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Gli incendi boschivi diminuiscono ma fanno ancora paura, soprattutto al Sud e sulle isole. Come lo scorso anno infatti anche nel 2009 il numero dei roghi in Italia è calato, passando da 6.479del 2008 a 5.422, il numero più basso degli ultimi 18 anni, il 20% in meno rispetto al 2008. Ma nonostante la conferma del trend positivo, la situazione rimane da codice rosso soprattutto al Sud e sulle isole dove il fenomeno degli incendi non sembra attenuarsi. Basti pensare che nell’ultimo anno solo in Sardegna sono bruciati 37mila ettari di territorio, più della metà di tutta la superficie italiana colpita dalle fiamme.

L’emergenza incendi nel 2009 ha coinvolto il 16% dei comuni italiani, a fronte del 19% registrato nell’anno precedente. Un risultato positivo che in alcune regioni sembra rappresentare un punto di svolta. In particolare l’Umbria, che ha un importante patrimonio forestale, nell’ultimo biennio, è riuscita a diminuire del 70% i municipi interessati dagli incendi, la Basilicata li ha dimezzati e in Puglia i comuni colpiti sono diminuiti di un terzo. Sebbene il numero d’incendi si sia ridotto nell’ultimo biennio la superficie totale percorsa dalle fiamme è aumentata passandodai 65.393 ettari del 2008 agli attuali 73.360, soprattutto a causa di alcune situazioni localizzate che hanno assunto dimensioni di vera emergenza. Solo nella provincia di Sassari tra luglio e agosto 2009 sono bruciati infatti oltre 17mila ettari di territorio.

“E’ evidente che gli incendi continuano ad essere una piaga in alcune aree del nostro paese - ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – e in particolare nelle regioni meno attive dal punto di vista della prevenzione. Il catasto delle aree percorse dal fuoco è l’unico strumento in grado di monitorare il territorio impedendone lo sfruttamento a fini speculativi ma se non viene istituito gli incendiari avranno sempre una ragione per appiccare incendi. Certo è che per salvaguardare un vasto e importante patrimonio boschivo come quello italiano servono finanziamenti – ha concluso Cogliati Dezza – e i continui tagli agli enti locali, protagonisti nelle attività di prevenzione e di primo intervento da terra sui roghi, di sicuro non aiutano a svolgere questo compito”.

Il catasto delle aree percorse dal fuoco è istituito, infatti, nell’86% dei comuni colpiti da incendi nell’ultimo biennio – dopo la terribile estate del 2007, quando fu proprio la Protezione civile nazionale ad affiancare gli enti locali nell’istituzione del catasto delle aree percorse dal fuoco - ma solo il 56% lo ha aggiornato nell’ultimo anno. Eppure questo strumento risulta fondamentale per battere gli incendi perché permette di vincolare per decine di anni le aree bruciate proteggendole da chi usa le fiamme per ottenere terre da edificare, adibire ad aree di pascolo o fare affari con l’indotto del rimboschimento.

Il 37% dei comuni realizza campagne informative nelle scuole e per i fruitori dei boschi, il 42% organizza reti per l’avvistamento e il presidio delle aree boschive, svolge una regolare pulizia dei terreni e attività selvicolturali per arginare l’innesco di piccoli focolai. Positiva anche la situazione delle politiche messe in atto dal 59% dei comuni per supportare con accordi e convenzioni il volontariato di protezione civilespecializzato nell’antincendio, la cui opera si dimostra anno dopo anno più determinante nella lotta agli incendi boschivi.

“Il sistema di avvistamento e spegnimento della Protezione civile è sempre più efficiente – ha dichiarato Simone Andreotti responsabile nazionale protezione civile Legambiente – e insieme alle attività di controllo delle Forze dell’Ordine ha permesso negli anni un netto miglioramento sul fronte degli incendi nel nostro Paese. Ancora però non possiamo considerare superata l’emergenza soprattutto in alcune zone d’Italia dove puntualmente ogni estate vanno in fumo ettari di boschi. Sicuramente la maggiore attenzione alla tutela del territorio daparte dei cittadini e di molte amministrazioni comunali – ha aggiunto Andreotti - sta dando i suoi frutti, ma è necessario continuare a tenere alta la guardia perché i danni economici e ambientali che procurano gli incendi sono enormi”.

Nel complesso a dieci anni dall’emanazione della Legge Quadro 353/2000, ben il 70% delle amministrazioni comunali svolge complessivamente un lavoro positivo di mitigazione del rischio incendi boschivi, dimostrando una crescente sensibilità e attenzione verso la tutela dei boschi e delle aree forestali. Un buon risultato che però non può nascondere quel 30% di comuni che svolgono ancora un lavoro complessivamente negativo, di cui il 6% risulta gravemente inadempiente. E parliamo di amministrazioni che hanno subito incendi di una certa rilevanza nell’ultimo biennio. Altra buona notizia è che aumentano ancora le realtà che si distinguono per l’ottimo lavoro svolto nella mitigazione del rischio incendi boschivi. Sono 20 infatti i comuni che ottengono quest’anno le bandiere “Bosco Sicuro” per la piena applicazione della legge quadro 353/2000, distribuite tra Campania, Puglia, Sicilia, Emilia Romagna,Toscana e Veneto con Nardò (Le) che riceve il riconoscimento per il secondo anno consecutivo.

E proprio il lavoro di chi amministra il territorio è stato oggetto come di consueto di Ecosistema Incendi 2010, l’indagine di Legambiente e Protezione Civile sull’attuazione della legge 353/2000 e le azioni delle amministrazioni comunali per arginare la piaga degli incendi boschivi (tra cui campagne di informazione rivolte ai cittadini, ai ragazzi delle scuole ed ai dipendenti comunali, sistemi di avvistamento dei focolai e presidio del territorio, perimetrazioni delle aree percorse dal fuoco e approvazione e aggiornamento del relativo catasto, esistenza di piani comunali di emergenza per gli incendi e rapporto con il volontariato di protezione civile) che intende sollecitare le amministrazioni comunali ancora inadempienti e valorizzare il buon lavoro svolto da molte altre. L’analisi dei dati si è basata sulle risposte complete ricevute da 898 comuni, tra i 2.057 colpiti da incendi pari superiori all’ettaro di estensione nel biennio 2008-2009 ai quali Legambiente ha inviato un dettagliato questionario.

L’indagine completa è disponibile su www.legambiente.it

 

 
Di Admin (del 20/07/2010 @ 09:37:42, in Le nostre attività, letto 40 volte)

 

OBIETTIVO RAGGIUNTO ANCHE GRAZIE ALLE TANTE FIRME RACCOLTE SUL NOSTRO TERRITORIO

Una valanga di firme in Cassazione per chiedere che l'acqua resti un bene comune e non venga affidata al libero mercato. Il comitato referendum acqua pubblica ha consegnato ieri 525 scatoloni con oltre un milione e 400mila firme in favore di ciascuno dei tre quesiti abrogativi delle norme che consentono la privatizzazione dell'acqua. In testa nella raccolta delle firme la Lombardia (236.278 moduli compilati), seguita dal Lazio (146.450). Variegata la composizione del comitato promotore, costituito da tante associazioni e comitati di sinistra, cattolici o apolitici, organizzazioni non governative e realtà della società civile. Slogan della campagna referendaria: «L'acqua non si vende». L'acqua, sostengono i referendari, è un bene essenziale che appartiene a tutti: nessuno può appropriarsene, né farci profitti.

Da adesso in poi, infatti, si tratterà solo di aspettare il verdetto della Corte e sperare che dal ministero dell'Interno arrivi il via libera. Se così fosse, entro la fine della primavera 2011, gli italiani saranno chiamati ad esprimersi in merito a tre quesiti referendari: l'articolo 23 bis che prevede che le società, per fornire servizi idrici, si trasformino in aziende miste con capitale privato al 40%, l'articolo 150 del decreto legislativo 152/2006 che contempla, come unico modo per ottenere l'affidamento di un servizio idrico la gara e la gestione attraverso società per azioni, e in merito all'ultimo quesito, quello relativo all'abrogazione dell'articolo 154, nella parte in cui si impone al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa.

