituisce il naturale confine con l’abitato, rappresentando il punto di partenza del sentiero n° 117 del Parco che porta al Santuario - Rifugio di “Pizzo San Michele”(m.1567 s.l.m).

domenica 22 aprile ore 10:00 – ore 11:00 – ore 12:00

LA CITTA’ DEI BAMBINI

100stradepergiocare

domenica 22 aprile ore 10.00

Piazza San Michele

 Un’invasione di colori e di allegria tra le vie della nostra città. Si trasformerà un giorno come tanti in un’occasione di festa dedicata a tutti i cittadini a partire dai più piccoli; le famiglie potranno uscire lasciando a casa l’automobile e riscoprire il piacere di ripopolare le piazze. Ma “La città dei bambini” non rappresenta solo un momento per goderci una città più bella, senza essere disturbati da traffico e smog ma anche un’opportunità per restituire strade e piazze ai cittadini, per ripensare gli spazi pubblici in modo che siano più fruibili da tutti, per promuovere ed incentivare una mobilità più sostenibile che tenga conto anche delle esigenze dei più piccoli. “La città dei bambini” si svolgerà nell’arco di tutta la giornata di domenica 22 aprile consentendo il libero diritto al gioco a tutti i bambini, l’arrivo degli animatori composto da un’equipe di operatori qualificati ed esperta nel campo del gioco trasforma gli spazi cittadini. Incursioni ludiche con una vasta gamma di giochi: giganti di legno, di movimento, giochi tradizionali, laboratori creativi dando la possibilità a tutti i bambini di sperimentare ed essere liberi di giocare.

 “Solperlune”

 Eventi musicali per Salvalarte

Venerdì Ore 10.30 Collegiata San Michele Arcangelo Concerto per organo con il M° Mons. Vincenzo De Gregorio Concerto di apertura dell’evento a cura dell’Associazione Culturale “Novum Millenium”

Sabato Salone del Palazzo Ducale Orsini ore 21.00 Concerto di musica con il gruppo Malaparte

Nella 2 giorni sarà possibile visitare:

 „Ï Mostra fotografica “I volti di Solofra”. Presso l’Auditorium di Santa Chiara. Un percorso di immagini e lettura che rappresentano un archivio di personaggi, a volte nominati solo per le indicazioni di strade omonime, che hanno dato lustro alla nostra città. Inoltre lo studio si è soffermato anche sulla segnalazione e richiesta di recupero di alcune opere che rendono omaggio a tali uomini, soprattutto ai monumenti funebri, che, in alcuni casi, versano in condizioni di abbandono.

 

L’evento si avvale delle seguenti collaborazioni: Galleria “Alfonso Grassi”, Gruppo Culturale “F. Guarini”, Associazione “Phoenix”, Proloco di Solofra, Centro Giovanile San Giuseppe Marello, Associazione Culturale “Novum Millenium”, Uds di Solofra.

 

Staff organizzativo: Maria De Chiara 3476900845 info@legambientesolofra.it Raffaella De Maio 3803147012 associazioneamt@tiscali.it

 
Di Admin (del 07/03/2012 @ 12:30:22, in Le nostre attività, letto 104 volte)

 

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Operazione Scuole pulite

17 marzo 2012

Torna Nontiscordardimé - Operazione scuole pulite, la XIV edizione della giornata nazionale di volontariato dedicata alla qualità e alla vivibilità degli edifici scolastici, rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado.

La tematica di approfondimento proposta quest’anno è l'efficienza energetica: alle classi verranno forniti gli strumenti per analizzare alcune criticità dell’edificio scolastico su cui magari svolgere l’azione della giornata di volontariato.

Quest'anno la manifestazione si svolgerà in collaborazione con l'UDS di Solofra vedrà coinvole il Liceo Scientifico di Solofra e il II Circolo Didattico di Solofra.

Per info: info@legambientesolofra.it

 
Di Admin (del 01/03/2012 @ 18:00:53, in Comunicati stampa, letto 153 volte)

Dopo l’ennesimo tentativo da parte delle Associazioni “Aniello De Chiara”, Amt, Circolo Vol. Legambiente “Soli Offerens”, Gruppo Culturale “F. Guarini”, Asbecuso che da ottobre 2011 stanno cercando, in tutti i modi, di trovare una soluzione riguardo i lavori della piazza antistante i giardini dell’ex Convento Sant’Agostino, oggi ci si ritrova davanti al fatto che le parole e le azioni mosse in questi mesi sono cadute nel vuoto.
Oggi – 1 marzo 2012 – l’Amministrazione Comunale di Solofra ha deciso di andare avanti per la propria strada, transennando l’area, isolando le colonne che appartenevano all’ex Convento Sant’Agostino abbattuto dopo il terremoto.
 L’ultima presa in giro, cronologicamente, ai danni delle Associazioni “Aniello De Chiara”, Amt, Circolo Vol. Legambiente “Soli Offerens”, Gruppo Culturale “F. Guarini”, Asbecuso, e ai cittadini di Solofra è la lettera di risposta alla richiesta di un ulteriore incontro a firma di Antonio Guarino (Sindaco di Solofra) e Antonio De Vita (ViceSindaco di Solofra) che sosteneva“Riconoscendo le difficoltà che il progetto pone, dando atto delle preoccupazioni che possono sorgere e alla sensibilità che le vostre associazioni anche in questo caso dimostrano, pur ribadendo la bontà dell’opera, è intenzione di questa Amministrazione procrastinare la discussione all’indomani della prossime elezioni amministrative”.
Oggi noi denunciamo a tutti la poca sensibilità, che hanno avuto l’Amministrazione Comunale rispetto ad Associazioni presenti sul territorio che si sono mosse con un unico interesse quello di salvaguardare e tutelare la storia della propria CITTA’. Poca sensibilità anche verso la nostra storia.
Lapidi, colonne e arco d’ingresso, interessati dal progetto, rientrano a pieno titolo tra i Beni Culturali disciplinati dalla vigente normativa, in quanto “cose immobili e mobili appartenenti” ad “enti pubblici territoriali” (art.10 D.lgs. 42 del 2004), e quindi su di essi sono applicate tutte le norme inerenti alla loro tutela. Il progetto in questione prevede unicamente la rimozione delle colonne e dell’arco in pietra.
Quindi chiediamo cosa ne sarà del colonnato? Dell’arco d’ingresso? Della memoria storica della città di Solofra già messa più volte a dura prova? Rivolgendoci a tutti i cittadini sensibili chiediamo di aiutarci nel bloccare quei lavori che sono la dimostrazione lampante dello spirito delle persone che ci amministrano.
 All’Amministrazione comunale diciamo che noi non ci arrendiamo e nulla sarà mosso senza prima avere le giuste garanzia che nulla sarà toccato.
 
Di Admin (del 28/02/2012 @ 19:23:24, in Legambiente Nazionale, letto 81 volte)

Il futuro è già qui! A bordo del Treno Verde le soluzioni già praticabili per una grande rivoluzione verde nelle nostre città. Mobilità sostenibile, materiali riciclati, energia pulita, edilizia sostenibile, aria respirabile e stili di vita virtuosi.

