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Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2.
Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita. In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita. Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse.
Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010.
L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.
Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro.
La campagna di M’illumino di meno si protrarrà dal 4 gennaio al 12 febbraio dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative per produrre e distribuire l’energia in modo pulito, responsabile e sostenibile. Una torcia a energia pulita viaggerà per l’Italia, sul modello del tragitto della fiaccola olimpica, alla ricerca di punti di rifornimento a fonti rinnovabili, per giungere fino a Roma e “accendere” la festa del 12 febbraio.
Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.

Calendario 2010
Ogni mese in bacheca in sede e con mail periodiche (anche pubblicando tutto sul sito) troverete le varie iniziative a cui il circolo partecipa, in modo da essere sempre aggiornati sulle diverse cose da seguire.
GENNAIO
- 10 gennaio: inizio attività con le scuole: Progetto continuità con I Circolo Didattico, II Circolo Didattico, Scuola Media “F. Guarini”
- 16 gennaio: Mal'Aria
FEBBRAIO
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Inizio monitoraggio nei valloni (fotografie + relazioni sullo stato dei valloni solofrani)
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12 febbraio M’illumino di meno Caterpillar, apertura Settimana Amica del Clima in collaborazione con le scuole
MARZO
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Nontiscordardimé – operazioni scuole pulite, in collaborazioni con tutte le scuole del territorio
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22 marzo: Giornata mondiale dell’Acqua
APRILE
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23, 24, 25 aprile: Salvalarte: Solofra aperta al turismo in collaborazione con AMT (vedi programma)
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25 aprile: 100 stradepergiocare (date inserite nel calendario eventi Consiglio Associazioni)
MAGGIO
Settimana delle aree protette, iniziative in Località Scorza
GIUGNO
5 giugno: Giornata mondiale dell’Ambiente, giornata conclusiva dei progetti nelle scuola (data inserita nel calendario eventi Consiglio Associazioni)
LUGLIO
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Fine mese Inizio campo di volontariato nazionale con lavori di sistemazione Scorza
-
Non scherzate col fuoco (data da definirsi)
AGOSTO
Inizio mese termine campo di volontariato nazionale
SETTEMBRE
24, 25, 26 settembre: Puliamo il mondo (date inserite nel calendario eventi Consiglio Associazioni)
OTTOBRE
Un albero per ogni nato 2001, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del comune di Solofra.
NOVEMBRE
21 Festa dell’albero
Questo il calendario (logicamente da arricchire in corso d’opera).
Di seguito le vari vertenze o situazioni da seguire:
Situazione Amianto; Situazione Differenziata – provincializzazione dei rifiuti; Scadenza Commissariamento del Co.di.so.; Tutela dei beni presenti sul territorio (Villa Romana, Castello Orsini, Palazzi Storici, aree verdi etc.); Tutela del verde pubblico e degli alberi di notevole importanza (es. Tiglio della Madonna del Soccorso); Situazione Scorza (piano economico ed intervento); Situazione Metanodotto e Cava; Situazione PUC e Piano di azione di protezione civile; Parco Regionale dei Monti Picentini; Manifestazioni vari per la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali: buone pratiche di vita, differenziata etc.; eventuali proposte offerte da Legambiente sia Regionale che Nazionale.

Anche quest'anno il nostro circolo indice il concorso "Uno Spot per Solofra" aperto a tutti coloro che vogliono mettere in campo la loro abilità videoamatoriale.
Qui di sotto il regolamento del concorso.
1. Organizzatori Il concorso “Un Spot per Solofra” è organizzato dal Circolo Volontariato Legambiente “Soli Offerens” di Solofra e dall’ Associazione Culturale AMT Arte Musei Territorio.
2. Obiettivi “Un Spot per Solofra” si propone di realizzare, per il secondo anno, un video turistico per la Città di Solofra, per la creazione di un messaggio promozionale che presenti Solofra dal punto di vista turistico all’interno della manifestazione “Salvalarte: Solofra aperta al turismo”.
3. Data e durata
La premiazione del concorso si svolgerà nella serata di venerdì 23 aprile 2010.
4. Sezioni
Il concorso ha un’unica sezione denominata “Un Spot per Solofra”.
5. Concorso
a) I filmati devono pervenire in formato dvd insieme al modulo d'iscrizione interamente compilato (in stampatello) e firmato dal regista. Sono esclusi dalla partecipazione spot già realizzati per altri concorsi o enti.
b) La durata del video non deve essere superiore ai 2 minuti.
c) Ogni autore può partecipare con massimo due spot.
d) La selezione delle opere avviene a cura e giudizio insindacabile della direzione del concorso.
e) La direzione del concorso si riserva, in caso d’imprecisioni storiche, artistiche o di altra natura, che potrebbero inficiare il messaggio turistico dello spot, di far eseguire a cura dell’autore le dovute correzioni all’opera vincitrice del concorso.
f) Tutte le opere inviate devono essere accompagnate dalla scaletta dello spot e da una adeguata documentazione informativa.
6. Iscrizione delle opere
a) L’iscrizione è gratuita. La scheda d’iscrizione, compilata in tutte le sue parti e firmata, deve essere corredata da: almeno una fotografia dell’autore o da una foto di scena, riassunto, biofilmografia del regista (qualora non sia la sua prima esperienza) ed ogni altra documentazione.
b) L’autore dello spot firmando la scheda d’iscrizione permette il trattamento dei suoi dati, in base alla legge sulla privacy ed autorizzi le associazioni organizzatrici all’uso gratuito dello spot in oggetto.
c) Le schede d’iscrizione, corredate dal materiale informativo richiesto e dall’opera in concorso, devono pervenire entro la scadenza indicata del 31 Marzo 2010, all’indirizzo seguente:
Raffaella De Maio, via Starza del Conte 15, 83029 Solofra (Av).
d) Gli elaborati per la selezione devono essere spedite, insieme con la scheda d’iscrizione e il materiale informativo richiesto, con l’indicazione seguente relativa alla dichiarazione doganale: “Senza valore commerciale, per soli scopi culturali”
e) Le spese di trasporto di tutti i materiali per la selezione sono a carico dei partecipanti. La direzione del concorso non coprirà le spese di spedizione.
f) L’opera in concorso non sarà restituita e sarà custodita nella videoteca delle associazioni promotrici.
g) Le associazioni potranno utilizzare tutte le opere pervenute per realizzare e promuovere eventi culturali analoghi come rassegne e proiezioni pubbliche o private, o attraverso mezzi audiovisivi senza alcuno scopo di lucro.
h)Le associazioni danno ampia garanzia di non consentire nessuno sfruttamento commerciale delle stesse.
7. Proiezione degli spot
Il calendario e gli orari delle proiezioni sono di competenza della direzione del concorso.
8. I premio ali spot migliori, scelti da una giuria, composta da almeno tre esperti, verrà rilasciato un attestato di partecipazione e trasmessi all'interno di fiere, manifestazione o eventi.
9. Norme generali
a) Tutte le spese di spedizione dei video sono a carico dei proponenti.
b) In caso di smarrimento o danneggiamento della copia, la responsabilità della direzione del concorso sarà comunque limitata al valore di ristampa della copia secondo le tariffe in vigore in Italia.
c) La richiesta di ammissione al concorso “Un Spot per Solofra” implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.
d) La direzione del concorso si riserva il diritto di prendere decisioni relative a questioni non previste dal presente regolamento. Il regolamento è consultabile sul sito: www.legambientesolofra.it
Per chiarimenti e informazioni:
Antonio Giannattasio 347864121, info@legambientesolofra.it
Raffaella De Maio 3803147012, associazioneamt@tiscali.it
Piogge intense eccezionali hanno nuovamente messo in ginocchio Solofra. Secondo Ecosistema rischio 2009 di Legambiente e Protezione Civile nel 79% dei comuni coinvolti sono presenti abitazioni in aree esposte al pericolo di frane e alluvioni, nel 28% dei casi sono presenti in tali aree interi quartieri e nel 54% fabbricati e insediamenti industriali. Nonostante sia così pesante l’urbanizzazione delle zone a rischio appena il 7% delle amministrazioni comunali ha provveduto a delocalizzare abitazioni e solo nel 3% dei casi sono stati avviati interventi di delocalizzazione dei fabbricati industriali.
Le zone maggiormente colpite sono tutte quelle interessate negli ultimi 10 anni dalle espansioni dell’edilizia privata, basta vedere tutta l’area montana che va da Sant’Andrea alla Madonna della Neve, tutti ricollegabili alla fascia pedemontana del Monte Pergola. Dove si sono verificati i maggiori disagi e dissesti sono tutte aree evidenziate dalle carte dell’autorità di bacino del Sarno a rischio frana ed alluvione.
Chiunque può controllare lo stato delle nostre montagne controllando le cartografie pubbliche accessibili sul portale dell’Autorità.
Speriamo che il nuovo piano d’azione di protezione civile venga attuato il prima possibile e immediatamente dopo si passi alla messa in sicurezza del territorio ricordando gli studi fatti dal nostro circolo in passato, individuando le priorità di messa in sicurezza e mitigazione del rischio.
E’ per questo che Legambiente chiede agli Enti locali, a partire dal Comune di creare un’alleanza che coinvolga tutti gli attori in gioco, lo Stato, le Regioni, le Autorità di bacino, ma anche le associazioni per programmare per tempo gli interventi di prevenzione e difesa da frane e esondazioni.
La vera emergenza, infatti, è il superamento della cultura degli interventi post-disastri. Gli enti gestori del territorio devono fare, infatti, un generale ‘mea culpa’, impostando una gestione organica e sistemica del suolo in tutti i suoi aspetti, urbanistici, ambientali, sociali. Un impegno comune per applicare una seria politica di prevenzione che Legambiente ha sintetizzato in dieci proposte di intervento prioritarie, per una concreta azione di mitigazione del rischio:
Delocalizzare i beni esposti a frane e alluvioni, se legali. Attuare interventi di delocalizzazione degli edifici, delle strutture e delle attività presenti nelle aree a rischio rappresenta una delle soluzioni apparentemente più difficili da percorrere, ma risolutive ed economicamente convenienti.
Adeguare lo sviluppo territoriale alle mappe del rischio. Intervento necessario per evitare la costruzione nelle aree a rischio di strutture residenziali o produttive e per garantire che le modalità di costruzione degli edifici tengano conto del livello e della tipologia di rischio presente sul territorio.
Ridare spazio alla natura. Restituire al territorio lo spazio necessario per i corsi d’acqua, le aree per permettere un’esondazione diffusa ma controllata, creare e rispettare le “fasce di pertinenza fluviale”, adottando come principale strumento di difesa il corretto uso del suolo. Torrenti e fiumare, sorvegliati speciali. Rivolgere una particolare attenzione all’immenso reticolo di corsi d’acqua minori, visti gli ultimi avvenimenti in cui proprio in prossimità di fiumare e torrenti si sono verificati gli eventi peggiori e sono stati compiuti gli scempi più gravi. Avere cura del territorio.