 
Di Admin (del 13/07/2010 @ 12:41:34, in Legambiente Nazionale, letto 54 volte)

Legambiente consiglia ai Cittadini.

Scelte d'acquisto consapevoli

Ci sono prodotti e servizi sul mercato che rendono più efficiente l'uso dell'energia, che ottimizzano le risorse impiegate, che sono attenti alle materie prime utilizzate e che riducono i rifiuti a perdere, che rispettano rigorosi criteri ambientali, che introducono innovazioni valide dal punto di vista ambientale e che riducono l'impatto sull'ambiente. Preferire questi prodotti ad altri utilizzati allo stesso scopo vuol dire orientare il consumo e il mercato in chiave maggiormente etica e sostenibile.

Legambiente abbina il proprio logo ai prodotti che dimostrano di essere delle soluzioni funzionali per modelli di consumo più attenti all'ambiente.

A questo link potete trovare tutti i prodotti che Legambiente suggerisce per una scelta d'acquisto consapevole:

http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=10&contenuti_id=1271

 
Di Admin (del 13/07/2010 @ 10:00:53, in Petizioni Nazionali, letto 45 volte)

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE

“In nome del rispetto per le specie viventi, per il paesaggio e per la bellezza, per l'ambiente dell'Italia e del Pianeta, io sottoscritto, mi impegno a non fare più uso dei sacchetti non biodegradabili “usa e getta” e chiedo agli esercizi commerciali di trovare nuove soluzioni. Chiedo inoltre al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di impegnarsi a non prorogare ulteriormente il divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili oltre il 31 dicembre 2010, non rispondenti ai criteri fissati dalla norma comunitaria EN 13432.”

L'OBIEZIONE AL SACCHETTO

Parte dai singoli, ciascuno di noi. Chi rinuncia ai sacchetti (in media 250 a testa) riduce le proprie emissioni di CO2 di 8 chili all'anno. Può partecipare così alle riduzioni nazionali delle emissioni climalteranti con la comunità di www.stopthefever.org. La campagna chiama in causa gli esercizi commerciali perché trovino nuove soluzioni per la clientela.

Mettiamo sul web tutti i negozi “abolizionisti”: su www.puliamoilmondo.it.

Molti hanno già iniziato a sostituire completamente i sacchetti in plastica usa e getta con sacchetti biodegradabili in plastica di origine vegetale o con sacchi riutilizzabili. Altri ponendo l'alternativa. 

Su www.ecosportello.org trovate l'elenco dei Comuni che hanno emesso ordinanze di divieto: ne abbiamo già censiti 150 pari ad una popolazione di 2,5 milioni di residenti.

PUOI FIRMARE A QUESTO INDIRIZZO: http://petizioni.legambiente.org/firma/stop-ai-sacchetti-di-plastica

 

 
Di Admin (del 13/07/2010 @ 09:48:31, in Legambiente Nazionale, letto 51 volte)

Il bosco è una grande ricchezza non mandarla in fumo!

Ritorna l'appuntamento con Non scherzate col fuoco: l'appuntamento di volontariato ambientale di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile per difendere il nostro patrimonio forestale dagli incendi. Le superfici forestali in Italia coprono circa 8.675.000 ettari di territorio. Questo prezioso patrimonio naturale è continuamente messo a dura prova dalla piaga degli incendi che hanno assunto negli ultimi anni le dimensioni di una vera e propria emergenza nazionale. Nel 2009 si sono verificati 5.422 incendi boschivi che hanno percorso una superficie complessiva di 73.300 ettari. Nel 70% dei casi si tratta di episodi di origine dolosa, gesti criminali di chi cerca di trarre profitti danneggiando e impoverendo i territori magari per fare spazio alla cementificazione selvaggia.

Fondamentale nella lotta agli incendi è l’applicazione della legge quadro 353/2000i che prevede il censimento delle superfici percorse dalle fiamme: le zone interessate vengono vincolate per 15 anni e di conseguenza protette da eventuali obiettivi criminali. Le iniziative lungo lo stivale Oltre 500 iniziative di tutela e salvaguardia dei boschi, organizzate col patrocinio del Corpo Forestale dello Stato e in collaborazione con gli scouts dell’Agesci, l’Arcicaccia, il Centro Sportivo e Attività per l’Ambiente, la Coldiretti, l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, la Regione Marche e la Regione Siciliana.

Alla scoperta del bosco: passeggiate, visite guidate, escursioni a cavallo o in biciclettaper ammirare da vicino le incredibili bellezze che il patrimonio forestale italiano vanta.

Sportello al cittadino: in oltre 500 Piazze d’Italia e nelle aree boschive più colpite dagli incendi, saranno allestiti stand informativi dedicati a tutta la cittadinanza. Escursionisti, cacciatori, pastori, agricoltori e cittadini di ogni età potranno ritirare gadgete materiali divulgativi.

Puliamo il Bosco: pulizia delle aree forestali dall’immondizia abbandonata, riapertura di sentieri lasciati allo stato di abbandono e resi impraticabili, rimozione delle discariche abusive nascoste tra le aree boschive: efficaci opere di prevenzione per la salvaguardia del nostro patrimonio forestale dagli incendi.

Ecosistema Incendi: ogni anno realizziamo un monitoraggio sulle azioni delle Amministrazioni Comunali nella mitigazione del rischio incendi boschivi. Ecosistema incendi è l’indagine sui 2.057 comuni che hanno subito incendi nell’ultimo biennio. Un’analisi accurata per verificare l’applicazione della Legge Quadro 353/2000.

 
Di Admin (del 13/07/2010 @ 09:45:36, in Le nostre attività, letto 40 volte)

Bambini protagonisti a Santa Lucia di Serino a suon di giochi 11 luglio piazze e vie chiuse al traffico per riappropriarsi della città.

 

L'assessorato alle Politiche Sociali e culturali del Comune di Santa Lucia di Serino organizza in collaborazione con il Circolo Legambiente "Soli Offerens" di Solofra, domenica 11 luglio 2010 dalle ore 17.30 in piazza San Giuseppe Moscati "100 Strade per giocare" manifestazione per sensibilizzare e dare spazio e voce a tutti i bambini, proprio tutti. Il pomeriggio sarà dedicato, infatti, al tema della mobilità : giochi tradizionali per una riappropriazione comune del territorio, delle strade e delle città .

Per dire che per chiunque la sicurezza di poter attraversare una strada senza rischiare di essere investiti, camminare su un marciapiede senza essere ostacolati dalle automobili in sosta selvaggia, respirare senza pericoli per la salute derivanti da traffico e smog. Sarà un'opportunità per restituire strade e piazze ai cittadini, per ripensare gli spazi pubblici in modo che siano più fruibili da tutti, per promuovere ed incentivare una mobilità più sostenibile che tenga conto delle esigenze dei più piccoli.

«L'organizzazione di questa kermesse - dichiara Claudia Stella, Assessorato alle Politiche Sociali e culturali e vicesindaco di Santa Lucia di Serino - ha lo scopo in primis di far divertire il pubblico e i bambini che interverranno per trascorrere un pomeriggio diverso dagli altri, e secondariamente per richiamare il pubblico sulle energie rinnovabili nonché sulla raccolta differenziata. Argomenti questi che sono di estrema attualità per cui una completa informazione certamente torna utile a tutti, giovani e meno giovani».