E' un viaggio attraverso la sostenibilità ambientale quello che propone ai suoi visitatori la 23esima edizione del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane.

Una grande mostra interattiva itinerante che porta nelle stazioni italiane le città del futuro. In attesa del vertice internazionale Rio + 20, l'obiettivo del Treno Verde 2012 è sottolineare che le sfide per garantire alle future generazioni una miglore qualità della vta e combattere i mutamenti climatici si giocano in città, con scelte che indirizzeranno il loro sviluppo.

A partire dal 7 marzo, nelle 8 tappe previste dal convoglio amientalista tutti i visitatori, adulti, ragazzi, bambini, avranno l’occasione di esplorare l’importanza della sostenibilità e di capire che il futuro è già qui.

Come ogni anno monitoraggio dell'inquinamento acustico ed atmosferico in ogni tappa del Treno: una fotografia della salute ambientale della città comunicata ai cittadini in tempo reale.

Sali a bordo, il futuro passa anche nella tua città, non perderlo!

Potenza - 7 e 8 marzo

Napoli Centrale – 10, 11, 12, 13 marzo

Roma St. San Pietro – 15, 16, 17, 18 marzo

Grosseto – 20 e 21 marzo

Genova Porta Principe – 23, 24, 25, 26 marzo

Milano Porta Garibaldi – 28, 29, 30 marzo 

Venezia Santa Lucia – 1, 2, 3 aprile

Ancona – 5 e 6 aprile

L'ingresso alla mostra è gratuito.

La mostra è aperta tutti i giorni tranne la domenica nei seguenti orari: 8,30 - 14,00 solo per le scuole prenotate - 16,00 - 19,00 per tutti i cittadini.

Per le classi che vogliono prenotare una visita e per qualsiasi altra informazione: trenoverde@legambiente.it, 06.86268417 – 418 – 419.

 Il viaggio del Treno Verde 2012 sarà su Facebook con aggiornamenti, foto e video pubblicati in tempo reale. Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane. con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

 
Di Admin (del 28/02/2012 @ 19:21:52, in Le nostre attività, letto 82 volte)

Le Associazioni “Aniello De Chiara”, AMT, Asbecuso, Gruppo Culturale “F. Guarini” ed il Circolo Vol. Legambiente “Soli Offerens” hanno chiesto un nuovo incontro con l’amministrazione comunale e i responsabili tecnici del procedimento in relazione ai lavori di manutenzione straordinaria dell’area antistante il giardino di piazza Umberto I.

Dopo aver preso visione del progetto “Lavori di manutenzione straordinaria dell’area antistante il giardino di Piazza Umberto I”, le associazioni intendevano avere un incontro con i responsabili del suddetto progetto ed i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Solofra.

Nella richiesta fatta le Associazioni hanno richiesto all’Amministrazione la presenza di un funzionario della Soprintendenza competente,incaricato per la Città di Solofra.

Con una nota trasmessa alle associazioni l’Amministrazione comunale ha fatto sapere che “Riconoscendo le difficoltà che il progetto pone, dando atto delle preoccupazioni che possono sorgere e alla sensibilità che le vostre associazioni anche in questo caso dimostrano, pur ribadendo la bontà dell’opera, è intenzione di questa Amministrazione procrastinare la discussione all’indomani della prossime elezioni amministrative”.

Le Associazioni fanno sapere che manterranno alta l’attenzione per quanto riguarda la tutela e la salvaguardia del Colonnato dell’ex Convento Sant’Agostino.

 

Solofra, 23/02/2012 

 
Di Admin (del 14/02/2012 @ 13:26:43, in Comunicati stampa, letto 103 volte)

L’abbandono, gli interessi e la incapacità di prendere ferme decisioni hanno trovato l’ultimo alleato per completare l’opera di distruzione della storia della laboriosa Solofra.

Si perché non è solo colpa della neve. Parliamo del Toppolo, un’area tanto amata così come odiata, un area da spot elettorale che per alcuni è un area piena di risorse da preservare per altri d’approfittarsene, per alcuni ancora da esplorare e per chi, non di Solofra,la visita un’area che affascina e pone molti perché.

Gli stessi “perché” che il Circolo di Legambiente Soli Offerens di Solofra si pone da anni e ha in molti modi cercato di smuovere l’interesse della collettività e delle amministrazioni locali, attraverso mostre fotografiche, incontri e visite guidate durante Salvalarte. Il privato che detiene le proprietà deve essere incentivato ma soprattutto bisogna superare la semplice ordinanza sindacale con disposizioni e attuazione di leggi già esistenti ma non applicabili a un’area priva di attenzione e di vincoli sempre vantati ma mai esistiti. Ora ci troviamo di fronte alla nevicata del nuovo millennio che ha distrutto il tetto e parti strutturali interne del simbolo della laboriosità del vecchio millennio di Solofra.

La Conceria Buonanno, che con la sua ciminiera, introduce in uno scenario quasi da quartiere fantasma a pochi passi dal centro storico e urbano della nostra città. La conceria, che da sempre interessa molti tecnici e addirittura istituti e studenti, è oggetto sia di tesi che di laboratori. Noi impotenti davanti a fenomeni meteo non possiamo essere inerti davanti all’abbandono.

Scrivere articoli e ideare progetti, magari solo sotto elezioni, fa ancora più male e fa capire che l’interesse non è quello di aiutare ed evitare che l’intero quartiere Toppolo diventi un agglomerato di nuovi fabbricati, ma solo usare la storia non per l’interesse della Città ma per il proprio.

Noi possiamo solo testimoniare fenomeni che ci addolorano ma la partita importante la deve fare chi quegli interessi dovrà giocarseli bene e con tutte le forze, prima di arrivare al tempo di recupero in forte svantaggio.