Attuare una manutenzione ordinaria del territorio che non sia sinonimo di artificializzazione e squilibrio delle dinamiche naturali dei versanti o dei corsi d’acqua. Una corretta manutenzione deve prevedere interventi mirati e localizzati dove realmente utili e rispettosi degli aspetti ambientali.
Prevenzione degli incendi. In molti casi il disboscamento dei versanti causato dagli incendi può aggravare maggiormente il rischio di frana di un versante, oltre che avere un notevole impatto ambientale. Per questo è urgente attuare una serie d’interventi per ridurre il fenomeno. Convivere con il rischio.
Applicare una politica attiva di “convivenza con il rischio” con sistemi di allerta, previsione delle piene e piani di protezione civile aggiornati, testati e conosciuti dalla popolazione.
Lotta agli illeciti ambientali. Rafforzare le attività di controllo e monitoraggio del territorio per contrastare illegalità come le captazioni abusive di acqua, l’estrazione illegale di inerti e l’abusivismo edilizio. Gestire le piogge in città. Bastano oggi eventi piovosi non straordinari per causare allagamenti e provocare danni rilevanti. Allagamenti che purtroppo causano a volte anche delle vittime.
Per questo la gestione delle acque di pioggia è uno dei grandi problemi ambientali anche in città.
Investire nella difesa del suolo. Nonostante l’urgenza di una gestione accurata e sistematica, ancora non si è verificato un impegno concreto da parte del Governo nazionale per l’impiego di adeguate risorse, soprattutto economiche.
Un po' come è solito di ogni persona anche i soci del nostro circolo all’approssimarsi dell’arrivo del 2010 si sono ritrovati insieme per tirare le somme dell’anno appena trascorso.
Le nostre riflessioni hanno come protagonista la nostra cittadina e le diverse situazioni in cui si è trovata coinvolta, pertanto, non sono mancate le osservazioni circa l’azione dell’amministrazione comunale visto che le sorti di Solofra sono nelle mani di Sindaco e Assessori, nonché dei suoi cittadini.
È questo il caso della sempre difficoltosa realizzazione di una seria raccolta differenziata nel nostro territorio, ne è stata la prova l’attività svolta dai bambini nelle giornate dedicate a Puliamo il mondo, essi hanno, infatti, multato numerosi condomini, trovando nei bidoni sia del secco che dell’umido, rifiuti di vario genere. Riguardo alla raccolta differenziata c’è da favorire una migliore diffusione dei dati, in particolare delle percentuali raggiunte e il criterio che stabilisca la dimostrabilità dei suddetti dati. In secondo luogo, fermo restando l’impegno dell’Ufficio Ecologia al fine di garantire un servizio corretto ed efficiente, ci domandiamo se esista un sistema di controllo della qualità della raccolta stessa e se in base a questo ci sia effettivamente il modo di punire coloro che non ne rispettino le regole. In conseguenza dei monitoraggi fatti dai volontari del circolo si evince, infatti, che non tutti i cittadini hanno chiara l’utilità dei diversi cassonetti. Riteniamo che bisogni rendere noto ai cittadini la filiera completa del ciclo dei rifiuti urbani della città di Solofra. Conoscere i diversi consorzi che smaltiscono i vari materiali prodotti dalla raccolta differenziata, contribuirebbe a permettere una maggiore trasparenza e garanzia di efficienza del servizio. Gestire al meglio questa fase è fondamentale per arrivare ad istituire in futuro la raccolta Porta a Porta che a nostro parere rappresenta l’obiettivo da raggiungere, visti i positivi risultati osservati in altre realtà. Ci domandiamo dove è finito il progetto del Porta a Porta, a che punto è? Perché non è partito?
Chiediamo come volontari, che operano da diverso tempo sul territorio, una giusta spiegazione a questa mancanza da parte delle autorità, invitiamo il signor Sindaco a prendere urgenti misure se non si vuole arrivare al commissariamento del comune per inefficienza del servizio di raccolta dei rifiuti, come prevede la legge regionale
Altro punto in sospeso da troppo tempo: il PUC. Dopo anni di attesa sarebbe il caso di adottarne uno, in modo da mettere in regola diverse situazioni che non lo sono, anche tenendo presente le linee guida del nuovo Piano Casa regionale approvato in giunta lo scorso 9 dicembre.
Ci permettiamo per tanto di suggerire alcuni consigli all’amministrazione comunale. Nel nuovo Piano Urbanistico Comunale non dovrebbero mancare alcuni punti fondamentali, ora li elenchiamo di seguito, ma per ognuno di essi occorrerebbero giornate di discussione per l’attuazione dei diversi punti.
Partiamo dalla salvaguardia delle colline e dall’aumento sproporzionato di costruzioni sul territorio solofrano, molte delle quali si trovano in Zona Rossa.
Situazione Metanodotto e Cava di Turci, cosa sta succedendo? Come si vuole procedere? Le zone interessate sono entrambe a rischio frana essendo il terreno di natura calcarea di base e la realizzazione dell’opera comporterebbe erosione e, nel tempo, come usualmente accade si accentuerebbe tale rischio esponendo le popolazioni a valle ad un inutile pericolo. Si rileva che il passaggio del metanodotto interessa vaste zone che proprio dalla Regione Campania sono state classificate “Zone Rosse”. La permeabilità del suolo mette a serio rischio le enormi e rilevanti falde acquifere presenti nel territorio rischiando di provocare il più grande inquinamento autorizzato da tante amministrazioni governative e dagli stessi organi giurisprudenziali che hanno rigettato i vari ricorsi effettuati nel tempo. Sottoponiamo queste osservazioni a chi amministra la nostra comunità sottolineando l’importanza della tutela e salvaguardia del nostro territorio.
Chiediamo maggior controllo e sensibilità a queste tematiche care non solo a noi ambientalisti ma a tutta la cittadinanza, di cui molte volte ci facciamo portavoce. Il recupero del Rione Toppolo, riteniamo debba essere un punto importante nell’attuazione del nuovo PUC, casale del tutto abbandonato a se stesso. Sebbene gli edifici siano in gran parte proprietà di privati la riqualificazione dell’area deve essere incentrata sulla salvaguardia del patrimonio storico-culturale che essi rappresentano. Recuperare quantomeno le facciate degli stabili è fondamentale per garantire la tutela dell’identità dei luoghi. Promoviamo, inoltre, la realizzazione di un piano di mobilità sostenibile, Solofra ha un tasso di auto maggiore rispetto al numero degli abitanti. Proponiamo all’amministrazione comunale di collaborare attivamente nella sensibilizzazione e nell’educare il cittadino affinché ritrovi il gusto e la voglia di camminare a piedi (quando è possibile). Eliminazione delle barriere architettoniche, quei pochi esempi sono molte volte occupate da auto parcheggiate come capita. La realizzazione del PUC non può non affrontare la creazione di un serio Piano del verde. Per quanto riguarda il piano del verde crediamo sia necessario chiarire che c’è necessità di avere dei paletti fissi sulla sua realizzazione. Per tanto diciamo no ai parchi cementificati, alla potatura sconsiderata di alberi come accaduto per gli abeti posti nelle piazze principali durante le festività natalizie e non solo. Da anni il circolo ha denunciato più volte il cattivo stato in cui versavano i nostri viali alberati, era quindi doveroso da parte dell’amministrazione comunicare al circolo gli studi fatti e le successive volontà di intervento in maniera preventiva e non metterci in condizione di dover prendere atto a cose fatte. A nostro avviso si sarebbe dovuto rendere noto il piano di intervento nei suoi dettagli in modo che da valutare in tempo utile la validità del piano stesso. In questo periodo ci sfugge la natura delle operazioni che si stanno svolgendo in diverse aree, non vorremmo ritrovarci davanti altre situazioni non rese note in tempo utile, considerato che Solofra, in diversi punti ospita anche alberi di estremo valore perché rari e di considerevole età. Vogliamo, inoltre, ricordare che Solofra si trova, anche se troppo spesso lo dimentica, all’interno di due parchi, uno quello regionale dei Monti Picentini, l’altro quello fluviale del Sarno. Ribadiamo l’importanza da parte dell’amministrazione comunale di prender coscienza di tale opportunità che può offrire alla nostra cittadina il fatto di essere inserita in entrambi i Parchi, riteniamo che sia doveroso attuare una collaborazione attiva con gli enti parchi, volti a salvaguardare, ma anche a promuovere il nostro territorio. A tal proposito cogliamo l’occasione per mettere ancora l’accento sul lavoro di recupero ambientale che i volontari, senza alcun contributo economico, portano avanti da anni in località Scorza. L’area ha visto il miglioramento delle condizioni generali di fruizione da parte dei cittadini, diventando, a tutti gli effetti il parco pubblico per eccellenza della città. Il contratto di gestione che il circolo ha concordato con l’amministrazione scadrà nel gennaio 2011. Fino a quel momento continueremo a migliorare l’area con l’auspicio di poter rinnovare lo stesso a condizioni più giuste, visto che la gestione del sito necessita di un sostegno economico sufficiente a una buona manutenzione, al fine di poter esprimere le proprie potenzialità.
E’ nostro augurio assistere ad una presa di coscienza circa il valore del paesaggio nella sua totalità, adeguando le scelte dei colori degli edifici in zona montana e la cura degli alberi presenti nelle strade cittadine provvedendo alla sostituzione di piante malate con nuove piuttosto che sradicarle o tagliarle di netto. Ricordiamo a tal proposito l’abete tagliato in via Gregorio Ronca e l’attenzione da riservare al Tiglio Secolare della Madonna del Soccorso. Occorre inoltre mantenere alta l’attenzione sul discorso Solofrana nell’ambito del quadro complessivo del disinquinamento del fiume Sarno anche in vista della prossima scadenza del commissariamento del Co.di.so.
Da anni ci impegniamo nel realizzare eventi e manifestazioni che parlino di una Solofra diversa, è un importante esempio Salvalarte: Solofra aperta al turismo. E’ fondamentale pensare a progetti seri per la tutela di siti di importanza primaria riguardanti la salvaguardia del patrimonio storico e architettonico come nel caso del Rione Toppolo, della Villa Romana a Sant’Agata e di quanto resta del Castello Orsini, i ponti dei valloni e di edifici storici nonostante appartengano a cittadini privati.
Ultimo punto, ma non per questo il meno importante, la scuola. E’ ormai risaputa la nostra fitta collaborazione con le scuole presenti sul territorio solofrano, proprio in questa occasione riteniamo sia doveroso esprimere un nostro GRAZIE DI CUORE a tutte le scuole di Solofra.