«Strade e piazze di Santa Lucia di Serino per un giorno chiuse al traffico e aperte ai bambini – dichiara Maria De Chiara, il Presidente del Circolo di Legambiente Solofra - un appuntamento per ricreare una “città a misura di bambino” . Siamo molto contenti di riproporre questa giornata anche nel comune di Santa Lucia, invitiamo gli altri amministratori locali a seguire l’esempio dell’ Assessorato alle Politiche Sociali e culturali che ha voluto organizzare questa manifestazione che vuole offrire un’occasione non solo per restituire strade e piazze ai bambini e ai cittadini, ma anche un’opportunità per ripensare gli spazi pubblici in un modo fruibile a tutti, per promuovere ed incentivare una mobilità più sostenibile che tenga conto anche delle esigenze dei più piccoli».

Per un giorno, infatti, insieme ai volontari del circolo sarà vietato intralciare la circolazione di pedoni, ai passeggini per respirare, passeggiare, incontrarsi e vivere la città. Le strade off limits per le automobili saranno aperte infatti solo alla fantasia dei bambini per una festa che coinvolgerà grandi e piccoli, senza esclusioni.

 
Di Admin (del 11/06/2010 @ 12:46:41, in Comunicati stampa, letto 68 volte)

 

 

 

I volontari del circolo, nel pomeriggio di ieri(10giugno), sono stati informati da un cittadino dei danni subiti alla Fontana che si trova nell’area Scorza, gestita dal Circolo.

Il cittadino ha avvisato i volontari e il comando dei vigili urbani di Solofra, che prontamente sono intervenuto ieri pomeriggio sull’area, sigillando la Fontana per evidenti problemi di ordine pubblico.

Alcuni blocchi di marmo, che compongono la stessa, sono stati completamente rotti rischiando di cadere. Sul luogo è accorso anche Giuseppe Penna, artigiano che realizzò la fontana sotto commissione dell’amministrazione De Chiara, che ha visionato i danni e si è reso disponibili nel ripararla. I volontari del circolo sono convinti che questa volta non sia il solito atto di vandalismo che colpisce l’area, l’azione è stata mirata, per rompere il marmo che compone la Fontana non bastano semplici azioni di vandali, ma bisogna venire muniti di martello o un altro arnese per danneggiarla in questo modo.

Ricordiamo che non meno di un mese fa è stata tolta e rotta la targa intitolata al giovane Giuseppe Musto, che i volontari e gli amici dello stesso, vollero apporre sulla Scorza per ricordalo. Il comando dei vigili urbani ha inoltre avvisato anche il comando della stazione dei carabinieri di Solofra, che hanno intensificato i controlli in Località Scorza.

I volontari del circolo ieri hanno strascorso la serata sulla Località, sperando di poter scoraggiare coloro che con le loro “strane idee” rischiano di rovinare un’area che da anni i volontari cercano in tutti i modi di tutelare e abbellire per poterla restituire ai Solofrani com’era una volta, una vera e propria area verde dove trascorrere le serate in totale tranquillità.

Per questo vorremmo chiedere all’amministrazione comunale la possibilità di disporre nell’area un’illuminazione maggiore e inoltre vorremmo ringraziare il comando dei vigili e dei carabinieri e Giuseppe Penna che prontamente si sono resi disponibili.

 
Di Admin (del 10/06/2010 @ 11:49:25, in Legambiente Nazionale, letto 63 volte)

 Le storie e i numeri della criminalità ambientale

“Quando metterete lo sguardo su questo dossier, nonostante tutto il chiasso che vi circonda, sentirete soprattutto silenzio. E tutto quello che leggerete vi arriverà direttamente allo stomaco. Si dirà che queste pagine danno una immagine terribile del Paese, in realtà danno le dimensioni esatte dell’emergenza, centimetro per centimetro, indignazione dopo indignazione.” dalla Prefazione di Roberto Saviano. Nonostante la crisi economica, nel 2009 il fatturato delle ecomafie ha raggiunto livelli record, superando i 20,5 miliardi di euro. Sono cresciuti anche i reati contro l’ambiente, 28.586, quasi 80 al giorno, più di 3 ogni ora. È definitivamente mutata la geografia della criminalità ambientale che, oltre a essersi insediata stabilmente nelle regioni del Nord, il cuore produttivo dell’Italia, ha assunto un carattere globale e ha esteso i suoi tentacoli all’Africa e al Sud Est asiatico. Oltre alle ormai consuete attività criminali (rifiuti, cemento, racket degli animali, truffe alimentari, beni culturali, agromafia), Ecomafia 2010 racconta anche la grande truffa del calcestruzzo depotenziato, con cui sono stati costruiti ospedali, scuole, viadotti, gallerie e case, con enormi rischi per l’incolumità delle persone. L’edizione di quest’anno si concentra anche sulle attività illegali nei settori dei Raee, dell’eolico, dei mercati ortofrutticoli e dei centri commerciali. Un intero capitolo è poi riservato alla mafia dei colletti bianchi, professionisti insospettabili che con la loro opera rendono possibili le attività criminali. Ecomafia 2010 ci mostra l’altra faccia dell’Italia, quella peggiore e che si fa di tutto per tenere nascosta, quella che, senza uno scatto di orgoglio, rischia di rimanere l’unica faccia possibile.

A cura di: Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente 416 pagine - Edizioni Ambiente Sconto per i soci Legambiente del 30%

 
Di Admin (del 08/06/2010 @ 15:15:02, in Le nostre attività, letto 77 volte)

PASSEGGIATA ECOLOGICA – 12 GIUGNO 2010

PERCORSO: Sterrato. Media difficoltà.

EQUIPAGGIAMENTO: Scarponcini da trekking, maglietta di ricambio.

PRANZO A SACCO

Ore 9:00 - Incontro in località Scorza (piantumazione di un acero in memoria di Giuseppe De Piano)

Ore 9:30 - Partenza

PUNTI INTERMEDI: - Località Bocche (punto della situazione sull’acqua) - Località “Lappazzeta” (ispezione dell’area circondante la Casa colonica) - Vallone Bocche (morfologia del territorio)

Ore 11:30 - Sosta per il pranzo a sacco

Ore 12:30 - Ripartenza per Località Grotticelle (illustrazione dei punti d’interesse e sentieristica)

Ore 13:00 - Ritorno in Località Scorza

Ore 14:00 - Considerazioni finali e conclusione del programma.

La passeggiata ecologica è organizzata dal Circolo Legambiente “Soli Offerens”  e A.S.BE.CU.SO Associazione Salvaguardia  Beni Culturali Solofra.

Per info:

Circolo Legambiente Volontariato "Soli Offerens" Solofra
3204506917
info@legambientesolofra.it  - www.legambientesolofra.it

 
Di Admin (del 03/06/2010 @ 16:18:24, in Le nostre attività, letto 83 volte)

Il Circolo Volontariato Legambiente “Soli Offerens” in occasione della Giornata Mondiale per l’Ambiente del 5 giugno 2010 vi invita, in collaborazione con I Circolo Didattico, II Circolo Didattico, Scuola MediaF. Guarini” e l’Associazione Culturale AMT, a partecipare alla manifestazione finale del progetto continuità 2009/2010.

La manifestazione che si terrà nella mattinata del 5 giugno presso il Convento di San Francesco a Solofra, vuole essere l’incontro conclusivo con tutte le classi coinvolte nel progetto continuità per l’anno scolastico 2009/2010.

Progetto che ha visto coinvolti tutte le classi 5° dei due circoli didattici di Solofra, con la collaborazione di alcune classi della scuola media statale “F. Guarini”. I volontari del circolo con le ragazze dell’Associazione AMT sono stati impegnati nell’anno scolastico in diverse attività nelle scuole di Solofra.

Il Circolo ha curato, con i suoi volontari, gli incontri e i laboratori sulle energie rinnovabili, mentre l’Associazione AMT ha curato la parte riservata alla tutela del territorio concentrandosi quest’anno sullo studio del Convento di San Francesco.