 
Di Admin (del 19/01/2012 @ 17:50:49, in Le nostre attività, letto 89 volte)
Continua il censimento degli alberi monumentali di Solofra iniziato a novembre 2011 ed effettuato dal Circolo Legambiente “Soli Offerens” in collaborazione con le scuole elementari e medie della città. Stamattina 12 gennaio 2012, i volontari accompagnati dalla I E della scuola media “F. Guarini”, hanno raggiunto località Madonna del Soccorso, per censire l’albero simbolo dei monumentali di Solofra, sia per l’aspetto naturalistico, sia per quello storico che per l’aspetto leggendario. Il tiglio maggiore il più longevo dei due è stato inserito nel censimento del 1982 degli alberi monumentali svolto dal Corpo Forestale dello Stato e successivamente annoverato nel libro “Gli Alberi Monumentali d’Italia” edizioni Abete del 1991, consultabile presso la locale biblioteca comunale R. Serra. Nel vol.1 a pag. 82 della pubblicazione si racconta della leggenda legata all’apparizione miracolosa della tela raffigurante la Vergine ai piedi dell’albero nel 1810 e in seguito fu edificata la chiesa. Racconto non vero così come risulta dai riscontri storici: la chiesa del Soccorso risale al XVI secolo. La circonferenza del tiglio maggiore è di 5,5 m, quella del minore 4,09m; mentre le altezze approssimativamente misurano rispettivamente 20m e 11m. Il calcolo dell’età, stimata dividendo la circonferenza del tronco in cm presa a circa 150 cm da terra per 2,5, ci dice che il maggiore ha circa 220 anni e il minore circa 163. “Ciò che ha maggiormente attirato la curiosità” racconta Antonio Giannattasio, vice presidente del circolo Legambiente “e destato preoccupazione negli alunni, sono le condizioni dell’albero. Il tiglio qualche anno fa ha subito una potatura con l’intento di rinvigorire lo stato di salute dell’albero che mostrava segni di rinsecchimento, ma attualmente poche foglie coprono d’estate i rami. I ragazzi della I E, hanno avanzato proposte per la salvaguardia, voce prevista nella scheda del censimento compilata, proponendosi come sentinelle dell’albero. Ma hanno dato anche suggerimenti, già da tempo avanzate dallo stesso circolo ambientalista, che potrebbero aiutare il gigante verde come evitare il passaggio autoveicolo sulla striscia d’asfalto che grava sulle sue radici e se possibile spostare di qualche metro la nicchia che abbellisce il muro di sostegno al sagrato della chiesa. Inoltre c’è da sottolineare che il censimento svolto all’epoca dalla Forestale successivamente supportato dal D.Lgs. 63/2008 fa rientrare il Tiglio maggiore tra i Beni paesaggistici a tutti gli effetti, entrando a far parte del patrimonio culturale nazionale, proprio come i capolavori dell’arte umana”.
 
Di Admin (del 19/01/2012 @ 17:40:31, in Le nostre attività, letto 93 volte)

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica. Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.

A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato. Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia. Noi non ci stiamo. L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato. I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria. Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa. Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano. Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.

Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

Primi firmatari: Stefano Rodotà, Ugo Mattei, Luca Nivarra, Gustavo Zagrebelsky, Roberto Vecchioni, Gaetano Azzariti, Alberto Lucarelli, Riccardo Petrella, Maurizio Pallante, Valerio Mastandrea, Pietro Sermonti, Gino Strada, Marco Paolini, Don Andrea Gallo, Dario Fo, Padre Alex Zanotelli, Luciano Gallino, Nicoletta Braschi, Carlin Petrini.

Per firmare:

http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=181&Itemid=111

 
Di Admin (del 11/01/2012 @ 10:55:14, in Le nostre attività, letto 116 volte)

Siamo pronti ad affrontare un nuovo anno di sfide, rimanete al nostro fianco per nuove ed entusiasmanti battaglie da vincere insieme. Sotto i venti di crisi per il 2012 ci aspettano belle e difficili sfide. Dovremo imparare ad essere un po’ sognatori, perché “il sognatore è colui che vede l’alba assai prima degli altri” (Oscar Wilde), ed insieme dovremo imparare ad essere figli di noi stessi secondo l’ammonimento dello scrittore algerino Lakhous: “non insegnate ai vostri figli quello che avete imparato voi, perché loro vivranno in un tempo diverso”.

Dovremo imparare a fare parecchie cose diverse, ci dovremo immaginare modi nuovi di agire, se davvero vogliamo che il futuro non sia la prosecuzione del presente e se vogliamo superare insieme le montagne che ci attendono: “si nasce / non soltanto per morire,/ ma per camminare a lungo/ con piedi/ che non conoscono dimora/ e vanno oltre ogni montagna” (Alda Merini)

Auguri a tutti noi, buon 2012!!!

Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente

 
Di Admin (del 23/12/2011 @ 15:08:51, in Comunicati stampa, letto 96 volte)
Sarà che a Natale si siamo tutti più buoni, ma di regali per noi non mancano. Stamattina, 23 dicembre 2011, desti dal freddo, abbiamo appreso di un nuovo taglio. No, non si tratta di tasse, imposte o accise, ma proprio di un taglio, e scusate il bisticcio di parole, di un “taglio di un tiglio” del Viale Principe Amedeo di Solofra. Fino ai primi anni dell’800 la parte di piazza San Michele, che si stende di fronte alla chiesa, era occupata dai terreni degli Orsini, la prima parte dei quali costituivano i giardini del palazzo ed erano detti la villa. Sempre in questo secolo, legata alla costruzione della ferrovia e quindi dopo gli anni settanta, fu aperta la strada (detta Villa) che si innestava sulla via allora chiamata di S. Nicola alle scanate (oggi via Giuseppe Maffei) per permettere l’accesso allo scalo. Quasi contemporaneamente ci fu l’impianto degli alberi del viale, che iniziava all’altezza del palazzo ducale. L’ulteriore ampliamento di questa piazza avvenne negli anni Cinquanta del secolo scorso quando la precedente fontana fu sostituita con quella dei Quattro leoni, che originariamente sorgeva all’incrocio di via Felice De Stefano e furono tagliati i primi tigli (1956) - una ventina - del viale che fu chiamiamo Viale Principe Amedeo. Ma dopo la storia torniamo allo stato attuale; proprio un mese fa il 21 novembre il viale è stato al centro della festa dell’albero, organizzata dal circolo di Legambiente “Soli offerens” insieme al II° Circolo di Solofra. In quell’occasione si è censito il primo tiglio, partendo da piazza San Michele, tra i più grandi per dimensioni con un fusto di circa 2,50 m di circonferenza a testimonianza della storicità del viale. Noi in vista del monitoraggio che stiamo portando avanti sugli alberi Solofrani (in vista anche dell’ anno nazionale delle Foreste),non vogliamo dire che il viale gode di ottima salute e che non ha bisogno di cure. Alcuni alberi più anziani mostrano la presenza di cavità dovute a carie del legno, che compromettono la stabilità della pianta, soggetta a rotture per colpa delle forte raffiche di vento di questi giorni. Occorrono manutenzione ed interventi di risanamento e di prevenzione, parola odiata da chi invece prende decisioni drastiche all’ultimo minuto quando ormai tutto è compromesso, infatti il disinteressamento può creare dei danni all’albero quindi la morte e un ipotetico sradicamento naturale che mette in pericolo l’incolumità dei passanti e degli automobilisti che è primaria, così come la vita degli alberi che attendono da anni cure, ma non sono assistiti da avvocati. Quindi, il malato si cura o si accompagna al cimitero? Questo è la domanda che ci poniamo. Il viale storico ha già troppe volte subito tagli e decimazioni, ma non solo tutto il verde pubblico ha bisogno di manutenzione e cura, ma chi opera e vigila a riguardo? Inoltre noi come circolo Legambiente, chiediamo al più presto una relazione sulla salute degli alberi che compongono il viale e una relazione sugli interventi di tagli effettuati. Inoltre ci accerteremo di eventuali vincoli presenti sul viale finalità dello stesso censimento che stiamo attuando sul territorio urbano di alberi monumentali e viali, patrimonio prezioso e vere e proprie testimonianze storiche da tutelare. Chiudiamo con una curiosità sull’albero di tiglio, un tempo, in Svezia, era considerato “albero custode”. Per avere un parto senza complicazioni le donne incinte abbracciavano l’albero, e nessuno osava danneggiarlo o strappare rami e foglie, per paura di essere punito con malattie o sventure.
 