Dalla creazione del circolo abbiamo sempre trovato le porte degli istituti aperte ad ogni nostra idea è stata accolta sia del corpo docente che dei dirigenti scolastici. Pensiamo che sia fondamentale avere questa collaborazione attiva con le scuole, pensiamo sia importantissimo che l’Amministrazione comunale guardi ad azioni concrete negli edifici scolastici. Da anni ormai realizziamo diversi e numerosi progetti di educazione ambientale per i più piccoli, loro che sono a pieno titolo i cittadini di Solofra.
Per tanto proponiamo la creazione di un consiglio comunale dei piccoli, come si fa in ogni città d’Italia, questo tipo di iniziativa non potrà che creare le basi per una cittadinanza attiva e le basi di una democrazia partecipativa partendo dall’età scolastica.
Con l’arrivo del 2010 verrà presentato il calendario delle attività del nostro circolo per il nuovo anno, che ci auguriamo possa essere ricco di progetti per la nostra cittadina.
Detto questo, l'unica cosa che ci resta da fare è augurarci che l'Amministrazione comunale sviluppi al suo interno un modus pensandi che garantisca alla città degli standard di vivibilità su livello “europeo”. Per quanto ci riguarda saremo sempre disponibili ad offrire collaborazione qualora ci fosse richiesta, ma sempre e costantemente in guardia per mettere l'accento sulle mancanze e sulle deficienze rilevate.

Il bosCO2 di Natale A Natale regala un albero!
Mancano ormai pochi giorni all’arrivo del Natale e con sé porta la sua magia capace ancora di far sognare ed emozionare grandi e piccini. Ma quanti consumi si nascondono dietro al Natale? L’ambiente è il primo a pagarne le conseguenze!
Consumi di energia arrivano alle stelle, grandi quantità di CO2 vengono immesse nell’atmosfera contribuendo così al processo di degrado ambientale ormai in atto.
L’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici sono ormai una realtà da non poter ignorare neanche quando il suggestivo Natale vorrebbe farci accantonare le tristezze quotidiane.
L’idea di Azzero CO2 e Legambiente è quella di realizzare il primo bosCO2 di Natale all’interno di un’area parco in Italia, quella del Parco fluviale del Po e dell'Orba in Piemonte. Ciascuno di noi può dare un’impronta ecologica al proprio Natale rinunciando al proprio abete in casa, in azienda, a scuola, presso l’ente pubblico o regalando un albero alle persone più care … un gesto originale nel rispetto dell’ambiente e del mondo in cui viviamo. Insieme all’attestato da poter utilizzare come biglietto di auguri, che certifica l’acquisto, chi vorrà potrà andare a “visitare” l’area verde e verificare lo sviluppo del progetto.
Per regalare un albero scrivere a campagne@legambiente.eu e marketing@azzeroco2.it.
La certificazione dell’intervento avverrà mediante una metodologia di valutazione delle quantità di CO2 di assorbite sulla base dei Good Practice Guidance for Land Use, Land-Use Change and Forestry (GPGLULUCF) della IPCC. Il certificatore avrà dunque il compito di asseverare e controllare la corretta applicazione del piano forestale. Questa certificazione permette al cittadino e all’azienda di avere un’effettiva garanzia della concreta riduzione delle emissioni di CO2 attraverso l’ intervento di forestazione.
La trasparenza rappresenta un elemento prioritario in quanto ciascuno può visitare l’area forestata in qualsiasi momento e osservare lo sviluppo del progetto. I crediti di emissioni certificati associati agli interventi di forestazione nel Parco fluviale del Po e dell’Orba verranno iscritti in un registro di crediti di emissione tenuto da AzzeroCO2 che ne garantisce trasparenza e tracciabilità.
AzzeroCO2 e Legambiente si impegnano inoltre a definire con il Parco ed il soggetto certificatore le procedure di gestione e manutenzione delle aree forestate per garantire la manutenzione delle nuove aree boscate. Il prezzo dell’operazione è di 40,00 euro per ogni albero.
Avanziamo alcune semplici proposte a tutti i cittadini, agli esercizi commerciali e alle imprese, finalizzate a limitare l’impatto sull’ambiente dei tradizionali addobbi e strenne natalizie.
1. OCCHIO ALL’IMBALLO
Il momento dell’apertura dei regali è sicuramente uno degli aspetti più attesi. Appena finito il lieto scambio accade però un’altra “magia”: in pochi minuti i cestini della spazzatura si riempiono di un’enorme quantità di rifiuti costituiti da carta da regalo, scatole e imballaggi.
Cosa possiamo fare dunque per evitare che ciò accada e trascorrere un Natale “riciclone” e meno sprecone? Innanzitutto, all’atto dell’acquisto, preferiamo regali confezionati in imballaggi essenziali e facilmente riciclabili, come carta e cartoncino, evitando invece involucri inutili, eccessivi e difficilmente recuperabili. Per incartare i regali possiamo utilizzare comuni fogli di giornale, o riutilizzare quella di un regalo ricevuto, oppure acquistare della carta ecologica rigenerata, ormai facilmente reperibile anche nelle cartolerie.
E come natrini e fiocchetti possiamo utilizzare nastri di stoffa, pezzi di spago e fiori secchi.
2. QUALE ALBERO DI NATALE ACQUISTARE?
Per chi proprio non vuole rinunciare all’albero di Natale vero, suggeriamo di utilizzare piante alternative adatte al nostro clima, come ad esempio l’agazzino, l’alloro, il bosso o altre specie di arbusti sempreverdi. Queste piante potranno essere facilmente piantate in giardino o anche in balcone al termine delle feste, con maggiori probabilità di successo rispetto ai soliti abeti, poco adatti alla nostra pianura.
Va comunque ricordato che la corrente elettrica e il calore degli appartamenti costituiscono un forte stress per le piante e quindi consigliamo di utilizzare addobbi privi di energia elettrica e di limitare il più possibile la permanenza delle piante all’interno delle abitazioni. Per coloro che non vogliono rinunciare al fascino dell’albero vero un’alternativa ecologica esiste ed è costituita dai “cimali”, che sono le punte di esemplari di abete coltivati dalle Aziende regionali delle foreste per ricavarne legname e che, assieme ai rami, rappresentano materiale di scarto che andrebbe perduto in ogni caso. Per sapere come e dove acquistarli basta contattare la Forestale o la Comunità Montana più vicina.
3. IDEE PER GLI ADDOBBI E LE DECORAZIONI
Per addobbare l’albero e la casa possiamo utilizzare innumerevoli ornamenti naturali, facilmente reperibili, come paglia, foglie secche, pigne, frutta, pupazzi di pasta salata, statuine in cera d’api, fiocchi fatti con rimasugli di lana, rafia, fiori secchi, spighe, etc... Tutti questi addobbi, essendo biodegradabili, potranno successivamente essere facilmente smaltiti in giardino oppure nel contenitore della raccolta differenziata della frazione organica. Evitiamo invece di raccogliere in natura rami di agrifoglio, pungitopo e vischio, che sono piante spontanee spesso protette da leggi regionali e che stanno pian piano scomparendo dai nostri boschi a causa dell’utilizzo massiccio che se ne fa proprio per gli addobbi di Natale.
L’unica tra queste tre piante che è possibile reperire coltivata in vaso, e quindi non prelevata dal suo ambiente naturale, è l’agrifoglio. Importante dire no anche alle bombolette per la neve-spray, in quanto contengono come propellenti dei potenti gas-serra e spesso anche il diclorometano, un sospetto cancerogeno. Possiamo ricreare l’effetto-neve utilizzando al loro posto dei semplici batuffoli di cotone.
4. CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
Coloro che vogliono dare un significato etico ed ecologico al Natale, facendo un dono solidale e rispettoso dell’ambiente:
- botteghe del commercio equo e solidale è possibile acquistare un vasto assortimento di alimenti (tè, caffé, legumi, miele, biscotti, panettoni, torroncini, cioccolato ecc.) e prodotti di artigianato provenienti dai paesi poveri, che garantiscono salari dignitosi per i piccoli produttori e contribuiscono alla creazione di un nuovo modello di sviluppo;
- gli amanti dell’elettronica pulita possono acquistare caricapile e caricabatterie per cellulari con pannello solare, oppure radioline e torce azionabili con dinamo;
- un altro regalo molto apprezzato può essere un cesto a base di prodotti agroalimentari tipici e biologici di provenienza locale;
- per i bambini è possibile acquistare, al posto di video game e giocattoli energivori ed a pile, giochi componibili in legno naturale, che sviluppano la manualità, oppure giochi fatti con materiali riciclati, come le graziose automobiline in latta con carica molla;
- coloro che vogliono optare per un regalo umanitario possono aderire alle numerose campagne di solidarietà proposte da varie associazioni e Ong, che propongono adozioni a distanza di bambini poveri o l’acquisto di un prodotto simbolico per sostenere le loro iniziative;
Particolare attenzione meritano anche i cuccioli e gli altri animali da compagnia che andrebbero regalati solo se si è sicuri che coloro che li riceveranno sono disposti a tenerli e curarli per sempre.
“Un animale non è un giocattolo ma un essere capace di trasmettere e percepire emozioni” (K. Lorenz). Se si desidera regalare un cane o un gatto è comunque meglio prenderlo tra quelli di un canile comunale o di uno dei rifugi delle associazioni. Evitiamo invece di acquistare animali provenienti da paesi tropicali in quanto ogni dieci esemplari catturati, soltanto uno riesce a superare lo stress del trasporto e della detenzione. Se invece avete in mente altre idee regalo date comunque la preferenza a prodotti utili, durevoli, facilmente riparabili e realizzati con materiali non inquinanti e riciclabili, evitando prodotti superflui, usa e getta o troppo energivori.
5. I BOTTI DI FINE ANNO
Evitiamo il loro acquisto ed utilizzo, in quanto, oltre a costituire un inutile sperpero di soldi che in pochi minuti vanno letteralmente “in fumo”, rappresentano anche una tradizione pericolosa per l’incolumità propria ed altrui (basta guardare ogni anno il telegiornale di capodanno per scoprire tristi bilanci di vittime, feriti, incidenti e distruzioni causate dall’uso erroneo di fuochi e petardi). Non minore è la loro pericolosità ambientale, in quanto l’utilizzo contemporaneo da parte di centinaia di migliaia di persone provoca un enorme rilascio di polveri sottili e gas inquinanti, le cui concentrazioni raggiungono in pochi minuti valori ben al di sopra dei limiti di sicurezza, rendendo ancora più irrespirabile l’aria già poco salubre delle nostre città. Non è certo questo un buon modo di iniziare l’anno!
Ci chiediamo il senso di tale scelta da parte della nostra amministrazione, che ancora una volta ci dimostra la poca attenzione verso i temi ambientalisti.