Come testimonia questa giornata conclusiva la sinergia delle due associazioni presenti a Solofra va oltre Salvalarte, ormai per il nostro circolo collaborare con AMT è una ricchezza che ci permette di spaziare a ampliarci sempre più su diverse tematiche.

All’interno della manifestazione vi sarà anche una mostra estemporanea degli alunni delle scuole a cura della Prof. ssa Angela Rullo.

Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione conclusiva dove interverranno:

Saluti del Sindaco Antonio Guarino e di Fra Angelo Maria Ruocco,

Assessore alla Pubblica Istruzione Dott.ssa Orsola De Stefano,

Assessore all’Ambiente della Provincia di Avellino Dott. re Domenico Gambacorta,

 le tre dirigenti scolastiche delle scuole coinvolte: Prof.ssa Guida Concetta, Dott.ssa Mary Morrison e dott.ssa Antonella Ambrosone,

Presidente del circolo Legambiente dott.ssa Maria De Chiara,

Presidente dell’Associazione AMT dott.ssa Carla Nizzolino,

Prof.ssa Mimma De Maio per la Biblioteca “Renato Serra” di Solofra.

 
Di Admin (del 27/05/2010 @ 10:01:52, in Le nostre attività, letto 51 volte)

PERCHE’ FIRMARE PER IL REFERENDUM SULL’ACQUA PUBBLICA

Potete trovarci per la raccolta delle firme:

8maggio dalle ore 15.30 alle ore 00.00 presso il Centro Sociale Sindacale di Solofra durante la Giornata della Creatività Giovanile.

23maggio dalle ore 10.30 alle ore 13.30 in via F. De Stefano n.24, Solofra.

29maggio dalle ore 9.30 alle ore 13.30 P.zza Mercato.

12giugno dalle ore 20.30 alle ore 00.00 p.zza Mercato durante la manifestazione in ricordo di Giuseppe De Piano.

18giugno dalle ore 20.30 alle ore 00.00 p.zza San Michele durante la Notte dell’Arcangelo.

Di seguito una breve nota sui quesiti referendari

PRIMO QUESITO: fermare la privatizzazione dell’acqua Si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica. È l’ultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. Stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%. Con questa norma, si vogliono mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92) che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico. Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in società miste, con capitale privato al 40%. La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali, per poter mantenere l’affidamento del servizio, dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il dicembre 2015. Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.

SECONDO QUESITO : aprire la strada della ripubblicizzazione Si propone l’abrogazione dell’art. 150 (quattro commi) del D. Lgs. n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), relativo ala scelta della forma di gestione e procedure di affidamento, segnatamente al servizio idrico integrato. L’articolo definisce come uniche modalità di affidamento del servizio idrico la gara o la gestione attraverso Società per Azioni a capitale misto pubblico privato o a capitale interamente pubblico. L’abrogazione di questo articolo non consentirebbe più il ricorso né alla gara, né all’affidamento della gestione a società di capitali, favorendo il percorso verso l’obiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico, ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali. Darebbe inoltre ancor più forza a tutte le rivendicazioni per la ripubblicizzazione in corso in quei territori che già da tempo hanno visto il proprio servizio idrico affidato a privati o a società a capitale misto.

TERZO QUESITO : eliminare i profitti dal bene comune acqua Si propone l’abrogazione dell’’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”. Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata concretezza. Perché la parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio. Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si eliminerebbe il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici, avviando l’espropriazione alle popolazioni di un bene comune e di un diritto umano universale.

Per ulteriori informazioni potete contattarci: info@legambientesolofra.it   3204506917

 
Archiviata anche quest’anno l’evento di Salvalarte: Solofra aperta al turismo, conclusasi con un concerto di musica classica tenuto domenica sera presso la Chiesa di San Rocco, promosso dall’Associazione Novum Millenium.
Il bilancio per gli organizzatori è più che positivo, quest’anno si è registrato un incremento di turisti da ogni parte della Regione Campania, sia per la giornata di sabato che quella della domenica, si sono avuti diversi gruppi organizzati di visitatori.
«A dispetto di tanti, che vedono Solofra solo come centro della lavorazione delle pelli – dichiara Carla Nizzolino, Presidente dell’Amt - le richieste di venire a visitarla aumentano e, ancora più soddisfacente, molte persone si affezionano e ritornano. La passione certamente, ma è con l’esperienza e la preparazione che si coinvolgono i visitatori che così recepiscono il messaggio di valorizzazione che gli vogliamo far arrivare».
«E’ doveroso fare i dovuti ringraziamenti per la riuscita dell’evento – dichiara Maria De Chiara, Presidente di Legambiente Solofra - in primis a chi si è impegnato quasi un anno per organizzare al meglio il tutto, all’associazione AMT, Arte, musei e territorio, ai volontari del circolo locale di Legambiente, all’ Assessore alla Cultura di Solofra ed alla Proloco di Solofra, nella persona di Alfredo De Girolamo. Un grazie di cuore ai giovani studenti dell’I.S.A.”P.A. De Luca” di Avellino, fortemente voluta dal preside, prof. Giovanni Sasso, che ringraziamo per la sensibilità e l’attenzione mostrata verso la nostra manifestazione. All’Unic, che ci ha dato la possibilità di allestire per la prima volta una mostra sull’antica conceria ritrovata a Pompei, mostra di grande importanza, ed ai ragazzi dell’Associazione Asbecuso » .
Unica nota dolente - fanno sapere gli organizzatori - è stato il poco interesse da parte delle autorità e dei cittadini all’incontro del venerdì sera, incontro sulla Villa Romana di Sant’Agata, dove l’Associazione AMT e il Circolo Legambiente di Solofra hanno proposto la creazione di un parco archeologico attorno alla villa romana situata nella frazione Sant’Agata di Solofra. Per il Maggio dei Monumenti si organizzerà una tavola rotonda al riguardo, è qui che sarebbe fondamentale l’appoggio delle istituzioni. Un parco archeologico creerebbe naturalmente lavoro, oltre che turismo.

Ora come organizzatori dell’evento possiamo dire di aver concluso al meglio quest’importante iniziativa per la città di Solofra, sapendo di doverci impegnare ancora tanto, ma sapendo, che dopo 5 anni, Salvalarte è diventato a tutti gli effetti l’evento della Città di Solofra.
 Conclusosi Salvalarte 2010, il circolo di Legambiente e l’Associazione AMT, non possono che rimettersi a lavoro per l’edizione dell’anno prossimo, invitando tutti a Salvalarte:Solofra aperta al turismo 2011.
 