Di Admin (del 22/12/2011 @ 08:39:43, in Legambiente Nazionale, letto 113 volte)

 

Questo Natale aiuta chi non ha potuto scegliere, partecipa al Progetto Rugiada.

Il Progetto Rugiada è una forma di sostegno a distanza rivolta ai bambini che vivono nelle aree contaminate dall’incidente nucleare di Cernobyl. Si svolge nel Centro Speranza di Vilejka, in territorio non contaminato secondo i dati dell’Arpa Emilia Romagna.

La struttura è all’avanguardia, segue pratiche ecosostenibili e offre sia un supporto di tipo medico che pedagogico, essenziale in aree dove questi tipi di servizi restano concentrati nei grandi centri urbani, a scapito di chi vive nelle campagne.

Per contribuire alla realizzazione del progetto si può effettuare una donazione libera con un bonifico bancario sul conto di Banca Popolare Etica Firenze intestato a Legambiente Solidarietà – Codice IBAN: IT 43 E 050 1802 8000 00000513351

 
Di Admin (del 21/12/2011 @ 13:36:14, in Legambiente Nazionale, letto 101 volte)

Si annunciano tagli ai treni in tutte le regioni. Vita sempre più dura per i pendolari! Leggi il nostro nuovo Rapporto Pendolaria 2011: la situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia. Leggi il nuovo Rapporto Pendolaria 2011 : tutti i dati sulle politiche e i finanziamenti di governo e Regioni per il trasporto ferroviario. Si profila una stagione di tagli e inevitabili incertezze che stopperanno gli investimenti nei nuovi treni.

I disagi per i pendolari aumeteranno. Ben altra attenzione è stata riservata invece, come sempre, agli autotrasportatori e ai cantieri delle grandi opere. La manovra recupera, infatti, un miliardo di euro all’anno per l’autotrasporto per rimborsare l’accisa sui carburanti, che sarà dunque pagata da tutti gli automobilisti (compresi i pendolari che usano l’auto). Per le infrastrutture, il Cipe ha previsto 4,8 miliardi di investimenti pubblici in grandi opere, come la Tav sulla linea Milano-Genova e Brescia-Treviglio, il Mose, il Tunnel del Brennero, la statale Jonica e altri interventi Anas.

L’unica infrastruttura urbana inserita nell’elenco è la metropolitana di Napoli. In questo la continuità tra i nostri governi è perfettamente lineare. Vi è uno strabismo nel premiare i cantieri delle grandi opere a scapito della mobilità urbana e pendolare che accomuna Lunardi, Di Pietro, Matteoli e Passera. L’augurio è che, con una manovra che ci dovrebbe permettere di rimanere in Europa, impariamo dagli altri Paesi a investire nelle città e nella mobilità sostenibile, aiutando così anche le famiglie. Nell’ambito della campagna Pendolaria abbiamo monitorato i tagli al servizio ferroviario e gli aumenti tariffari già realizzati in molte Regioni nel 2011, che appaiono assai rilevanti e che, purtroppo, senza un nuovo intervento, si aggraveranno nei prossimi mesi. Si annunciano tagli ai treni in tutte le regioni. Vita sempre più dura per i pendolari!

 http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/dossier_pendolaria2011_0.pdf

 
Di Admin (del 21/12/2011 @ 13:33:10, in Legambiente Nazionale, letto 131 volte)

Se siete in cerca di un regalo veramente speciale per il vostro Natale, Legambiente propone l’adozione delle tartarughe ospitate presso il suo Centro di Manfredonia. Sono tantissime, infatti, le tartarughe in difficoltà, ferite accidentalmente dalle eliche delle imbarcazioni, che ingeriscono petrolio o buste di plastica scambiandoli per meduse di cui sono ghiotte o ancora che vengono allamate dalle esche dei pescatori.

Il Centro di Legambiente si prende cura di loro e le segue fino al rilascio a mare una volta guarite.

Dal 2006 ad oggi abbiamo salvato quasi 300 esemplari di Caretta caretta e due esemplari di Chelonia mydas, considerata rarissima nell'Adriatico.

Al lavoro del Centro si può contribuire adottando le tartarughe, garantendone quindi le cure necessarie per tutto il periodo di permanenza in struttura. I fondi raccolti serviranno anche ad acquistare nuove strumentazioni e curare la manutenzione delle vasche di stabulazione e degli impianti di depurazione dell'acqua, ma anche a coprire le spese per l'acquisto di farmaci, mangimi, integratori, e per assicurare le cure veterinarie alle tartarughe ospitate dal Centro. Con i nomi di tutti coloro che avranno adottato le tartarughe sarà realizzato un manifesto che verrà esposto nel Centro di Manfredonia.

 

http://www.legambiente.it/civicrm/contribute/transact?reset=1&id=10

 

 
Di Admin (del 20/12/2011 @ 11:21:22, in Comunicati stampa, letto 79 volte)

Ci siamo presi un po’ di giorni per uscire pubblicamente sull’incontro riguardante il Piano di Protezione Civile. Tempo per capire e “studiare” il materiale contenente il cd consegnatoci durante la mattinata.  Molte le perplessità…rivolte anche durante la mattinata a conclusione dei lavori…ci hanno detto che il Piano è stato approvato con delibera comunale nel dicembre del 2009, finanziato dalla Provincia nel 2010 e finalmente nel dicembre 2011 è stata fatta la prima “uscita” pubblica del Piano. 

Ci fa piacere che si sia svolto l’incontro per la presentazione del piano, ma avremmo preferito conoscere il Piano e non come si realizza un piano di protezione civile.

Avremmo voluto sentire se si è:

 -        organizzata una struttura operativa comunale (tecnici comunali, volontari, imprese,ecc.) per assicurare i primi interventi di protezione civile con particolare riguardo a quelli finalizzati alla salvaguardia della vita umana;

 -        se si è attivata, anche attraverso il Volontariato, uno schema per i primi soccorsi alla popolazione e gli interventi urgenti necessari a fronteggiare l'emergenza;

 -        se si è provveduto alla vigilanza sull'insorgere di situazioni di rischio idrogeologico o di altri

 -        rischi specie in presenza di ufficiali comunicazioni di allerta, adottando le necessarie azioni di salvaguardia della pubblica e privata incolumità;

 -        a quando fornire adeguata informazione alla cittadinanza sul grado di esposizione al rischio ed attivare opportuni sistemi di allerta;

 -        quali sono i siti sicuri da adibire al preventivo e/o temporaneo ricovero per la popolazione esposta, attivando se del caso sgomberi preventivi.

 -        quali gli interventi di prima assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi e all'approntamento dei mezzi e delle strutture a tal fine necessari;

-        quali sono le misure atte a favorire la costituzione e lo sviluppo, sul proprio territorio, dei gruppi comunali e delle associazioni di volontariato di protezione civile.