E’ totalmente diseducativo per tutti e soprattutto per i più piccoli porre alberi del genere (quello di piazza San Michele avrà almeno 50 anni) privi di vita, cosa dovrebbero apprendere i piccoli?
Si induce a pensare che gli alberi si possono tagliare a piacimento per abbellire una piazza, senza avere alcun rispetto della pianta stessa (scusate ma qui ci vuole una nota.. è difficile abbellire quel pugno nero che ha rovinato una della piazze più belle del Mezzogiorno d’Italia).
Perché porre alberi privi di radici?Perché mettere in Piazza un albero privo di vita?
Tralasciando la collocazione dell’albero a Piazza San Domenico (mettere una pianta del genere in una fontana, pensiamo non siamo proprio idoneo, i bambini come faranno a posizionare le proprie letterine?) Come circolo, ma soprattutto come cittadini di Solofra chiediamo a quest’amministrazione di essere trasparenti e indicarci:
1. La provenienza degli abeti;
2. la spesa sostenuta dal comune (perché se si trattano di piante da vivaio, la spesa sarà stata molto onerosa).
In vista della conferenza sui cambiamenti climatici che si sta svolgendo a Copenaghen, evento lontano da noi, ma che ci riguarda tutti, chiediamo oggi alla Solofra istituzione come vuole affrontare e soprattutto quando si deciderà a trattare le importanti questioni legate all’ambiente?
Non siamo solo noi circolo che chiediamo risposte, ma sono i tanti bambini che con noi sono cresciuti, ai quali stiamo dando una coscienza ambientalista che oggi ci chiedono i fatti….e questo ci dispiace dirlo, attualmente a Solofra non vi sono.
Nei prossimi giorni, sotto invito del Sindaco, il circolo scriverà la sua letterina di Natale, non indirizzata a Babbo Natale, ma all’amministrazione tutta di Solofra.
Siamo sicuri che siamo ancora in tempo, affinché anche Solofra incominci ad entrare tra le città virtuose e vicine all’ambiente (vedi le vicine realtà di Mercato San Severino o Salerno).

L'obiettivo è guidare cittadini, imprese e amministrazioni locali verso comportamenti consapevoli, responsabili, sostenibili. Produrre meno rifiuti è la prima e imprenscidibile regola che deve animare qualsiasi politica nazionale e locale per una corretta e sostenibile gestione dei rifiuti.
Ridurre si può, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, è l'iniziativa di informazione e sensibilazzazione che proponiamo per riflettere sugli innummerevoli sprechi che potremmo evitare nella produzione dei beni e negli acquisti. Nel week-end di fine novembre saremo con i nostri stand davanti a decine di supermercati con materiale infornativo, laboratori didattici, animazione per i più piccini, per dimostrare quanti rifiuti possiamo risparmiare all'ambiente partendo dai gesti quotidiani come fare la spesa. Bastano poche semplice regole, come scegliere l'acquisto di prodotti meno imballati possibile, l'utilizzo di sportine riutilizzabili o quelle in materiale biodegradabile, per diminuire sensibilmente il nostro impatto sul territorio.
La nostra azione di sensibilizzazione è rivolta sia ai consumatori che ai distributori: una sinergia di intenti farà discariche meno piene e i nostri territori più puliti e liberi da sprechi inutili. Presto il nostro costante impegno a favore della riduzione dei rifiuti raggiungerà un traguardo imortante: entro il 2011 alle casse dei grandi supermercati le vecchie e inquinanti buste di plastica verranno sostituite da shopper in materiale biodegradabile. Una piccola vittoria per l'ambiente. Ridurre si può! Tra qualche giorno sarà on line la lista delle località dove si svolgerà Ridurre si può. imballaggio inutile.
Eventi particolari: Concorso NO Pack Il 23 novembre lanciamo, per il secondo anno consecutivo, il concorso fotografico che premia l'imballaggio più assurdo: No Pack. Potete approfittare dell'iniziativa Ridurre si può per catturare davanti ai supermercati gli scatti più significativi. Le foto le potrete inviare a campagne@legambiente.eu. Il concorso si chiuderà a gennaio 2010, le foto degli imballaggi più spreconi verranno pubblicate e ci sono premi in palio! Partecipate!
Convegno Il 25 novembre a Roma convegno nazionale di approfondimento su riduzione e riutilizzo dei rifiuti organizzato da Legambiente e Federambiente: “Costruire il programma nazionale di prevenzione rifiuti”.
http://www.legambiente.eu/documenti/2009/1029_RidurreSIPuo/index.php
SPERIAMO LA PIANTINO...UN MONITO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ESSERE PIÙ ATTENTI AL VERDE PUBBLICO
Pianta donata dal circolo con la speranza che possa essere piantata nello stesso punto dove l’anno scorso fu tagliato un abete Azione questa per dire che c’è maggior necessità della tutela del verde nella città di Solofra. “SPERIAMO LA PIANTINO” questo è lo slogan per la giornata di o domenica 22 novembre.
Per alzare l’attenzione e chiedere a chi di dovere di impegnarsi maggiormente nel rendere la nostra cittadina più verde.
La Festa dell’Albero iniziata sabato 21 novembre per festeggiare gli alberi, i polmoni del Pianeta che assorbono anidride carbonica e ci restituiscono ossigeno, senza non potremmo sopravvivere.
Obiettivo quello di pennellare di verde gli angoli grigi delle nostre città e facciamoli respirare piantando giovani arbusti, semi e fiori colorati.
C’è quello naturale che emerge in superficie e giace all’aria aperta nelle miniere o nelle cave abbandonate da almeno vent’anni, quello grezzo contenuto in sacchi spesso malandati e stoccati nei magazzini o nei piazzali degli stabilimenti produttivi e quello miscelato con il cemento nella classica ondulina dei tetti e nelle tamponature degli edifici industriali o domestici realizzati negli anni ’70 e ’80 e presente diffusamente in tutta Italia. Sono davvero tante le forme in cui si manifesta l’amianto nel nostro Paese,
Autore: Legambiente
Novembre 2009
http://www.legambiente.eu/scienza/cdoc/schedaDoc.php?id=4926
E’ con grande amarezza che costatiamo quando ci sia poca cura del verde pubblico e dell’importanza di mantenere nella nostra cittadina gli alberi dei viali in vita. Episodio svoltosi in via F. De Stefano e per il quale chiediamo a chi di competenza di dare una giusta risposta.
Per delibera comunale (redatta dalla precedente amministrazione) ogni albero che viene abbattuto (ora non vogliamo soffermarci sul motivo dei diversi abbattimenti avvenuti l’anno scorso) si deve sostituIre con una nuova pianta.
In diversi luoghi di Solofra invece di ripiantare nuovi alberi si è deciso di “ripiantare” asfalto.
In occasione della Festa dell’Albero torneremo di nuovo su questo punto, come sull’importanza di tutelare il Tiglio Secolare della Madonna del Soccorso.
La Festa dell’Albero si svolgerà sabato 21 novembre per festeggiare gli alberi, i polmoni del Pianeta che assorbono anidride carbonica e ci restituiscono ossigeno, senza non potremmo sopravvivere.
Obiettivo quello di pennellare di verde gli angoli grigi delle nostre città e facciamoli respirare piantando giovani arbusti, semi e fiori colorati. Il nostro circolo nel week end tra sabato 21 e domenica 22 si impegnerà nella messa a dimora di diverse piante su tutto il territorio solofrano, inoltre, sarà in piazza domenica mattina 22 novembre con una grande sorpresa per tutti.
Per ulteriori informazioni: info@legambientesolofra.it
http://www.legambiente.eu/

Dobbiamo essere in tanti, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti per costruire una fitta rete di controinformazione. Per annientare le bugie atomiche del Governo, PARTECIPATE!

FALSO!!!!
“Il nucleare garantirà la diversificazione delle fonti energetiche” Il contributo dell’atomo alla riduzione dei consumi di gas sarebbe insignificante. Secondo un recente studio del Cesi Ricerca, con la costruzione di 4 reattori EPR di terza generazione avanzata da 1.600 MW l’uno, risparmieremmo dal 2026 in poi appena 9 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale, pari al contributo di un, rigassificatore di taglia media. Altro che diversificazione energetica! “I cittadini non pagheranno i costi del nucleare”
FALSO!!!!
Per la collettività è in arrivo una maxi stangata a causa dell’atomo made in Italy. Con un nuovo decreto, da approvare entro febbraio 2010, il governo vorrebbe rimborsare le aziende energetiche per le spese sostenute e i mancati guadagni, qualora l’avventura nucleare dovesse fallire.
Alla faccia della tanto propagandata riduzione in bolletta, tutto sarà ovviamente a carico dello Stato e dei cittadini!
per informazioni www.legambientelazio.it
Quest’anno come le scorse edizioni l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Solofra in collaborazione con il circolo Volontariato Legambiente “Soli Offerens” riorganizza l’evento “Un albero per ogni neonato nato nel 2001”. Seguendo una direttiva nazionale disposta dalla legge 29 gennaio 1992 n. 113 e dalla Legge regionale 28 dicembre 1992 n. 14 l’amministrazione di Solofra da diversi anni si impegna nella realizzazione di essa.
L' obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica, impone alla Amministrazione Comunale l'esigenza di trovare spazi verdi esistenti o superfici nuove adatte ad accogliere le piantagioni arboree. I bambini nati nel 2001 sono 131, le piante saranno sistemati in diversi punti del territorio solofrano, tenendo presente i luoghi in qui risiedono per poter collocare l’albero nelle vicinanze.
Lunedì 26 vedrà la partecipazione del I Circolo Didattico di Casapapa e S. Andrea coinvolgendo le classi terze, dove vi sono i bambini nati nel 2001. Mercoledì 28 e venerdì 30 sarà la volta del II Circolo Didattico con Fratta, Cappuccini e S. Agata. Sono invitati alla manifestazione oltre i bambini e le autorità civili anche i genitori per far sì che l’evento diventi una vera è propria festa.
Ogni albero piantato viene individuato mediante una targhetta riportante il nome del bambino e l’anno di nascita. Al bambino, l’Amministrazione comunale, consegna una pergamena in ricordo dell’evento.
Sperando che sia l’albero che il bambino possano crescere insieme nel miglior modo possibile, quest’iniziativa precede la ben nota Festa dell’Albero, organizzata da Legambiente nel mese di novembre, anche qui verranno piantati in diversi punti di Solofra numerose piante per rinverdire quelle aree trascurate o poco verdi.