Di Admin (del 19/04/2010 @ 15:36:12, in Le nostre attività, letto 106 volte)
Il circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra, l’Associazione Culturale AMT, arte musei territorio, con l’Assessorato alla Cultura della Città di Solofra, per il quinto anno presentano il  24 e 25 aprile 2010 la manifestazione “Salvalarte: Solofra aperta al turismo”.
Due giornate all’insegna dell’arte, della storia e della conoscenza della Solofra meno nota, questo l’intento dell’evento che oggi rientrata a tutti gli effetti tra i grandi eventi promossi dalla Città di Solofra.
Un lavoro lungo un anno, dove i volontari delle due associazioni si sono impegnati per realizzare una delle manifestazioni più importante del panorama degli eventi di Solofra. «5° edizione con diverse novità rispetto agli anni successivi – dichiara Maria De Chiara, presidente del circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra – evento che si conferma sempre di grande interesse per l’intera comunità. Finalmente dopo diversi anni Salvalarte è diventato un punto fisso per la programmazione degli eventi culturali della città di Solofra. Un lavoro che ci vede coinvolti per un anno intero, evento che si basa sull’impegno del volontariato locale. Siamo riusciti dopo 5 anni a vedere concretizzarsi un sogno. Ora ci spetta continuare in questa direzione per poter realizzare finalmente uno dei nostri obiettivi più grandi, una Solofra che entri a pieno titolo tra le mete turistiche non solo della provincia ma della Campania intera. La collaborazione con l’associazione di AMT non può che arricchirci, facendo crescere maggiormente questo progetto, una collaborazione a tutti gli effetti che ci vede coinvolti in ogni aspetto che riguardi il turismo e la tutela dei monumenti solofrani. Quest’ anno i riflettori sono puntati sullo stato di abbandono della Villa Romana, situata a Sant’Agata».
«Anche quest’anno il circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra e l’Associazione Culturale Amt Arte Musei Territorio saranno impegnati – dichiara Carla Nizzolino, presidente dell’Associazione Amt - per il quinto anno consecutivo, nella manifestazione culturale più importante del calendario solofrano. La manifestazione è conosciuta per gli obiettivi di promozione e valorizzazione del territorio che si prefigge, quindi è fondamentale sottolineare l’attenzione che ogni anno ci porta a mettere in risalto un sito solofrano in particolare stato di degrado. L’anno scorso oggetto delle nostre attenzioni fu il Toppolo, l’antico rione delle concerie, quest’anno invece abbiamo intenzione di evidenziare le condizioni disastrose in cui si trova la cosiddetta villa romana situata nella frazione solofrana di Sant’Agata. Attraverso un convegno in corso di preparazione, focalizzeremo le nostre forze non in sterili parole, ma proponendo agli “addetti ai lavori”, che saranno presenti all’evento, progetti di manutenzione, conservazione e gestione del sito, forti di esempi concreti già presenti in luoghi non distanti da noi, oltre che consapevoli delle competenze specifiche e pratiche che molti di noi, impegnati in prima fila per Salvalarte, hanno proprio in questo campo. Solo così, un sito di grande interesse culturale qual è la villa romana, può ritrovare l’attenzione che merita da parte di studenti, studiosi, appassionati e, soprattutto, dei solofrani ».
«La storia, l’arte rappresentano il patrimonio di una comunità – dichiara Orsola De Stefano, Assessore alla Cultura del Comune di Solofra. E’ per questo che l’amministrazione comunale di Solofra ha voluto contribuire alla realizzazione dell’edizione 2010 di “Salvalarte”. Un appuntamento promosso dal circolo cittadino di Legambiente e dall’associazione Arte Musei e territorio e nasce con il preciso intento di portare alla luce le ricchezze artistiche ed architettoniche di cui è ricca la nostra città. Quello che emergerà è una Solofra nuova, magari sconosciuta agli stessi solofrani ma proprio per questo ancora più interessante da scoprire ».
Proprio per rivalutare e rimettere in luce il percorso storico della concia e l’importanza di salvaguardare la propria tradizione, durante le due giornate di Salvalarte il Palazzo Ducale Orsini ospiterà i pannelli de “Il Secolo d’oro”, mostra riguardante il ‘500 solofrano, che ripercorre il periodo di nascita della concia a Solofra.
Diverse le mostre che abbelliranno per due giornate il Palazzo Ducale Orsini, oltre la mostra “Le concerie dell'antica Roma, un patrimonio da difendere”, pannelli fotografici che illustrano i ritrovamenti della conceria di Pompei. Esposizione messa a disposizione dall’UNIC, Unione Nazionale Industria Conciaria che con il suo contributo e la collaborazione della Soprintendenza Archeologica di Pompei, si sono impegnati in questo ultimo anno nei lavori di recupero delle antiche concerie pompeiane. Mostra espositiva che ripercorre i 25 anni della Fiaccola della Pace a cura dell’Associazione Fiaccola della Pace.

Per domenica mattina dalle ore 10.00 in Piazza San Michele COLORA LA TUA CITTA’ - 100stradepergiocare - animazione per bambini con clown, tanti giochi divertenti.

SOLPERLUNE Gli eventi serali di Salvalarte: Solofra aperta al turismo

Oltre alle visite guidate attraverso il territorio solofrano l’evento offre tre diversi iniziative serali coinvolgendo diverse arti.
Presso il giardino comunale del Palazzo Ducale Orsini sabato 24 aprile alle ore 21.00 vi sarà il concerto di musica rock – progressive con i Notturno Concertanti (in caso di pioggia il concerto si effettuerà nel Salone del Palazzo Ducale Orsini).

Per la serata conclusiva presso il salone del Palazzo Ducale Orsini di Solofra, concerto di Primavera, 5°edizione a cura dell’Associazione Culturale “Novum Millennium”.

Informazioni: L’itinerario proposto nelle due giornate per tutti i turisti che arriveranno a Solofra, vedrà diversi punti d’interesse storico – ambientale, che percorrerà le tappe dell’illustre pittore solofrano, Francesco Guarini. Dalla Collegiata di San Michele Arcangelo, testimonianza insigne di arte rinascimentale, tra i suoi tesori il cassettonato e le tele della bottega Guarini; affreschi e tele del quattro - cinquecento; alla chiesa di S. Agata e S. Andrea Apostolo, dove vi sono le opere più belle del pittore solofrano. La chiesa di Santa Teresa, vero e proprio gioiello artistico ed architettonico del Settecento campano. Inserita anche una passeggiata che porta alla visita della località Scorza, area presa in gestione dal circolo locale di Legambiente, che si trova alle pendici del Pizzo di San Michele, inserita all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini.

Novità di questa 5° edizione il percorso: Le vie dello spirito previsto solo per il sabato pomeriggio Scenario del percorso è la Chiesa di S. Maria delle Selve posta in un meraviglioso punto panoramico da dove è possibile ammirare tutta la città. La chiesa risale al XVI secolo. In collaborazione con il Secondo Circolo Didattico di Solofra i turisti verranno accompagnati alla scoperta della vita all’interno del convento e alla conoscenza di una delle attività svolte: la produzione del miele.

I siti resteranno aperti durante gli orari riportati di sotto, dove troverete i volontari che vi illustreranno i monumenti solofrani.

Sabato 24 : dalle ore 9.00 alle 13.00, dalle 16.00 alle 18.00 Domenica 25 : dalle ore 9.00 alle 13.00 , dalle ore 17.00 in poi.

Per contatti e informazioni : Maria De Chiara 3204506917 info@legambientesolofra.it, Raffaella De Maio 347056156 associazioneamt@tiscali.it
 
Di Admin (del 07/04/2010 @ 16:06:15, in Comunicati stampa, letto 114 volte)

Il nostro circolo continua la sua opera di monitoraggio del territorio, scopo di questa nostra vigilanza è quella di sopperire ad uno scarso controllo da parte delle autorità di competenza e provvedere alla segnalazione di quanto riscontrato dai nostri volontari.
Questo avviene, non solo a mezzo stampa, ma anche previa comunicazione correlata di fotografie agli organi responsabili in modo tale che essi possano provvedere alla soluzione dei problemi messi in evidenza .
Nella perlustrazione di sabato 3 aprile 2010 abbiamo riscontrato la presenza di rifiuti di vario genere abbandonati all’incrocio di Via Panoramica Turci con Via Antonella Russo.
Non è la prima volta che questo avviene poiché il luogo in questione è stato più volte scenario di abbandono da parte di cittadini poco attenti. Vorremmo ricordare all’amministrazione che sarebbe preferibile evitare avvenimenti del genere visto le novità circa la normativa vigente.
La scarsa attenzione verso il territorio è sintomo, in un certo qual senso, di una velata leggerezza nell’affrontare la gestione dei rifiuti dimostratasi deficiente più di una volta a Solofra.
Ci auguriamo, pertanto, che si provveda a porre rimedio alla situazione da noi riscontrata e si vigili perché in futuro non abbia a ripetersi.
 