Senza tralasciare l’ordinaria manutenzione, preventiva, di pulizia a monte di ciò, che spesso ci troviamo a valle dopo gli abbondanti acquazzoni, e dei “valloni” prima ristretti, ingabbiati dal cemento e infine tombati, costringendo ad operare il più delle volte in emergenza senza una coordinazione adeguata. Il ripristino e miglioramento delle condotte fognarie, lì dove, per l’aumento demografico e di insediamento urbano, hanno superato la portata prevista originariamente. Quindi il relativo monitoraggio degli edifici pubblici e privati con una forte percentuale di rischio, l’adeguamento sempre continuo, del piano, a quelle che sono gli episodi verificatisi, soprattutto negli ultimi mesi, che hanno interessato anche zone molto prossime al centro città con il conseguente rischio di bloccare interi quartieri per colpa della viabilità ostruita.

 

 

Questo avremmo voluto sentire!

 

 

 

 

Solofra, 20 dicembre 2011

 

 

 
Di Admin (del 18/12/2011 @ 12:29:33, in Le nostre attività, letto 97 volte)

In occasione della manifestazione a livello nazionale “Abbracciamo la cultura” in numerose città d’Italia vi sono state diverse iniziative, svoltesi in questo week end, che hanno visto oltre 100 associazioni compiere azioni rivolte alla ricerca, alla tutela, alla promozione, alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali e che si propongono l'obiettivo di rilanciare le politiche culturali nel nostro Paese attraverso proposte concrete e iniziative di sensibilizzazione.

Per quest’occasione le associazioni “Aniello De Chiara”, AMT, Asbecuso, Gruppo Culturale “F. Guarini” ed il Circolo Vol. Legambiente “Soli Offerens” hanno deciso di realizzare un grande “abbraccio” attorno alle colonne dell’ex convento Sant’Agostino. Un modo questo per rilanciare il loro impegno verso i beni culturali di Solofra e ricordare a tutti che la loro azione di vigilanza, tutela e valorizzazione dei beni della cittadina continua.

“Abbracciamo le colonne” - con questo motto si sono incontrati i soci delle diverse associazioni per compiere un’azione estemporanea sotto il colonnato - una foto di gruppo per testimoniare il loro amore verso le tante risorse storiche - artistiche di cui Solofra è ricca.

E’ stato scelto come simbolo il colonnato, in quanto le 5 associazioni da mesi hanno messo in campo una campagna per sensibilizzare tutti alla salvaguardia dello storico colonnato.

 

 Solofra,18 dicembre 2011

 
Di Admin (del 13/12/2011 @ 16:31:44, in Comunicati stampa, letto 110 volte)

Trasmettiamo la nota dell'Uds di Solofra riguardante il corteo studentesco di questa mattina 13 dicembre. Per la prima volta gli studenti solofrani sono scesi in piazza per manifestare e far conoscere le proprie idee:

 - più trasporti pubblici

- più attenzione da parte dell'amministrazione comunale ai giovani

- un orario prolungato della biblioteca comunale.

Questo la nota dei ragazzi a cui va il nostro appoggio e sostegno:

"Gli istituti della Ragioneria, I.T.C. e Liceo Scientifico di Solofra, hanno dato vita stamane ad una manifestazione. Il corteo di circa cinquanta studenti è partito al 10.30 da piazza S. Domenico alla volta di piazza S. Michele dove è presente Palazzo ducale Orsini, sede del governo cittadino. Le motivazioni della manifestazione riguardano i trasporti scolastici e cittadini, le sedi per i giovani e la biblioteca civica. Secondo i manifestanti il trasporto scolastico di mattina è funzionante, meno di pomeriggio, il trasporto cittadino ha solo due corse giornaliere e ce ne vorrebbero di più. Quindi la penuria di sedi per le aggregazioni giovanili, “difatti - sottolineano i manifestanti - pure le associazioni di rilievo, presenti sul territorio, ne sono prive. Noi dell’Uds, Unione degli Studenti, ad esempio abbiamo trovato posto nell’archivio della Cgil dove tra l’altro piove dentro. Lamentano, a riguardo della civica biblioteca, l’orario penalizzante pomeridiano dovuto al fattore che gli addetti devono recarsi a timbrare alla sede comunale sita in piazza S. Michele. “Si parla a noi giovani solo del problema della droga - esordisce la studentessa solofrana Luisa Esposito - non di altro, perciò siamo qui oggi a manifestare per far sentire la nostra voce sui problemi ben più interessanti che ci riguardano molto da vicino”.

Come Legambiente abbiamo avuto modo di conoscere diversi dei ragazzi che hanno organizzato il corteo di questa mattina, giovani dai 15 ai 18 anni che rappresentano per noi un grande stimolo e orgoglio!

Come Legambiente oggi ringraziamo questi ragazzi perchè siamo consapevoli che loro sono la vera RISORSA e FORZA di Solofra!

Grazie GGGIOVANI!!!!

 
Di Admin (del 12/12/2011 @ 10:20:15, in Le nostre attività, letto 95 volte)

In occasione dell'iniziativa promossa dal Pd "Cantiere Solofra:il futuro è adesso", il Circolo Legambiente Vol. “Soli Offerens” di Solofra ha voluto consegnare un suo documento ai responsabili del Pd. Il Circolo consegnerà le proprie idee per Solofra a tutti i partiti/movimenti che vorranno candidarsi alle prossime elezioni amministrative.

"Ringraziamo il Pd per quest’invito…anche se ad un’associazione come Legambiente non bisogna richiedere di portare il mattone…per costruire Solofra…perché già troppi ne sono stati usati e abusati. Ma al dì la delle battute…ci fa piacere avere uno spazio di incontro con voi, partito politico, e con le diverse associazioni presenti sul territorio.

Lasciatemi dire che il vostro invito è un po’ ambizioso… forse troppi argomenti messi insieme per poter generale un vero confronto. Ma nel nostro piccolo cerchiamo di dare, come da 8 anni facciamo,il nostro sincero contributo a Solofra.

Bene come Legambiente siamo appena usciti dal nostro 9°congresso nazionale e tanti gli argomenti che si sono trattati uno su tutti era legato all’idea di lavoro…si, anche Legambiente ha voluto incentrare il suo congresso su questa delicatissima tematica.

Il lavoro è un nodo fondamentale in cui nessuno si può sottrarre dall’affrontare…perché come bene ha detto Don Ciotti, oggi in Italia chi non lavora non è libero. E questo a nostro avviso è anche il grande problema di Solofra! Una cittadina bloccata, senza alcuna prospettiva di futuro perché…e questo è da dire la classe dirigenziale politica di questa città non ha saputo muoversi e muovere i giusti fili.

E per tanto da ambientalisti ci dobbiamo confrontare con la sfiducia generale, e la poca credibilità nei confronti dei giovani e delle loro attività, che si respira anche qui a Solofra…e sapete quanto sia duro e difficile fare gli ambientalisti nella nostra realtà…maggiormente di questi tempi. Ma siamo convinti più che mai che l’unica soluzione e prospettiva di migliorare le cose sia proprio l’ambiente.

La nostra ricchezza la possiamo vedere ogni giorno affacciandoci alle finestre, i nostri monti, le nostre bellezze artistiche sono a nostro avviso elementi a cui voi dovete guardare e valutare.