Tutti i numeri, dati e cifre della raccolta differenziata in Campania, divisi per provincia, per consorzi, per comuni sopra ai diecimila abitanti e una classifica generale di tutti i 551 comuni saranno presentati in un dossier da Legambiente Campania nell'ambito della V edizione del Premio Comuni Ricicloni Campania 2009 che si svolgerà mercoledi' 21 ottobre alle ore 10,00 presso Grand Hotel, Lungomare Clemente Tafuri,- Salerno. Saranno presenti Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, Edmondo Cirelli, presidente Provincia di Salerno, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, Walter Ganapini, assessore all'Ambiente Regione Campania, Mariella Maffini, responsabile coord. raccolta differenziata struttura sottosegretariato di Stato per l'emergenza rifiuti, Giovanni Romano, assessore ambiente provincia di Salerno, Piero Perron presidente Conai, Carlo Montalbetti, Direttore della Comieco, Daniele Fortini, presidente Federambiente e Luciano Morelli, vicepresidente Confindustria Campania.Conclude Stefano Ciafani, responsabile scientifico Legambiente Nazionale. Nel pomeriggio a partire dalle ore 15,00 sempre presso Grand Hotel di Salerno workshop dal titolo "Metodologie e strumenti del Green Public Procurement in collaborazione con la Sabox: imballaggi in cartone ondulato Interverranno esperti e tecnici del settore.
http://new.comuniricicloni.it/
Fonte : comunicato stampa

Il nostro circolo, in occasione della manifestazione di Puliamo il mondo riapre le iscrizioni a tutti coloro che hanno a cuore l’ambiente e la valorizzazione del nostro territorio.
Ricco anche quest’anno il programma per l’anno 2010 che si contraddistinguerà dalla realizzazione di numerose iniziative sia a carattere nazionale che locale. In primis come ogni anno la realizzazione di progetti di educazione ambientale nelle scuole solofrane, i volontari del circolo saranno affiancati dagli alunni della 2°F della scuola media “F. Guarini” nelle tante iniziative. Nel mese di novembre partirà la seconda parte del Progetto Continuità che vede il coinvolgimento delle classi 5° del I e II Circolo Didattico e delle classi 1° della scuola media di Solofra.
Abbiamo creato un evento come quello di Salvalarte: Solofra aperta al turismo, che quest’anno arriva alla sua quinta edizione, con non poche difficoltà, parlando di turismo in un paese che tende a dimenticare le meraviglie storiche - artistiche e paesaggistiche che custodisce. Per quest’anno la manifestazione è prevista per il week end del 23, 24 e 25 aprile sempre con la piena collaborazione dell’Associazione Culturale “Amt”, fondamentale nella creazione dell’evento stesso.
Per questo nuovo anno molte saranno le iniziative da mettere in campo, diversi i punti critichi da tenere sotto d’occhio e monitorare (la possibilità della riapertura della cava, l’emergenza legata al Tiglio Secolare della Madonna del Soccorso, la questione delicata sulla Solofrana, il continuo problema dei rifiuti....).
Per contatti, informazioni o segnalazioni il circolo è sempre a vostra disposizione, basta inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica: info@legambientesolofra.it o chiamarci al numero di telefono 3204506917.

Per il settimo anno consecutivo il Circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra organizza la manifestazione Puliamo il Mondo in collaborazione col comune di Solofra. “Smettiamola di nascondere i problemi”: è questo lo slogan di Puliamo il Mondo 2009, la versione italiana del più grande evento di volontariato ambientale nel mondo, “Clean Up the World”, organizzata in Italia da Legambiente e giunta alla sedicesima edizione.
Il 25, il 26 e il 27 settembre un esercito di volontari muniti di guanti, rastrelli e ramazze si ritroveranno in ogni parte d’Italia per ripulire dai rifiuti abbandonati strade, piazze, parchi, spiagge e fiumi. Anche quest’anno “Puliamo il mondo” sarà una grande festa dell’ambiente che unirà concretamente e simbolicamente centinaia di migliaia di volontari attivi, durante un intero week end, per rendere l’Italia un paese più pulito. Nella tre giorni molte amministrazioni locali saranno impegnate in importanti azioni di riqualificazione delle aree urbane per valorizzare e preservare gli ambienti naturali dall'abusivismo edilizio e dalla cementificazione. A livello locale l’iniziativa si svolgerà in collaborazione con associazioni e comitati e la parte del leone la faranno ancora una volta i singoli cittadini con interventi di recupero dal degrado e di gestione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata, azioni semplici ma efficaci che producono un reale cambiamento. Con Puliamo il Mondo si recuperano numerosi luoghi dal degrado e si promuove un’efficiente gestione dei rifiuti, una reale riqualificazione delle aree urbane e una più attenta valorizzazione degli ambienti naturali preservandoli dall'abusivismo edilizio e dalla cementificazione.
Nella realizzazione della manifestazione il circolo ha coinvolto diverse scuole presenti sul territorio solofrano. Qui di sotto il programma delle tre giornate:
- 25 settembre dalle ore 9.30 alle ore 13.00 con gli alunni del I Circolo Didattico di Solofra e della classe 2° F della scuola media “F. Guarini” di Solofra, si ripulirà un’area del centro cittadino individuato dai volontari del circolo.
- Per la mattinata di sabato 26 ci sarà la partecipazione del I e II Circolo Didattico di Solofra con il coinvolgimento di tutte le classi 5° di tutti i plessi. Gli scolari delle elementari si trasformeranno, per un giorno, in vere e proprie sentinelle del territorio, comprendo diverse aree del territorio solofrano. Compito delle piccole sentinelle vigilare e tutelare le strade cittadine, “multando” simbolicamente chi commette azioni poco rispettose nei confronti del proprio territorio.
- I volontari del Circolo di Solofra, saranno presenti, nella mattinata di sabato 26 anche ad Avellino. Con la partecipazione degli alunni della scuola media “Convitto Nazionale P. Colletta” verrà ripulito lo spazio antistante la scuola.
- Per il pomeriggio di sabato 26 e tutta la giornata di domenica 27, dalle ore 10.00 alle ore 18.30, i volontari del circolo si danno appuntamento presso la Località Scorza.
Per tutti coloro che vogliono darci una mano e partecipare alla manifestazione possono contattare il circolo: info@legambientesolofra.it

Anche quest’anno “Puliamo il mondo” sarà una grande festa dell’ambiente che unirà concretamente e simbolicamente centinaia di migliaia di volontari attivi, durante un intero week end, per rendere l’Italia un paese più pulito. Nella tre giorni molte amministrazioni locali saranno impegnate in importanti azioni di riqualificazione delle aree urbane per valorizzare e preservare gli ambienti naturali dall'abusivismo edilizio e dalla cementificazione. A livello locale l’iniziativa si svolgerà in collaborazione con associazioni e comitati e la parte del leone la faranno ancora una volta i singoli cittadini con interventi di recupero dal degrado e di gestione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata, azioni semplici ma efficaci che producono un reale cambiamento.
“Fare finta di niente non serve: - ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale Legambiente - i rifiuti ci sono e vanno gestiti. Non farlo è controproducente e pericoloso, come sul fronte dei rifiuti solidi urbani sono bastate a dimostrare, per esempio, le pesanti vicende campane ma anche il caso Sicilia. L’impegno delle amministrazioni nel garantire una corretta gestione integrata e il coinvolgimento attento e consapevole di tutti i cittadini sono gli ingredienti necessari ad affrontare quella che è già una delle maggiori questioni ambientali. La scommessa rifiuti si può vincere purché nessuno chiuda gli occhi e ognuno ci metta del suo. Ecco perché continuiamo con entusiasmo a organizzare Puliamo il Mondo.
Per coinvolgere e sensibilizzare un numero sempre crescente di persone”. In prima fila, nell’edizione di quest’anno anche le scuole, la cui adesione alla campagna è in costante aumento.
A tutte le classi che parteciperanno alla tre giorni verrà consegnato il materiale didattico “Classe per l'Ambiente – Stop The Fever” per poter seguire per tutto l’anno un percorso didattico all'insegna dell'educazione ambientale. La tre giorni di Puliamo il Mondo chiama a raccolta cittadini di tutte le età ma anche amministrazioni locali. La partecipazione dei volontari va dalla pulizia di una zona a veri e propri progetti di riqualificazione di spazi degradati, di aree abbandonate e di discariche abusive ma anche di divulgazione dell'importanza della raccolta differenziata dei rifiuti.
A breve vi sarà il programma delle tre giornate di pulizia che vedranno coinvolti i volontari del circolo di Legambiente "Soli Offerens" di Solofra.
Il Circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra ha alcune osservazioni da sollevare rispetto a diverse situazioni che si stanno verificando in questo ultimo periodo nel comune di Solofra. Ci chiediamo da tempo, non solo noi soci, ma anche numerosi cittadini, perché si sia deciso di non confermare il personale che operava presso l’Ufficio Ecologia e tutela dell’ambiente del comune di Solofra, ufficio a detta nostra efficiente e composto da un team di ragazzi che stavano lavorando molto bene sul territorio. I risultati della mancanza di questi ragazzi si possono notare immediatamente, Solofra è sporca e piena di rifiuti per strada, i cittadini ( avvalendosi dalla mancanza di un servizio efficiente di raccolta) hanno ripreso a depositare gli ingombranti vicino i cassonetti dell’immondizia con il risultato di peggiorare lo stato di degrado delle strade cittadine.
Doveva entrare in vigore il progetto di Porta a Porta per il conferimento dei rifiuti che avrebbe migliorato e incentivato la differenziata nel nostro comune portandola ai livelli previsti dalla legge.
A che punto è? Perché non è partito?
Chiediamo come volontari, che operano da diverso tempo sul territorio, una giusta spiegazione a questa mancanza da parte delle autorità, invitiamo il signor Sindaco a prendere urgenti misure se non si vuole arrivare al commissariamento del comune per inefficienza del servizio di raccolta dei rifiuti, come prevede la legge regionale.
Inoltre abbiamo sollevato l’urgenza di prendere seri provvedimenti per il Tiglio Secolare che si trova presso la chiesa della Madonna del Soccorso in via Toppolo. Diversi giorni fa è caduto un altro ramo totalmente secco, ribadiamo l’invito all'amministrazione comunale a porre la massima attenzione a questa pianta per evitare che muoia. Il problema è stato denunciato da due anni e la situazione appare peggiorata persino dopo la potatura che venne eseguita nella primavera 2008.
Come ultima osservazione, a che punto sono i lavori presso il Monte Pergola e San Marco?
Ci chiediamo se questi lavori non siano collegati alla realizzazione del metanodotto dell’EnrgyPlus, che come più volte denunciato porrebbero delle questioni di rilevanza umana e ambientale nonché inerenti l’ecosistema generale.