Di Admin (del 22/03/2010 @ 15:43:24, in Le nostre attività, letto 101 volte)
Puntuale come ogni anno torna Nontiscordardimé - Operazione scuole pulite, la giornata di volontariato organizzata da Legambiente che punta a rendere più vivibili gli edifici scolastici. Quest’ anno rispetto alla data nazionale è stato posticipato al 22 marzo, un modo per unire un altro evento di grande importanza: la Giornata Mondiale dell’Acqua. Bambini, ragazzi, giovani, insegnanti e genitori dedicheranno una parte del loro tempo a compiere piccoli interventi mirati a migliorare le condizioni dell’edificio scolastico, del suo cortile o dell’area immediatamente antistante la scuola. Piccoli lavori di manutenzione: dalla pulizia di spazi alla piantumazione di alberi, dalla verniciatura di aule alla costruzione di aiuole. L’ edizione 2010 di Nontiscordardimé avrà come tema centrale la Scuola come luogo di cittadinanza. Una grande partecipazione, tanto entusiasmo e buona volontà per Nontiscordardimé-Operazione scuole pulite, la storica giornata di volontariato nelle scuole di Legambiente che vede tantissimi cittadini rimboccarsi le maniche e dedicare il loro tempo per rendere più belle e funzionali le scuole, dimostrando ai più piccoli il valore della partecipazione e della cittadinanza attiva. Coinvolte le scuole sul territorio, l’appuntamento è per la mattinata di lunedì 22 marzo presso il II Circolo Didattico, dove i volontari del circolo di Legambiente assieme ai bambini delle materne e classi primarie abbelliranno gli edifici scolastici. Questo sarà un momento anche per ricordare ai bambini che il 22 marzo è anche la Giornata mondiale dell'acqua 2010, istituita nel 1992 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1992 nel giorno del 22 marzo. L’ONU dedica la Giornata al tema della qualità delle acque. È questa una data in cui si vuole ricordare che l’acqua è "elemento prezioso e vitale da garantire a tutti i cittadini del pianeta, e da rispettare attraverso un uso sostenibile dell’ambiente". Un miliardo e cento milioni di persone, più o meno un sesto della popolazione mondiale, non hanno accesso ad acqua sicura e 2 miliardi e 400 milioni, ossia il 40 per cento della popolazione del pianeta, non dispongono di impianti igienici adeguati. L’acqua elemento della nostra vita di cui troppo spesso ci si dimentica l’importanza, sprecandola e facendone un uso privo di ogni buon senso, basti ricordare che lo sciacquone della toilette in un paese occidentale impiega una quantità d’acqua equivalente a quella che, nel mondo in via di sviluppo, una persona media impiega per lavare, bere, pulire e cucinare nell’arco di un’intera giornata
 
Di Admin (del 02/02/2010 @ 17:10:57, in Petizioni Nazionali, letto 170 volte)

 Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2.

Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita. In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita. Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse.

Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010.

L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.

Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro.

La campagna di M’illumino di meno si protrarrà dal 4 gennaio al 12 febbraio dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative per produrre e distribuire l’energia in modo pulito, responsabile e sostenibile. Una torcia a energia pulita viaggerà per l’Italia, sul modello del tragitto della fiaccola olimpica, alla ricerca di punti di rifornimento a fonti rinnovabili, per giungere fino a Roma e “accendere” la festa del 12 febbraio.

Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.

Fonte:http://milluminodimeno.blog.rai.it/

 
Di Admin (del 02/02/2010 @ 16:42:21, in Le nostre attività, letto 227 volte)

Calendario 2010

Ogni mese in bacheca in sede e con mail periodiche (anche pubblicando tutto sul sito) troverete le varie iniziative a cui il circolo partecipa, in modo da essere sempre aggiornati sulle diverse cose da seguire.

GENNAIO

  • 10 gennaio: inizio attività con le scuole: Progetto continuità con I Circolo Didattico, II Circolo Didattico, Scuola Media “F. Guarini”
  • 16 gennaio: Mal'Aria

FEBBRAIO

  • Inizio monitoraggio nei valloni (fotografie + relazioni sullo stato dei valloni solofrani)
  • 12 febbraio M’illumino di meno Caterpillar, apertura Settimana Amica del Clima in collaborazione con le scuole

MARZO

  • Nontiscordardimé – operazioni scuole pulite, in collaborazioni con tutte le scuole del territorio
  • 22 marzo: Giornata mondiale dell’Acqua

APRILE

  • 23, 24, 25 aprile: Salvalarte: Solofra aperta al turismo in collaborazione con AMT (vedi programma)
  • 25 aprile: 100 stradepergiocare (date inserite nel calendario eventi Consiglio Associazioni)

MAGGIO

Settimana delle aree protette, iniziative in Località Scorza

GIUGNO

5 giugno: Giornata mondiale dell’Ambiente, giornata conclusiva dei progetti nelle scuola (data inserita nel calendario eventi Consiglio Associazioni)

LUGLIO

  • Fine mese Inizio campo di volontariato nazionale con lavori di sistemazione Scorza
  • Non scherzate col fuoco (data da definirsi)

AGOSTO

Inizio mese termine campo di volontariato nazionale

SETTEMBRE

24, 25, 26 settembre: Puliamo il mondo (date inserite nel calendario eventi Consiglio Associazioni)

OTTOBRE

Un albero per ogni nato 2001, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del comune di Solofra.

NOVEMBRE

21 Festa dell’albero

Questo il calendario (logicamente da arricchire in corso d’opera).

Di seguito le vari vertenze o situazioni da seguire:

Situazione Amianto; Situazione Differenziata – provincializzazione dei rifiuti; Scadenza Commissariamento del Co.di.so.; Tutela dei beni presenti sul territorio (Villa Romana, Castello Orsini, Palazzi Storici, aree verdi etc.); Tutela del verde pubblico e degli alberi di notevole importanza (es. Tiglio della Madonna del Soccorso); Situazione Scorza (piano economico ed intervento); Situazione Metanodotto e Cava; Situazione PUC e Piano di azione di protezione civile; Parco Regionale dei Monti Picentini; Manifestazioni vari per la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali: buone pratiche di vita, differenziata etc.; eventuali proposte offerte da Legambiente sia Regionale che Nazionale.

 
Di Admin (del 02/02/2010 @ 15:03:05, in Le nostre attività, letto 174 volte)

Anche quest'anno il nostro circolo indice il concorso "Uno Spot per Solofra" aperto a tutti coloro che vogliono mettere in campo la loro abilità videoamatoriale.

Qui di sotto il regolamento del concorso.

1. Organizzatori Il concorso “Un Spot per Solofra” è organizzato dal Circolo Volontariato Legambiente “Soli Offerens” di Solofra e dall’ Associazione Culturale AMT Arte Musei Territorio.

2. Obiettivi “Un Spot per Solofra” si propone di realizzare, per il secondo anno, un video turistico per la Città di Solofra, per la creazione di un messaggio promozionale che presenti Solofra dal punto di vista turistico all’interno della manifestazione “Salvalarte: Solofra aperta al turismo”.

3. Data e durata

La premiazione del concorso si svolgerà nella serata di venerdì 23 aprile 2010.

4. Sezioni

Il concorso ha un’unica sezione denominata “Un Spot per Solofra”.

5. Concorso

a) I filmati devono pervenire in formato dvd insieme al modulo d'iscrizione interamente compilato (in stampatello) e firmato dal regista. Sono esclusi dalla partecipazione spot già realizzati per altri concorsi o enti.

b) La durata del video non deve essere superiore ai 2 minuti.

c) Ogni autore può partecipare con massimo due spot.

d) La selezione delle opere avviene a cura e giudizio insindacabile della direzione del concorso.

e) La direzione del concorso si riserva, in caso d’imprecisioni storiche, artistiche o di altra natura, che potrebbero inficiare il messaggio turistico dello spot, di far eseguire a cura dell’autore le dovute correzioni all’opera vincitrice del concorso.

f) Tutte le opere inviate devono essere accompagnate dalla scaletta dello spot e da una adeguata documentazione informativa.