 A chi oggi vuole candidarsi a guidare la nostra Solofra deve, secondo noi puntare sull’ambiente, siamo dell’opinione che sia inutile programmare se manca l’ambiente, l’ambiente interno, fatto di consapevolezza e convinzione che il semplice gesto, errato, di buttare una carta a terra o di utilizzare l’auto per percorrere 200m provoca un danno alla comunità, perché è da quello che si genera menefreghismo e parassitismo. La nostra azione rivolta alla cittadinanza adulta, giovane e scolastica, soprattutto quest’ultima, spesso, molto più consapevole e convinta delle precedenti, di sensibilizzazione su buone pratiche, sulla storia e la natura del nostro territorio e anche su tematiche, che possano sembrare distanti dal contesto cittadino ma che da un punto di vista nazionale si riversano a cascata fin nei quartieri e nelle case, va ed andrà avanti, perché la conoscenza è l’unico modo per amare e proteggere l’AMBIENTE. Non ci sono gare, non c’è il bravo e il cattivo, il coraggioso e codardo, deve esserci il cittadino attivo consapevole che la sua piccola azione è necessaria al suo AMBIENTE INTERNO ED ESTERNO, a se e agli altri. Ambiente come patrimonio naturalistico, ambiente come energie rinnovabili, ambiente come luogo di accoglienza e di interazione: cittadinanza attiva, informazione e sensibilizzazioni di tematiche locali, miglioramento di molte pratiche sia quotidiane ma di lungo periodo, dove agire non è solo visibilità ma pratica step by step per arrivare ad una condizione sostenibile sia dal punto di vista legale che sociale.

Le nostre idee che oggi vi consegniamo vedono Solofra come un comune virtuoso, che possa dalle proprie ricchezze interne essere un esempio per tutti.

E quindi puntare sulla raccolta differenziata, sulle energia rinnovabile,sulle bellezze artistiche, sulla coesione con gli altri comuni del distretto di una più ampia rete sul territorio, senza tralasciare i meriti di nessuno.

- Un comune inserito in Agenda21, dove la democrazia partecipata sia il punto cardine di tutta l’azione amministrativa.

- Una città, come più volte diciamo “a misura di bambino”. Una proposta che potremmo lanciare qui oggi a tutti coloro che intendono candidarsi è quella di dare spazio a chi il diritto al voto ancora non lo ha. Ai cosi detti “minori” che non dimenticate mai sono anch’essi cittadini e per tanto le loro idee e voci vanno sempre ascoltate. Legambiente Solofra, oggi, si può ritenere un’associazione forte, nonostante le tante problematiche interne ed esterne, grazie ai cittadini under 18 di Solofra.

E per tanto le ricchezze/risorse a cui voi dovete necessariamente guardare affinché qualcosa veramente cambi sono i tanti giovani o meno giovani che hanno deciso di costruire la propria vita qui…, senza trovare in loro qualche senso di appartenenza o etichette, senza sterili critiche delle quali questo momento che stiamo attraversando non ha bisogno.

- La ricchezza delle nostre scuole, del corpo docente, dei dirigenti a cui Legambiente Solofra deve molto e che in questi giorni si affianca alla necessità di vedere una giusta soluzione alla questione legata alla mensa e al trasporto pubblico.

- e parliamo della nostra ricchezza prima…l’acqua…troppo silenzio e accondiscenda vi è stata da parte della classe politica di questa città sulla questione acqua. Non dimentichiamo, però, che la raccolta firme per la realizzazione del referendum abrogativo è stata attuata grazie alla collaborazione tra il nostro circolo e il Consigliere Michele Vignola, che nel 2010 ci diede la possibilità di raccogliere le firme. Esempio questo di collaborazione per un fine comune.

Però come purtroppo la vita ci insegna c’è il rovescio della medaglia…è calato un silenzio assordante sulla questione acqua che solo la società civile è riuscita a riportare in scena.

Allora per concludere: lavoro, vivibilità, commercio, ambiente, politica, arte, economia, sport,associazioni,eventi,impresa,libri,urbanistica,turismo,cultura,amicizia, scuola, tempo libero,solidarietà tutte tematiche che possono essere inglobate in unico modus operandi “sostenibilità ambientale”. Tenendo sempre bene a mente che lo sviluppo per essere tale deve incorporare l’ambiente.

 

Solofra, 10 dicembre 2011

 

Si è chiuso l'appuntamento che ha portato a Bari oltre 800 delegati.

 Rinnovabili, trasporti pendolari, città, Mediterraneo, volontariato, diritti le sfide future di Legambiente.

"Chiudere le centrali più inquinanti, a partire da una moratoria per il carbone; difendere i diritti dei pendolari; ripartire dalle città e dalle aree metropolitane rafforzando la nostra azione associativa e le nostre proposte politiche; rilanciare il nostro lavoro sul Sud e verso il Mediterraneo; realizzare un servizio volontario per la prevenzione del rischio idrogeologico; sostenere la legge per i diritti civili ed elettorali alle amministrative degli stranieri".

Ecco in sintesi gli obiettivi fissati da Legambiente per i prossimi anni, a conclusione del suo IX congresso nazionale che si è concluso oggi a Bari con la riconferma di Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni rispettivamente presidente e direttrice generale di Legambiente. "La crisi climatica e la crisi economica delineano uno scenario in cui si fa urgente una riorganizzazione dei processi produttivi, delle risorse impiegate, dell'uso delle materie prime. E se vogliamo che la proposta ambientalista abbia successo è necessario colpire i consumi energivori e impattanti. Per questo abbiamo proposto una patrimoniale verde che penalizzi i proprietari di auto che consumano ed emettono più Co2, insieme ad una revisione del meccanismo del bollo auto, l'aumento dell'accisa della benzina di 3 centesimi per coprire i tagli alle Regioni per i trasporti pendolari, l'adeguamento delle concessioni di cave ed acque minerali. A queste risorse si può aggiungere il recupero delle spese militari del Cip6, delle regalie al trasporto su gomma, delle opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina".

Vittorio Cogliati Dezza, conclude così il IX Congresso nazionale di Legambiente che lo ha confermato presidente, alla presenza di 800 delegati che per tutti e tre i giorni del congresso si sono confrontati sulle maggiori questioni ambientali, sociali ed economiche che interessano il Paese. "Nelle nostre città convivono le massime contraddizioni con le massime potenzialità.

Oggi i nostri centri urbani sono diventati, purtroppo e sempre più spesso, i luoghi dell'esclusione sociale, dell'inquinamento e del degrado. Eppure, noi crediamo che possano e debbano diventare, invece, i luoghi della coesione, dell'integrazione, della solidarietà, della sostenibilità, della qualità e della bellezza. Per questo sosterremo con forza il diritto di voto alle amministrative per gli stranieri.

E' questa la grande sfida che ci attende nel prossimo futuro e che ci vedrà convinti protagonisti". Il IX congresso di Legambiente si è chiuso con l'elezione di due nuovi vice presidenti: Stefano Ciafani, responsabile scientifico e Edoardo Zanchini, responsabile Urbanistica e Rinnovabili dell'associazione e la riconferma di Andrea Poggio a vice direttore ed Ermete Realacci a presidente onorario.