Persistono ancora tutte le condizioni sfavorevoli già ampiamente denunciate sia dal punto di vista dell’impatto ambientale che dal punto di vista della sicurezza dei cittadini relativamente alla costruzione del metanodotto. La zona interessata è infatti a rischio frana essendo il terreno di natura calcareo di base e la realizzazione dell’opera comporterà erosione e, nel tempo, come usualmente accade si accentuerà tale rischio ponendo le popolazioni a valle ad un inutile pericolo. Si rileva che il passaggio del metanodotto interessa vaste zone che proprio dalla Regione Campania solo state classificate “Zone Rosse”. La permeabilità del suolo mette a serio rischio le enormi e rilevanti falde acquifere presenti nel territorio rischiando di provocare il più grande inquinamento autorizzato da tante amministrazioni governative e dagli stessi organi giurisprudenziali che hanno rigettato i vari ricorsi effettuati nel tempo.
Sottoponiamo queste osservazioni a chi amministra la nostra comunità sottolineando l’importanza della tutela e salvaguardia del nostro territorio.
Chiediamo maggior controllo e sensibilità a queste tematiche care non solo a noi ambientalisti ma a tutta la cittadinanza, di cui molte volte ci facciamo portavoce.
Il circolo spera in un incontro con le istituzioni per poter risolvere nel più breve tempo possibile tutte le problematiche denunciate.
info@legambientesolofra.it
I volontari, ma anche diversi cittadini, hanno realizzato presso l’area verde diversi nuovi tavolini con banchine ed allargata l’area destinata al picnic, creando due postazioni in pietra utilizzabili come punti per il barbecue.
L’area è stata in questi due mesi messa a nuova dai volontari del circolo che da marzo del 2006 hanno in gestione l’intera zona.
Come soci del circolo ribadiamo l’importanza di tenere sempre viva località Scorza perché riteniamo sia uno dei punti più importanti della nostra cittadina essendo inserita anche all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini.
Ci auguriamo, inoltre, che l’amministrazione comunale tenga presenta il lavoro realizzato dai volontari in questi anni presso l’area, attività che si sono potute svolgere con i soli fondi di privati o dei soci del circolo stesso. Da anni chiediamo all’amministrazione comunale di aiutarci economicamente nel gestire l’area, come dovrebbe essere da contratto firmato nel 2005, mantenere al meglio un’area come la Scorza comporta non solo un lavoro fisico, ma anche un impegno economico non facile da gestire per un circolo come il nostro che si basa sul volontariato.
http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20090821&ediz=AVELLINO&npag=32&file=obj_1265.xml&type=STANDARD

Le associazioni organizzatrici:
- Circolo Legambiente Volontariato “Soli Offerens” di Solofra;
- Ass. “Tuesday” – associazione musicale – culturale;
- Ass. “Floyd” – associazione ricreativo – culturale.
Con la partecipazione di:
- Associazione “Sui-Generis” – Università degli Studi di Salerno;
- Ass. “Playground” – associazione sportiva – ricreativa;
- Arcieri Irpini – associazione sportiva.
In collaborazione con il Comune di Solofra (Assessorato Cultura, Eventi e Turismo e Assessorato Sport e Tempo Libero), la Proloco di Solofra, i sindacati CGIL-CISL-UIL.
Si conferma, per il terzo anno, l’effettiva potenzialità degli spazi e la capacità organizzativa delle associazioni che vivono la struttura come punto di aggregazione sociale e culturale.
La manifestazione ad oggetto vuole essere punto di partenza di un iter progettuale utile al recupero, riqualificazione e fruizione degli spazi in vista di un risanamento della struttura.
Di seguito elencate vi sono le principali attività che, nelle precedenti edizioni, hanno caratterizzato la manifestazione:
· Attività ricreative, artistiche e skaters, Free Running dalle ore 15:00 alle ore 21:30;
· esibizioni balli hip -hop e danza moderna ore 16:30;
· writers professionisti (graffiti su muro) dalle ore 10:00, impegnati nell’elaborazione di graffiti che per il terzo anno abbelliranno in maniera indelebile il centro sociale;
· attività socio – culturali: proiezione cortometraggio-documentario a cura dell’associazione universitaria “Sui-Generis” alle ore 17:30;
· attività sportive a cura degli “Arcieri Irpini” dalle ore 16:30 alle ore 19:00;
· mostre fotografiche, di pittura dalle ore 15:00 alle 21:30;
· apertura stands dalle ore 15:00 alle ore 24:00;
· rappresentazione e dimostrazione di arte marziale Jujitzu alle ore 16:00 ore 19:00;
· stands audio/video, videobox, RadioSoundCity, dalle ore 15:00 alle ore 21:30
· concerti di Musica rock, con i Malaparte, gli Allcool e gli Eramale (Teramo) a partire dalle ore 21:30;
Dalle ore 18:00 alle ore 20:00 Per questa edizione, data l’evidente potenzialità mediatica del social network “Facebook”, congiuntamente alla manifestazione, si terrà il “I° Raduno dei giovani di Facebook” del distretto Solofra, Serino e le due Montoro, con aperitivo a cura del Wine Bar “Tortuga” , accompagnato dalle musiche sperimentali di Flavio Folco Dj della “Freshfoodmusiclabel”.
Inoltre gli spazi della manifestazione saranno contornati da stands espositivi di oggettistica, equo-solidale, etnico, artigianato, mostre di decoupage, abbigliamento ed accessori, giochi istantanei.
Sarà possibile, negli stand gastronomici, gustare deliziose pizze accompagnate da bibite.
E’ inoltre prevista la partecipazione delle seguenti associazioni:
- Consiglio delle Associazioni, Solofra Team, Associazione “Rione Balsami”, Centro Giovanile San Giuseppe Marello, Associazione Culturale AMT, Associazione Sede Dell’Estro, Associazione I Corti di Solofra, Protezione Civile “Ostr. Rita Gagliardi”.
La manifestazione é aperta ad ogni tipo di partecipazione, pertanto invitiamo chiunque voglia esprimere la propria creatività (associazioni e singoli) ad aderire alla nostra iniziativa, contattando i seguenti numeri:
- Alessandro: 392/ 3335398;
- Carmine : 320/ 8664885;
- Bruno : 333/ 4456972;
Sito Internet: digilander.libero.it/GdcG
Archiviata anche quest’anno l’evento di Salvalarte: Solofra aperta al turismo, conclusasi con un concerto di musica classica tenuto domenica sera presso il Palazzo Ducale Orsini da tre allievi del conservatorio Cimarosa promosso dall’Associazione Novum Millenium. Il bilancio per gli organizzatori è più che positivo, quest’anno per tutte e tre le serate di “Solperlune” si è registrato un grande interesse da parte dei cittadini di Solofra.
E’ doveroso fare i dovuti ringraziamenti per la riuscita dell’evento.
In primis a chi si è impegnato quasi un anno per organizzare al meglio il tutto, all’associazione AMT, Arte, musei e territorio, all’Assessore Cultura, Eventi e Turismo della Città di Solofra, Michele Vignola e ai volontari del circolo locale di Legambiente. All’Unic, che ci ha dato la possibilità di allestire per la prima volta una mostra sull’antica conceria ritrovata a Pompei, mostra di grande importanza, alla Proloco e ai tanti ristoratori della città. Quest’anno abbiamo potuto registrare un maggior interesse agli eventi da parte della comunità solofrana, a cominciare dal venerdì sera con la proiezione del film-documentario girato da Federico Curci con la collaborazione del Centro Sociale Anziani di Solofra.
Documentario che verrà riproposto a breve, realizzato con lo scopo di continuare a tenere l’attenzione su un Rione, quale quello delle vecchie concerie, sempre alto. Un ringraziamento ad Antonio Fusco che si è esibito sabato sera con Gigi Cifarelli in un concerto jazz di grande prestigio, accettando il nostro invito a ritornare a suonare nella sua città natale.
Ora come organizzatori dell’evento possiamo dire di aver concluso al meglio quest’importante iniziativa per la città di Solofra, sapendo di doverci impegnare ancora tanto affinché Salvalarte non sia solo un evento sporadico, ma che possa diventare un vero e proprio appuntamento fisso e poter vedere la nostra città entrare a tutti gli effetti tra le mete turistiche della Campania.
Conclusosi Salvalarte 2009, il circolo di Legambiente con l’Assessorato Cultura, Eventi e Turismo e assieme all’Associazione AMT, non possiamo che rimetterci a lavoro per l’edizione dell’anno prossimo, invitando tutti a Salvalarte:Solofra aperta al turismo 2010.
Il circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra, l’Associazione Culturale A.M.T, arte musei territorio e l’Assessorato Cultura, Eventi e Turismo del comune di Solofra, per il quarto anno presentano il 17, 18 e 19 aprile 2009 la manifestazione “Salvalarte: Solofra aperta al turismo”. Dopo il successo delle scorse edizioni, la manifestazione è ormai diventata una tappa fissa nel calendario delle iniziative solofrane.
Il progetto si prefigge la valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico e naturale di Solofra, attraverso la segnalazione, l’accessibilità e la fruibilità di:
- la bottega Guarini, vera e propria pinacoteca con tele di esponenti di raffinato manierismo e di scuola caravaggesca;
- gli insigni monumenti cinquecenteschi - secenteschi - settecenteschi;
- bellezze naturalistiche. I turisti verranno accolti e accompagnati in città dai volontari del Circolo Legambiente locale e dalle guide dell’Associazione AMT in itinerari per la valorizzazione delle risorse ecologiche - ambientali, storiche, paesaggistiche e dei prodotti tipici locali della nostra città.
L’obiettivo delle due associazioni è quello di incentivare il turismo in una cittadina come quella di Solofra, pensata da molti come sola realtà industriale. I siti individuati sono: Collegiata di San Michele, Piazza San Michele con Palazzo Orsini, Chiesa di San Rocco, Rione Toppolo, Chiesa di Santa Andrea Apostolo, Chiesa di Sant’Agata, nonché località Scorza, da marzo 2006 presa in gestione dall’Associazione locale Legambiente, nota zona di pic-nic, alle pendici del Pizzo San Michele che si trova all’intero del Parco Regionale dei Monti Picentini.
Il programma prevede due giornate intere dedicate all’arte e alla conoscenza di essa nel territorio solofrano. Per le scolaresche vi saranno le visite nella mattinata e nel pomeriggio di sabato 18 aprile, in modo da permettere di conoscere la nostra cittadina in maniera più libera, sempre accompagnati da una nostra guida esperta.
Per i gruppi organizzati, invece, sarà loro dedicata il pomeriggio del sabato e tutta la giornata di domenica 19 aprile. Gli itinerari sono vari in modo da permettere a ogni tipologia di turista di parteciparvi, si può scegliere: il percorso dallo storico all’artistico o quelli legati all’archeologico industriale o escursionistico . Saranno predisposte navette gratuite per potersi spostare tra i vari luoghi.
I siti resteranno aperti durante gli orari riportati di sotto, dove troverete delle guide che vi illustreranno i monumenti solofrani.