6. Iscrizione delle opere

a) L’iscrizione è gratuita. La scheda d’iscrizione, compilata in tutte le sue parti e firmata, deve essere corredata da: almeno una fotografia dell’autore o da una foto di scena, riassunto, biofilmografia del regista (qualora non sia la sua prima esperienza) ed ogni altra documentazione.

b) L’autore dello spot firmando la scheda d’iscrizione permette il trattamento dei suoi dati, in base alla legge sulla privacy ed autorizzi le associazioni organizzatrici all’uso gratuito dello spot in oggetto.

c) Le schede d’iscrizione, corredate dal materiale informativo richiesto e dall’opera in concorso, devono pervenire entro la scadenza indicata del 31 Marzo 2010, all’indirizzo seguente:

Raffaella De Maio, via Starza del Conte 15, 83029 Solofra (Av).

d) Gli elaborati per la selezione devono essere spedite, insieme con la scheda d’iscrizione e il materiale informativo richiesto, con l’indicazione seguente relativa alla dichiarazione doganale: “Senza valore commerciale, per soli scopi culturali”

e) Le spese di trasporto di tutti i materiali per la selezione sono a carico dei partecipanti. La direzione del concorso non coprirà le spese di spedizione.

f) L’opera in concorso non sarà restituita e sarà custodita nella videoteca delle associazioni promotrici.

g) Le associazioni potranno utilizzare tutte le opere pervenute per realizzare e promuovere eventi culturali analoghi come rassegne e proiezioni pubbliche o private, o attraverso mezzi audiovisivi senza alcuno scopo di lucro.

h)Le associazioni danno ampia garanzia di non consentire nessuno sfruttamento commerciale delle stesse.

7. Proiezione degli spot

Il calendario e gli orari delle proiezioni sono di competenza della direzione del concorso.

8. I premio ali spot migliori, scelti da una giuria, composta da almeno tre esperti, verrà rilasciato un attestato di partecipazione e trasmessi all'interno di fiere, manifestazione o eventi.

9. Norme generali

a) Tutte le spese di spedizione dei video sono a carico dei proponenti.

b) In caso di smarrimento o danneggiamento della copia, la responsabilità della direzione del concorso sarà comunque limitata al valore di ristampa della copia secondo le tariffe in vigore in Italia.

c) La richiesta di ammissione al concorso “Un Spot per Solofra” implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.

d) La direzione del concorso si riserva il diritto di prendere decisioni relative a questioni non previste dal presente regolamento. Il regolamento è consultabile sul sito: www.legambientesolofra.it

Per chiarimenti e informazioni:

Antonio Giannattasio 347864121, info@legambientesolofra.it

Raffaella De Maio 3803147012, associazioneamt@tiscali.it

 

 
Piogge intense eccezionali hanno nuovamente messo in ginocchio Solofra.
Secondo Ecosistema rischio 2009 di Legambiente e Protezione Civile nel 79% dei comuni coinvolti sono presenti abitazioni in aree esposte al pericolo di frane e alluvioni, nel 28% dei casi sono presenti in tali aree interi quartieri e nel 54% fabbricati e insediamenti industriali. Nonostante sia così pesante l’urbanizzazione delle zone a rischio appena il 7% delle amministrazioni comunali ha provveduto a delocalizzare abitazioni e solo nel 3% dei casi sono stati avviati interventi di delocalizzazione dei fabbricati industriali.
Le zone maggiormente colpite sono tutte quelle interessate negli ultimi 10 anni dalle espansioni dell’edilizia privata, basta vedere tutta l’area montana che va da Sant’Andrea alla Madonna della Neve, tutti ricollegabili alla fascia pedemontana del Monte Pergola. Dove si sono verificati i maggiori disagi e dissesti sono tutte aree evidenziate dalle carte dell’autorità di bacino del Sarno a rischio frana ed alluvione.
Chiunque può controllare lo stato delle nostre montagne controllando le cartografie pubbliche accessibili sul portale dell’Autorità.
Speriamo che il nuovo piano d’azione di protezione civile venga attuato il prima possibile e immediatamente dopo si passi alla messa in sicurezza del territorio ricordando gli studi fatti dal nostro circolo in passato, individuando le priorità di messa in sicurezza e mitigazione del rischio.
E’ per questo che Legambiente chiede agli Enti locali, a partire dal Comune di creare un’alleanza che coinvolga tutti gli attori in gioco, lo Stato, le Regioni, le Autorità di bacino, ma anche le associazioni per programmare per tempo gli interventi di prevenzione e difesa da frane e esondazioni.
La vera emergenza, infatti, è il superamento della cultura degli interventi post-disastri. Gli enti gestori del territorio devono fare, infatti, un generale ‘mea culpa’, impostando una gestione organica e sistemica del suolo in tutti i suoi aspetti, urbanistici, ambientali, sociali. Un impegno comune per applicare una seria politica di prevenzione che Legambiente ha sintetizzato in dieci proposte di intervento prioritarie, per una concreta azione di mitigazione del rischio:
Delocalizzare i beni esposti a frane e alluvioni, se legali. Attuare interventi di delocalizzazione degli edifici, delle strutture e delle attività presenti nelle aree a rischio rappresenta una delle soluzioni apparentemente più difficili da percorrere, ma risolutive ed economicamente convenienti.
Adeguare lo sviluppo territoriale alle mappe del rischio. Intervento necessario per evitare la costruzione nelle aree a rischio di strutture residenziali o produttive e per garantire che le modalità di costruzione degli edifici tengano conto del livello e della tipologia di rischio presente sul territorio.
Ridare spazio alla natura. Restituire al territorio lo spazio necessario per i corsi d’acqua, le aree per permettere un’esondazione diffusa ma controllata, creare e rispettare le “fasce di pertinenza fluviale”, adottando come principale strumento di difesa il corretto uso del suolo. Torrenti e fiumare, sorvegliati speciali. Rivolgere una particolare attenzione all’immenso reticolo di corsi d’acqua minori, visti gli ultimi avvenimenti in cui proprio in prossimità di fiumare e torrenti si sono verificati gli eventi peggiori e sono stati compiuti gli scempi più gravi. Avere cura del territorio.
Attuare una manutenzione ordinaria del territorio che non sia sinonimo di artificializzazione e squilibrio delle dinamiche naturali dei versanti o dei corsi d’acqua.
Una corretta manutenzione deve prevedere interventi mirati e localizzati dove realmente utili e rispettosi degli aspetti ambientali.
Prevenzione degli incendi. In molti casi il disboscamento dei versanti causato dagli incendi può aggravare maggiormente il rischio di frana di un versante, oltre che avere un notevole impatto ambientale. Per questo è urgente attuare una serie d’interventi per ridurre il fenomeno. Convivere con il rischio.
Applicare una politica attiva di “convivenza con il rischio” con sistemi di allerta, previsione delle piene e piani di protezione civile aggiornati, testati e conosciuti dalla popolazione.
Lotta agli illeciti ambientali. Rafforzare le attività di controllo e monitoraggio del territorio per contrastare illegalità come le captazioni abusive di acqua, l’estrazione illegale di inerti e l’abusivismo edilizio. Gestire le piogge in città. Bastano oggi eventi piovosi non straordinari per causare allagamenti e provocare danni rilevanti. Allagamenti che purtroppo causano a volte anche delle vittime.
Per questo la gestione delle acque di pioggia è uno dei grandi problemi ambientali anche in città.
Investire nella difesa del suolo. Nonostante l’urgenza di una gestione accurata e sistematica, ancora non si è verificato un impegno concreto da parte del Governo nazionale per l’impiego di adeguate risorse, soprattutto economiche.
 