 

"Il nono Congresso nazionale di Legambiente si apre quando è ancora forte l'emozione per i tragici avvenimenti che hanno drammaticamente riproposto questioni nodali legate alla tutela del territorio. Oggi più che mai appare necessario promuovere una visione e una politica di sviluppo equo e sostenibile attraverso l'effettiva, costante attenzione al rispetto dell'ambiente e la più tempestiva opera di prevenzione dei rischi derivanti da un cattivo uso del territorio. In questa prospettiva è altamente auspicabile un rinnovato e condiviso impegno, da parte dei soggetti pubblici e privati preposti, a contrastare con ogni mezzo il ripetersi di scelte e di comportamenti che concorrono a quel dissesto idrogeologico da cui tanti danni e lutti sono scaturiti per il nostro paese. Nell'esprimere il mio apprezzamento per il lungo e meritorio impegno svolto da Legambiente, formulo a tutti i partecipanti un caloroso augurio di buon lavoro".

Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un telegramma inviato al presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, saluta l'apertura dei lavori del nono Congresso nazionale dell'associazione ambientalista che si tiene a Bari fino al 4 dicembre.

 
Di Admin (del 05/12/2011 @ 10:58:49, in Legambiente Nazionale, letto 84 volte)

Quasi 21,5 miliardi di euro. E' la cifra che l'Italia potrebbe recuperare attuando una conversione ecologica di alcuni settori, incentivando la sostenibilità ambientale e disincentivando le pratiche più inquinanti.

Risorse reperibili velocemente, da utilizzare in parte per la diminuzione del debito e in parte per investimenti ad alto tasso di occupazione. La formula è studiata da Legambiente che lancia la proposta per uscire dalla crisi dal palco del suo IX Congresso nazionale, che si tiene a Bari fino al 4 dicembre.

Come prima serie di misure l'associazione suggerisce l'introduzione di strumenti patrimoniali e tariffari in settori dove la conversione ecologica porterebbe molti vantaggi, non solo sul piano economico ma anche su quello ambientale.

E' il caso della mobilità privata che potrebbe essere, in parte, disincentivata con una patrimoniale sulle auto di grande cilindrata prevedendo due interventi: un'imposta (una tantum) sulle auto di grossa cilindrata e una revisione del meccanismo di calcolo del bollo auto.

Legambiente parte da due dati: nel solo 2010, un anno di crisi, sono state immatricolate 119mila autovetture di cilindrata superiore ai 2.000 cc (e di costo non inferiore ai 40mila euro). Il parco auto immatricolato tra il 2006 e il 2010 è composto da 11,4 milioni di autoveicoli, dei quali l'8% di cilindrata superiore a 2000 cc. Con un'imposta (una tantum) sulle auto di grossa cilindrata immatricolate nel periodo 2006-2012, si potrebbero ricavare subito 1.992 milioni di euro. Il meccanismo prevede l'introduzione di un'addizionale progressiva (da 0,75euro/cc a 3euro/cc) in funzione della cilindrata escludendo i veicoli a trazione elettrica, a gpl e a metano e quelli speciali per disabili. Altra misura da adottare sarebbe poi una revisione del criterio di pagamento del 'bollo' auto. Attualmente, infatti, è una tassa di possesso che si paga indipendentemente dall'utilizzo del mezzo.

Legambiente propone di calcolarla in funzione delle emissioni di CO2 (incrociando potenza e uso del mezzo), aumentando contestualmente il costo del carburante di 16 eurocent al litro per mantenere inalterato il gettito del bollo e aggiungendo una carbon tax progressiva per auto che emettono oltre 100 gCO2. In questo modo a pagare di più sarebbero gli automobilisti che effettuano più chilometri, possiedono vetture che consumano più carburante e emettono più CO2, senza penalizzare le fasce sociali più deboli. La proposta di revisione può portare nelle casse dello Stato non meno di 500 milioni di euro ogni anno, oltre che incentivare l'acquisto di auto meno inquinanti e il minore uso dell'auto privata.

Vantaggi economici e ambientali potrebbero venire anche dalla modifica del sistema con cui si prelevano e si pagano allo Stato le risorse naturali. Materiali edili dalle cave e prelievi idrici di acque minerali sono, infatti, pagati alle Regioni cifre irrisorie rispetto agli enormi guadagni realizzati da chi cava per fare calcestruzzo e cemento o da chi imbottiglia le acque. Basti pensare che oggi gli 89.233.573 di m3di sabbia e ghiaia estratte in Italia portano annualmente nelle casse delle Regioni la cifra di euro 36.149.550 (poco più di 40 eurocent a m3) mentre, introducendo canoni di concessione al 20% dei prezzi di vendita dei materiali cavati, pari a 3 euro a metro cubo, nelle casse delle Regioni entrerebbero 267.695.719 di euro, ben 231.546.169 di euro in più. Analogo discorso vale per le acque minerali: il giro d'affari delle aziende che imbottigliano acqua minerale nel 2009 ha toccato 2,3 miliardi per un totale di 12.500.000 m3 imbottigliati. La cifra che le Regioni incassano dai canoni di concessioni è di circa 10 milioni di euro. Con un canone di 10 euro a m3 imbottigliato per tutto il territorio nazionale si ricaverebbero, invece, 125 milioni di euro, ovvero 115 milioni di euro in più che le Regioni potrebbero reinvestire nell'ammodernamento impiantistico del servizio idrico integrato.

Tra gli strumenti tariffari anche uno per disincentivare il conferimento dei rifiuti in discarica. In Italia nel 2009, ad esempio, si è smaltito in discarica ancora il 40% dei rifiuti urbani prodotti ed è stato avviato a raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio il 33% del totale prodotto, con forti disparità territoriali. Fissando una nuova ecotassa di 50 euro per tonnellata di rifiuti smaltiti in discarica, agli attuali tassi di smaltimento (oltre 15 milioni di tonnellate di rifiuti urbani), nelle casse delle Regioni finirebbero complessivamente circa 750 milioni di euro che potrebbero essere reinvestiti in politiche di prevenzione e riciclaggio, a fronte degli attuali 40 milioni. Infine altre due operazioni di "imposizione fiscale" da realizzare secondo Legambiente sono: la riunificazione della tassazione sulle rendite finanziarie al 23% (come proposto da Sbilanciamoci, una soglia allineata con i grandi paesi europei e che non presenta rischi di fughe di capitali) che porterebbe, ogni anno, 2 miliardi in più nelle casse dello Stato e l'introduzione di un'accisa di 3 cent/litro sui carburanti che vada a coprire i tagli al trasporto locale generando un'entrata annua di circa 1,2 miliardi di euro. Il peso in termini di rincari per gli automobilisti potrebbe essere facilmente recuperato attraverso un'azione seria e incisiva da parte del Governo nei confronti dei petrolieri e distributori di benzina, intervenendo su quegli accordi di cartello che a oggi mantengono i prezzi alti anche quando scende il prezzo del petrolio, Agli strumenti patrimoniali e tariffari elencati, Legambiente aggiunge una seconda serie di misure che vadano a tagliare gli sprechi come il costo di grandi opere infrastrutturali che l'associazione ritiene inutili o non più utili, perché pensate e progettate in contesti economico-sociali del passato, e a volte persino dannose. Rinunciando alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e alle nuove autostrade nella pianura Padana, ad esempio, si potrebbe evitare l'uscita di ben 12.730 milioni di euro.