Sabato 18 : dalle ore 9.00 alle 13.00 dalle ore 17.00 in poi Domenica 19 : dalle ore 9.00 alle 13.00 dalle ore 17.00 in poi
- PINACOTECA GUARINO
- ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE
- TRADIZIONE E STORIA
Centro storico
Panoramica di Piazza San Michele che racchiude le testimonianze più numerose ed interessanti delle arti figurative, espressioni di tre secoli di fervori culturali e politici dalla fine del XV agli inizi del XVIII secolo: Fontana dei leoni, Palazzo Zurlo, Chiesa di Santa Maria delle Grazie (o di Santa Chiara), Chiesa di San Rocco. Visita della Collegiata di San Michele Arcangelo, edificio più rappresentativo di Solofra. Visita del palazzo ducale Orsini. Pinacoteca Guarino
Visita della Collegiata di San Michele Arcangelo, della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e della Chiesa di Sant’Agata. Alla bottega del Guarino fu affidata la decorazione pittorica delle tre chiese. Nella Collegiata si ammirerà il soffitto ligneo centrale a cassettoni in cui si trovano numerosi dipinti di Tommaso Guarino raffiguranti Episodi del Vecchio testamento, mentre nel soffitto cassettonato del transetto i dipinti seicenteschi di Francesco Guarino con Episodi del Nuovo Testamento, oltre alle tele poste sugli altari laterali della stessa bottega. In Santa Andrea Apostolo l’elemento di spicco è il quadro “Giuseppe venduto dai fratelli” in cui Francesco Guarini ha posto il suo autoritratto, in Santa Agata invece il cassettonato con le storie della Santa. Archeologia industriale
Percorso a piedi, cammino di bassa difficoltà, partenza da Piazza San Michele Visita della Chiesa di San Rocco, voluta dagli artigiani locali e situata in posizione dominante la zona del casale delle concerie. Visita del Rione Toppolo, dove si trovano i vecchi opifici, alcuni risalenti al ‘500, vero e proprio museo archeologico industriale. Conoscenza del Tiglio della Madonna del Soccorso, monumento nazionale, albero secolare. Visita della località Scorza (area picnic gestita dal circolo di Legambiente).
Tradizione e storia
Percorso a piedi, cammino di bassa difficoltà. Partenza da piazza San Michele. Dopo una breve panoramica della piazza, soffermando l’attenzione sulla Chiesa di San Rocco, si prosegue per l’antico casale de li Burrelli ( via Regina Margherita). Sulla destra prima del ponte si incontra il Convento dell’Addolorata con la chiesa. Si passa il ponte dello Spirito Santo sul torrente Solofrana al di là del quale c’è la Chiesa dello Spirito Santo. Si costeggia l’antico casale di Cortina del Cerro ( lungo via Michele Napoli) e si arriva a via XII Apostoli lungo la quale sorge la chiesa dei XII Apostoli (una volta Santa Maria di Costantinopoli). 
100stradepergiocare Chiusura della Piazza San Michele e di via Gregorio Ronca, animazione per bambini con clown, e tanti giochi. Un’invasione di colori e d’allegria tra le vie delle nostre città. I volontari chiudono le strade al traffico, trasformando un giorno come tanti in un’occasione di festa dedicata a tutti i cittadini a partire dai più piccoli; le famiglie potranno uscire lasciando a casa l’automobile e riscoprire il piacere di ripopolare le piazze. Ma 100 Strade per Giocare non rappresenta solo un momento per goderci una città più bella, senza essere disturbati da traffico e smog ma anche un’opportunità per restituire strade e piazze ai cittadini, per ripensare gli spazi pubblici in modo che siano più fruibili da tutti, per promuovere ed incentivare una mobilità più sostenibile che tenga conto anche delle esigenze dei più piccoli.
Una domenica particolare all’insegna dell’ecologia e dell’arte, una piacevole passeggiata in bicicletta per le strade e i luoghi più significativi di Solofra, per tutti gli appassionati delle due ruote ecologiche. I partecipanti, dalle ore 10.30 in poi, percorreranno un tragitto che, con partenza e arrivo in Piazza San Michele, si articolerà lungo le principali vie della città.
Palazzo Ducale Orsini ore 20.30 Presso il salone del Palazzo Ducale Orsini di Solofra vi sarà la proiezione dei video che hanno aderito al concorso “Uno spot per Solofra” il cui lavoro sarà trasmesso dalle reti locali nel periodo successivo alla manifestazione.
Visione del documentario “Quel che resta del tempo” realizzato dal regista Federico Curci, Solofra Film Festival.
Sabato 18 Aprile 2009: Arte, Musica e Spettacolo
I monumenti del centro storico resteranno aperti dopo il tramonto.
Palazzo Ducale ore 21.00: Presso i Giardini del Palazzo Ducale Orsini di Solofra, concerto di musica Jazz con Gigi Cifarelli & co. accompagnato alla batteria da Antonio Fusco.
Gigi Cifarelli, conosciuto dal grande pubblico per aver collaborato con Renato Zero, Tullio De Piscopo, Carlo Marrale (Matia Bazar) e soprattutto, con Mina e Massimiliano Pani e per aver partecipato a diverse trasmissioni televisive accompagnando artisti come Joe Cocker, Paul Young, Sam Moore, ed altri. Noto agli appassionati per i suoi dischi, per le sue collaborazioni e jam-sessions con grandi jazzisti come: Chick Corea, Sam Rivers, Jack De Johnette, Mark Murphy, Delmar Brown, Cameron Brown, Billy Hart, Charles Tolliver, Jimmy Owens, Ursula Kukjack, Tony Scott, Enrico Rava e Franco Ambrosetti, ambedue presenti nel suo album del 1992 "Kitcken Blues" realizzato con la partecipazione di altri importanti musicisti italiani come Alfredo Golino, Patrizio Fariselli (Area), Antonio Faraò, Christian Meyer, Demo Morselli, Massimo Colombo e Paolino Dalla Porta.
Antonio Fusco, musicista solofrano, è un batterista versatile in continua evoluzione musicale, sempre attento e disponibile alle nuove tendenze del jazz e della musica in generale. Il suo stile prende spunto da matrici prettamente jazzistiche, che vanno dal jazz classico (swing, be bop, ect..), al jazz contemporaneo, fino ad arrivare alla musica sperimentale d'avanguardia (Industrial, jungle, down bit, ect.). Ha suonato e collabora tutt'ora con artisti e musicisti quali: Gigi Cifarelli, Aida Cooper, Papa Winnie, Marco Mangelli, Toni Casuscelli, Tonino De Sensi, Ernesto Ghezzi, Flavio Scopaz (E. Ramazzotti), Charles Flores (M. Camilo), Mark Harrison (Napoli Centrale), Dario Deidda, Gendrixon Mena (G. Rubalcaba, Julio Barreito), Massimo Ciaccio (Edoardo Bennato), Antonio Onorato, Pier Luigi Ferrari, Fabio Treves, e tanti altri.
DOMENICA 20 Aprile 2009: Concerto di Primavera
Palazzo Ducale ore 19.30 Presso il salone del Palazzo Ducale Orsini di Solofra, concerto di Primavera, 4°edizione a cura dell’Associazione Culturale “Novum Millennium”. Il concerto prevede l’esecuzione di brani classici a cura di Martina Ciuci,Gabriele Troisi, Luigi Gagliardi, allievi solofrani del conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino.
Nella 2 giorni sarà possibile visitare:
- la mostra “ L’antica conceria. Attrezzi tipici solofrani per la lavorazione delle pelli (1860-1960)”,
- la mostra dei pannelli “Il Secolo d’oro”, riguardante il ‘500 solofrano,
- la mostra “Le concerie dell'antica Roma, un patrimonio da difendere” , pannelli fotografici che illustrano i ritrovamenti della conceria di Pompei. Il recupero è stato realizzato con il contributo dell’Unione Nazionale Industria Conciaria (UNIC) e la Soprintendenza Archeologica di Pompei.
Per tutti coloro interessati a partecipare come singoli o gruppi, vi chiediamo gentilmente di informarci così da accogliervi al meglio.
Per contatti e informazioni :
Maria De Chiara 3476900845 info@legambientesolofra.it
Raffaella De Maio 3803147012 associazioneamt@tiscali.it
Collaborazioni: EPT, Ente del turismo di Avellino, UNIC, Unione Nazionale Industrie conciarie, Proloco di Solofra, Associazione Culturale “Novum Millennium”, Centro Sociale Anziani Solofrani, Solofra Film Festival.
Dieci piccole regole per contribuire a ridurre i consumi energetici sul nostro pianeta. Un piccolo vademecum da tenere sempre in mente e poter facilmente applicare tutti i giorni. Dallo spegnere la lucetta rossa della televisione, quando non la si guarda più (come anche il computer), a ricordarsi sempre di staccare la spina del caricabatteria del nostro cellulare una volta caricato. Si, perché con questi due semplici gesti ognuno di noi può contribuire ad aiutare la nostra Terra. Queste, sono solo alcune delle buone pratiche che elenca ogni anno la Legambiente durante la manifestazione denominata Settimana Amica del Clima, che si svolge in occasione del “compleanno” del protocollo di Kyoto, dal 13 al 20 febbraio. Protocollo, ricordiamo, che costituisce in un accordo che impegna i paesi, che hanno deciso di aderire, a ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica, il principale gas serra causa dell’effetto serra e degli imminenti cambiamenti climatici.
Domenica 22 febbraio alle ore 10.00 in via F. De Stefano n°24 il nostro circolo sarà in piazza per festeggiare il quarto anniversario del Protocollo di Kyoto, e per quest’importante occasione la Legambiente realizzerà dei piccoli glossari da distribuire a tutti negli appositi punti informativi. Obiettivo: informare, sensibilizzare, stimolare la partecipazione individuale e dimostrare ai cittadini che si può contribuire a ridurre le emissioni di anidride carbonica anche con piccole azioni quotidiane.
Partecipa anche tu con un piccolo gesto:
1. spegni le luci quando non servono;
2. spegni e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici;
3. sbrina frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l'aria;
4. metti il coperchio sulle pentole quando si bolle l'acqua ed evita sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola;
5. se hai troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;
6. riduci gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;
7. utilizza le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne;
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;
9. insersci apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni;
10. utilizza l'automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.
http://www.legambiente.eu/documenti/2009/0126_settimanaAmica_clima/index.php
Con grande rammarico e senso di impotenza stamattina ci siamo ritrovati davanti all'ennesimo abbattimento di un albero nel centro di Solofra. L'abete che si trovava in via Roma è stato tagliato stamane dagli operai della Comunità Montana perchè ritenuto pericoloso.