Da eliminare anche la spesa per gli incentivi al trasporto su gomma che nel nostro Paese gode di un incomprensibile stanziamento annuale di 400 milioni di euro per sconti sui pedaggi, sgravi fiscali e detrazioni varie e le spese miliari per nuovi programmi d'arma: cancellando i finanziamenti per cacciabombardieri (circa 16 miliardi di euro), sommergibili, radar e corsi sulle forze armate si potrebbero recuperare, nel 2012, ben 791,5 milioni di euro. Infine, secondo Legambiente si dovrebbe intervenire sulle spese dovute a ritardi accumulati e per far fronte alle emergenze.

Colmare il ritardo nell'attuazione degli obiettivi stabiliti dal Protocollo di Kyoto, ad esempio, permetterebbe all'Italia di risparmiare circa 800 milioni di euro mentre realizzare un piano di messa in sicurezza del territorio per mitigare il rischio idrogeologico consentirebbe di risparmiare i circa 875mila euro che spendiamo ogni giorno solo per far fronte ai danni provocati da frane e alluvioni. Insieme a queste proposte Legambiente elenca anche una serie di voci dove si potrebbe intervenire per coadiuvare questi risparmi. Arrestare il consumo di suolo, ad esempio, faciliterebbe la mitigazione del dissesto idrogeologico e la valorizzazione del paesaggio, far emergere i circa 270 miliardi di euro di economia sommersa potrebbe far recuperare moltissimo così come combattere l'ecomafie che potrebbe riportare nella casse dello Stato circa 20 miliardi di euro, la cifra stimata del giro d'affari dell'illegalità ambientale.

Bari, 3 dicembre 2011

 
Di Admin (del 25/11/2011 @ 10:13:35, in Legambiente Nazionale, letto 106 volte)

IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO, PER UN'USCITA ALTERNATIVA DALLA CRISI!

Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l'uscita dell'acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico. Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un'inversione di rotta rispetto all'idea del mercato come unico regolatore sociale.

Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali - ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa. Non solo. Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l’art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum. Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia.

IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE

Per questo, il movimento per l’acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale “Obbedienza civile”, ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell’acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario. Quello che avviene per l’acqua è solo il paradigma di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l'art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell’intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia. Indietro non si torna.

Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell’ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni. Un altro modello di società è necessario per l’intero pianeta. Insieme proveremo a costruirlo anche nei prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell'acqua a Marzo 2012. Siamo vicini ai popoli che subiscono violenze, ingiustizie e vengono privati del diritto all’acqua come in Palestina, di cui ricorre il 29 novembre la Giornata internazionale di solidarietà proclamata dall’Assemblea della Nazioni Unite.

Per tutti questi motivi il popolo dell’acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre e invita tutte e tutti a costruire una grande e partecipata manifestazione nazionale.

Vogliamo che sia il luogo di tutte e di tutti, da qui l’invito a costruirlo insieme, come sempre è stata l’esperienza del movimento per l’acqua. Un movimento che ha sempre praticato la radicalità nei contenuti e la massima inclusione, con modalità condivise, allegre, pacifiche e determinate nelle forme di mobilitazione, considerando le une inseparabili dalle altre.

Per questo, nel prepararci a costruire l’appuntamento con la massima inclusione possibile, altrettanto francamente dichiariamo indesiderabile la presenza di chi non intenda rispettare il modo di esprimersi di questa ricchissima esperienza. Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita. E un futuro diverso per tutte e tutti.

Promuove: Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Aderiscono: "Aghe di mont" - Coordinamento dei Comitati della Montagna Friulana per l'Acqua Pubblica, AIAB - associazione italiana agricoltura biologica, Alternativa Ribelle/Ribalta, Alternativ@Mente, Ass. Altraladispoli, Ass. Altramente, Ass. BETA-L.E.E.S., Ass. Città della Gioia onlus (Napoli), Ass. Culturale I Care, Ass. Culturale Partecipazione, Ass. Federata di Tutela degli Utenti e Consumatori - USICONS, Ass. Fratelli dell'Uomo, Ass. InFormazione InMovimento Legnano Arese, Ass. Logout Lab, Ass. Luoghi-Comuni: movimento Piceno di Democrazia dal basso, Ass. Monastero del Bene Comune - Verona (Sezano), Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, AteneinRivolta - Coordinamento Nazionale dei Collettivi, CGIL Padova, Circolo Legambiente di Bareggio, Comitato Si alle rinnovabili No al nucleare, Confederazione Unitaria di Base (CUB) di Roma e Provincia, Coordinamento Lavoratori Autoconvocati, Lavoratori Autorganizzati MEF, Coordinamento Nazionale No Debito, Ecologisti Civici e Verdi, Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio, FOCUS-Casa dei Diritti Sociali, Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio/Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori, Italia in svendita - Fermiamoli!, Italia Nostra Castelli Romani, La Scuola di Pace, Lavoro Società - Cgil, Liberacittadinanza - Rete dei girotondi e movimenti, Meetup 607 Amici di Beppe Grillo di Cuneo, MoveOn Italia - La Rai ai Cittadini, Movimento Nazionale Stop al Consumo di Territorio, Osservatorio Europa, PeaceLink, Rete@Sinistra, Rete Commons - Uniti per i beni comuni Benevento, Rete degli Stati Generali della Precarietà, Rete delle Ciclofficine Romane, Rete Zero Waste Lazio, RSU degli Uffici Centrali dell'Agenzia delle Dogane, Solidarietà e Partecipazione - Castrovillari, Studenti Indipendenti dell'Università Roma Tre, Terracina Social Forum, Unione Inquilini, Unione Sindacale di Base - USB, Unione Sindacale Italiana - USI, Verdi Ambiente e Società - VAS ONLUS Sostengono: Comunisti Uniti, Comunisti Sinistra Popolare, Democratici per l'Acqua Pubblica, Federazione dei Verdi, Federazione della Sinistra, Federazione dei Verdi, FGCI, Forum SEL "Beni Comuni" - Emilia Romagna, Laboratorio politico-culturale Alternativa, Lista Civica Voi con Noi Bareggio, Movimento Cinque Stelle Portici (NA), Movimento Città Viva - Nola, Partito dei Carc, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra critica - Movimento per la Sinistra Anticapitalista, Sinistra Ecologia e Libertà.

Adesioni Enti Locali: Comune di Capannori (LU), Comune di Cassinetta di Lugagnano (MI), Comune di Corchiano (VT), Comune di Giulianova (TE), Comune di Monterotondo (RM), Comune di Napoli, Comune di Nola (NA)

La CGIL sostiene la manifestazione nazionale del 26 Novembre.

 Per info e adesioni scrivere a segreteria@acquabenecomune.org