Ci chiediamo come circolo chi ha disposto tale operazione e secondo quali motivazioni, non vogliamo aprire nessuna polemica, ma ci domandiamo come sia possibile attuare certe scelte senza un minimo di studio o consulta col circolo locale di Legambiente.
Da anni chiediamo l'attuazione del Piano del verde che ogni comune dovrebbe avere proprio per tutelare tutte le essenze presenti sul territorio.
Chiediamo, inoltre, cosa si sia pensato di fare nei giardini del dopolavoro comunale, dove vi sono attualmente due aucarie di notevole prestigio.
Ad oggi è stato transennato l'accesso ai giardini senza alcuna motivazione ufficiale, non vorremmo che si stia pensato di operare qualche azione sulle due piante.
Come circolo ci sentiamo impotenti davanti a queste situazioni che non vengono comunicate tempestivamente, vorremmo da parte dell'amministrazione comunale la possibilità di conoscere in tempo utile ogni azione verso gli alberi del nostro territorio.
Anche quest’anno il nostro circolo partecipa all’iniziativa a carattere nazionale: Mal’aria. Mal'Aria si presenta come una campagna quanto mai attuale che, da un lato sensibilizza e denuncia la gravità del problema inquinamento e dall'altro si propone di spronare le amministrazioni locali ad intraprendere una linea d'azione verso la sostenibilità urbana che sia continuativa ed efficace. Manifestazione all'insegna delle lenzuola No allo Smog, in tutta Italia gli attivisti di Legambiente tappezzeranno di lenzuola le strade e le piazze più trafficate della propria città.
Un modo per protestare simbolicamente, ma non troppo, contro l'aria malsana che respiriamo tutti i giorni. Quest’anno sono stati coinvolti gli alunni della 1°F della scuola media “F. Guarini”, i ragazzi per un mese avranno il compito di tenere stesi i lenzuoli nelle proprie abitazioni. In questo modo è stato coperto tutto il territorio solofrano e sono stati coinvolti i giovani che da novembre partecipano al progetto di educazione ambientale realizzato dal circolo locale di Legambiente.
Un modo in più per avere la loro collaborazione ed essere presenti attivamente nella loro vita, gli alunni dal mese di novembre sono diventati le sentinelle del territorio solofrano.
Tra un mese i ragazzi potranno vedere lo stato delle lenzuola, in questo modo potranno costatate da soli lo stato dello smog nella nostra cittadina.

2. Obiettivi “Un Spot per Solofra” si propone di realizzare un video turistico per la Città di Solofra, per la creazione di un messaggio promozionale che presenti Solofra dal punto di vista turistico all’interno della manifestazione “Salvalarte: Solofra aperta al turismo”, che si terrà il week end del 17/18/19 aprile 2009.
3. Data e durata La premiazione del concorso si svolgerà nella giornata di domenica 19 aprile 2009.
4. Sezioni Il concorso ha un’unica sezione denominata “Un Spot per Solofra”.
5. Concorso:
a) I filmati devono pervenire in formato dvd insieme al modulo d'iscrizione interamente compilato (in stampatello) e firmato dal regista. Sono esclusi dalla partecipazione spot già realizzati per altri concorsi o enti.
b) La durata del video non deve essere superiore ai 2 minuti.
c) Ogni autore può partecipare con massimo due spot.
d) La selezione delle opere avviene a cura e giudizio insindacabile della direzione del concorso.
e) La direzione del concorso si riserva, in caso d’imprecisioni storiche, artistiche o di altra natura, che potrebbero inficiare il messaggio turistico dello spot, di far eseguire a cura dell’autore le dovute correzioni all’opera vincitrice del concorso.
f) Tutte le opere inviate devono essere accompagnate dalla scaletta dello spot e da una adeguata documentazione informativa.
6. Iscrizione delle opere:
a) L’iscrizione è gratuita. La scheda d’iscrizione, compilata in tutte le sue parti e firmata, deve essere corredata da: almeno una fotografia dell’autore o da una foto di scena, riassunto, biofilmografia del regista (qualora non sia la sua prima esperienza) ed ogni altra documentazione.
b) L’autore dello spot firmando la scheda d’iscrizione permette il trattamento dei suoi dati, in base alla legge sulla privacy ed autorizzi le associazioni organizzatrici all’uso gratuito dello spot in oggetto.
c) Le schede d’iscrizione, corredate dal materiale informativo richiesto e dall’opera in concorso, devono pervenire entro la scadenza indicata del 31 Marzo 2009, all’indirizzo seguente:
Raffaella De Maio,Via Starza del Conte 15, 83029 Solofra (AV).
d) Gli elaborati per la selezione devono essere spedite, insieme con la scheda d’iscrizione e il materiale informativo richiesto, con l’indicazione seguente relativa alla dichiarazione doganale: “Senza valore commerciale, per soli scopi culturali”.
e) Le spese di trasporto di tutti i materiali per la selezione sono a carico dei partecipanti. La direzione del concorso non coprirà le spese di spedizione.
f) L’opera in concorso non sarà restituita e sarà custodita nella videoteca delle associazioni promotrici.
g) Le associazioni potranno utilizzare tutte le opere pervenute per realizzare e promuovere eventi culturali analoghi come rassegne e proiezioni pubbliche o private, o attraverso mezzi audiovisivi senza alcuno scopo di lucro.
h)Le associazioni danno ampia garanzia di non consentire nessuno sfruttamento commerciale delle stesse. 7. Proiezione degli spot Il calendario e gli orari delle proiezioni sono di competenza della direzione del concorso.
8. Il premio
Agli spot migliori, scelti da una giuria, composta da almeno tre esperti, verrà rilasciato un attestato di partecipazione e trasmessi all'interno di fiere, manifestazione o eventi.
9. Norme generali:
a) Tutte le spese di spedizione dei video sono a carico dei proponenti.
b) In caso di smarrimento o danneggiamento della copia, la responsabilità della direzione del concorso sarà comunque limitata al valore di ristampa della copia secondo le tariffe in vigore in Italia.
c) La richiesta di ammissione al concorso “Un Spot per Solofra” implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.
d) La direzione del concorso si riserva il diritto di prendere decisioni relative a questioni non previste dal presente regolamento.
Il regolamento è consultabile sul sito: www.legambientesolofra.it
Per chiarimenti e informazioni:
Maria De Chiara 3476900845, info@legambientesolofra.it
Raffaella De Maio 3803147012, associazioneamt@tiscali.it
C’è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale: CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L’AREA RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE FINE DELL’ASSEDIO DI GAZA PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE.
Facciamo appello a chi ha responsabilità politiche e a chi sente il dovere civile perché sia rotto il silenzio e si agisca. Le Nazioni Unite e l’Unione Europea escano dall’immobilismo e si attivino per imporre il pieno rispetto del diritto internazionale. L’Italia democratica faccia la sua parte. Ci impegnamo insieme ad altre associazioni, organizzazioni, singoli cittadini a dare voce alla coscienza civile del nostro paese.
Firmate l'appello.
http://www.firmiamo.it/appellopergaza
Tavola della Pace da appuntamento a tutti ad Assisi il 17 gennaio alle ore 10: per la pace in Medio Oriente in nome dei diritti umani e della legalità internazionale, fermiamoli!
http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0108_gaza/index.php
In merito al bilancio reso noto dall’Assessore Enzo Clemente, il circolo legambiente ˝Soli Offerens˝ ha alcune osservazioni da porre all’amministrazione comunale di Solofra.Riguardo alla raccolta differenziata c’è da favorire una migliore diffusione dei dati, in particolare delle percentuali raggiunte e il criterio che stabilisca la dimostrabilità dei suddetti dati. In secondo luogo, fermo restando l’impegno dell’Ufficio Ecologia al fine di garantire un servizio corretto ed efficiente, ci domandiamo se esista un sistema di controllo della qualità della raccolta stessa e se in base a questo ci sia effettivamente il modo di punire coloro che non ne rispettino le regole. In conseguenza dei monitoraggi fatti dai volontari del circolo si evince, infatti, che non tutti i cittadini hanno chiara l’utilità dei diversi cassonetti. Riteniamo che bisogni rendere noto ai cittadini la filiera completa del ciclo dei rifiuti urbani della città di Solofra. Conoscere i diversi consorzi che smaltiscono i vari materiali prodotti dalla raccolta differenziata, contribuirebbe a permettere una maggiore trasparenza e garanzia di efficienza del servizio.
Gestire al meglio questa fase è fondamentale per arrivare ad istituire in futuro la raccolta Porta a Porta che a nostro parere rappresenta l’obiettivo da raggiungere, visti i positivi risultati osservati in altre realtà. Per quanto concerne la situazione dei viali alberati e delle potature effettuate a partire da ieri, in quanto circolo non abbiamo dati che ci permettano di prendere una chiara posizione. Da anni il circolo ha denunciato più volte il cattivo stato in cui versavano i nostri viali alberati, era quindi doveroso da parte dell’amministrazione comunicare al circolo gli studi fatti e le successive volontà di intervento in maniera preventiva e non metterci in condizione di dover prendere atto a cose fatte.
A nostro avviso si sarebbe dovuto rendere noto il piano di intervento nei suoi dettagli in modo che da valutare in tempo utile la validità del piano stesso. In questo periodo ci sfugge la natura delle operazioni che si stanno svolgendo nei giardini del dopo lavoro comunale, non vorremmo ritrovarci davanti altre situazioni non rese note in tempo utile, considerato che il giardino ospita anche alberi di estremo valore perché rari e di considerevole età.
Ci auguriamo che come si sta procedendo per i tigli della Madonna del Soccorso, ove il circolo e l’ente comunale stanno lavorando in sinergia nella salvaguardia del patrimonio, si faccia altrettanto per qualsivoglia aspetto concernente il piano del verde comunale. Questi sono solo alcuni degli aspetti di cui tratterà il bilancio annuale del nostro circolo, che a breve sarà presentato al comune di Solofra. Dovuta attenzione merita il discorso del Parco Regionale dei Monti Picentini, quello riguardante i Parchi Pubblici, le micro-discariche presenti sul territorio, la presenza ancora ingente di pannelli di amianto persino nei nostri boschi. La cronica mancanza di parcheggi a fronte di un parco auto sempre crescente, la necessità di realizzare il Puc al fine di far crescere la città in maniere responsabile, anche in relazione al territorio solofrano esposto al rischio idreogeologico.
Occorre inoltre mantenere alta l’attenzione sul discorso Solofrana nell’ambito del quadro complessivo del fiume Sarno, sulla salvaguardia del patrimonio storico e architettonico attraverso progetti seri per la tutela di siti di importanza primaria, come nel caso del Rione Toppolo, della Vila Romana a Sant’Agata e di quanto resta del Castello Orsini e di edifici storici nonostante appartengano a cittadini privati.
(p)Link
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