Di Admin (del 02/01/2010 @ 13:59:18, in Comunicati stampa, letto 133 volte)
Molto abbiamo fatto e tanto abbiamo ancora da fare. I nostri auguri a Solofra


Un po' come è solito di ogni persona anche i soci del nostro circolo all’approssimarsi dell’arrivo del 2010 si sono ritrovati insieme per tirare le somme dell’anno appena trascorso.
Le nostre riflessioni hanno come protagonista la nostra cittadina e le diverse situazioni in cui si è trovata coinvolta, pertanto, non sono mancate le osservazioni circa l’azione dell’amministrazione comunale visto che le sorti di Solofra sono nelle mani di Sindaco e Assessori, nonché dei suoi cittadini.
È questo il caso della sempre difficoltosa realizzazione di una seria raccolta differenziata nel nostro territorio, ne è stata la prova l’attività svolta dai bambini nelle giornate dedicate a Puliamo il mondo, essi hanno, infatti, multato numerosi condomini, trovando nei bidoni sia del secco che dell’umido, rifiuti di vario genere. Riguardo alla raccolta differenziata c’è da favorire una migliore diffusione dei dati, in particolare delle percentuali raggiunte e il criterio che stabilisca la dimostrabilità dei suddetti dati. In secondo luogo, fermo restando l’impegno dell’Ufficio Ecologia al fine di garantire un servizio corretto ed efficiente, ci domandiamo se esista un sistema di controllo della qualità della raccolta stessa e se in base a questo ci sia effettivamente il modo di punire coloro che non ne rispettino le regole. In conseguenza dei monitoraggi fatti dai volontari del circolo si evince, infatti, che non tutti i cittadini hanno chiara l’utilità dei diversi cassonetti. Riteniamo che bisogni rendere noto ai cittadini la filiera completa del ciclo dei rifiuti urbani della città di Solofra. Conoscere i diversi consorzi che smaltiscono i vari materiali prodotti dalla raccolta differenziata, contribuirebbe a permettere una maggiore trasparenza e garanzia di efficienza del servizio. Gestire al meglio questa fase è fondamentale per arrivare ad istituire in futuro la raccolta Porta a Porta che a nostro parere rappresenta l’obiettivo da raggiungere, visti i positivi risultati osservati in altre realtà. Ci domandiamo dove è finito il progetto del Porta a Porta, a che punto è? Perché non è partito?
Chiediamo come volontari, che operano da diverso tempo sul territorio, una giusta spiegazione a questa mancanza da parte delle autorità, invitiamo il signor Sindaco a prendere urgenti misure se non si vuole arrivare al commissariamento del comune per inefficienza del servizio di raccolta dei rifiuti, come prevede la legge regionale
Altro punto in sospeso da troppo tempo: il PUC. Dopo anni di attesa sarebbe il caso di adottarne uno, in modo da mettere in regola diverse situazioni che non lo sono, anche tenendo presente le linee guida del nuovo Piano Casa regionale approvato in giunta lo scorso 9 dicembre.
Ci permettiamo per tanto di suggerire alcuni consigli all’amministrazione comunale. Nel nuovo Piano Urbanistico Comunale non dovrebbero mancare alcuni punti fondamentali, ora li elenchiamo di seguito, ma per ognuno di essi occorrerebbero giornate di discussione per l’attuazione dei diversi punti.
Partiamo dalla salvaguardia delle colline e dall’aumento sproporzionato di costruzioni sul territorio solofrano, molte delle quali si trovano in Zona Rossa.
Situazione Metanodotto e Cava di Turci, cosa sta succedendo? Come si vuole procedere? Le zone interessate sono entrambe a rischio frana essendo il terreno di natura calcarea di base e la realizzazione dell’opera comporterebbe erosione e, nel tempo, come usualmente accade si accentuerebbe tale rischio esponendo le popolazioni a valle ad un inutile pericolo. Si rileva che il passaggio del metanodotto interessa vaste zone che proprio dalla Regione Campania sono state classificate “Zone Rosse”. La permeabilità del suolo mette a serio rischio le enormi e rilevanti falde acquifere presenti nel territorio rischiando di provocare il più grande inquinamento autorizzato da tante amministrazioni governative e dagli stessi organi giurisprudenziali che hanno rigettato i vari ricorsi effettuati nel tempo. Sottoponiamo queste osservazioni a chi amministra la nostra comunità sottolineando l’importanza della tutela e salvaguardia del nostro territorio.
Chiediamo maggior controllo e sensibilità a queste tematiche care non solo a noi ambientalisti ma a tutta la cittadinanza, di cui molte volte ci facciamo portavoce. Il recupero del Rione Toppolo, riteniamo debba essere un punto importante nell’attuazione del nuovo PUC, casale del tutto abbandonato a se stesso. Sebbene gli edifici siano in gran parte proprietà di privati la riqualificazione dell’area deve essere incentrata sulla salvaguardia del patrimonio storico-culturale che essi rappresentano. Recuperare quantomeno le facciate degli stabili è fondamentale per garantire la tutela dell’identità dei luoghi. Promoviamo, inoltre, la realizzazione di un piano di mobilità sostenibile, Solofra ha un tasso di auto maggiore rispetto al numero degli abitanti. Proponiamo all’amministrazione comunale di collaborare attivamente nella sensibilizzazione e nell’educare il cittadino affinché ritrovi il gusto e la voglia di camminare a piedi (quando è possibile). Eliminazione delle barriere architettoniche, quei pochi esempi sono molte volte occupate da auto parcheggiate come capita. La realizzazione del PUC non può non affrontare la creazione di un serio Piano del verde. Per quanto riguarda il piano del verde crediamo sia necessario chiarire che c’è necessità di avere dei paletti fissi sulla sua realizzazione. Per tanto diciamo no ai parchi cementificati, alla potatura sconsiderata di alberi come accaduto per gli abeti posti nelle piazze principali durante le festività natalizie e non solo. Da anni il circolo ha denunciato più volte il cattivo stato in cui versavano i nostri viali alberati, era quindi doveroso da parte dell’amministrazione comunicare al circolo gli studi fatti e le successive volontà di intervento in maniera preventiva e non metterci in condizione di dover prendere atto a cose fatte. A nostro avviso si sarebbe dovuto rendere noto il piano di intervento nei suoi dettagli in modo che da valutare in tempo utile la validità del piano stesso. In questo periodo ci sfugge la natura delle operazioni che si stanno svolgendo in diverse aree, non vorremmo ritrovarci davanti altre situazioni non rese note in tempo utile, considerato che Solofra, in diversi punti ospita anche alberi di estremo valore perché rari e di considerevole età. Vogliamo, inoltre, ricordare che Solofra si trova, anche se troppo spesso lo dimentica, all’interno di due parchi, uno quello regionale dei Monti Picentini, l’altro quello fluviale del Sarno. Ribadiamo l’importanza da parte dell’amministrazione comunale di prender coscienza di tale opportunità che può offrire alla nostra cittadina il fatto di essere inserita in entrambi i Parchi, riteniamo che sia doveroso attuare una collaborazione attiva con gli enti parchi, volti a salvaguardare, ma anche a promuovere il nostro territorio. A tal proposito cogliamo l’occasione per mettere ancora l’accento sul lavoro di recupero ambientale che i volontari, senza alcun contributo economico, portano avanti da anni in località Scorza. L’area ha visto il miglioramento delle condizioni generali di fruizione da parte dei cittadini, diventando, a tutti gli effetti il parco pubblico per eccellenza della città. Il contratto di gestione che il circolo ha concordato con l’amministrazione scadrà nel gennaio 2011. Fino a quel momento continueremo a migliorare l’area con l’auspicio di poter rinnovare lo stesso a condizioni più giuste, visto che la gestione del sito necessita di un sostegno economico sufficiente a una buona manutenzione, al fine di poter esprimere le proprie potenzialità.
E’ nostro augurio assistere ad una presa di coscienza circa il valore del paesaggio nella sua totalità, adeguando le scelte dei colori degli edifici in zona montana e la cura degli alberi presenti nelle strade cittadine provvedendo alla sostituzione di piante malate con nuove piuttosto che sradicarle o tagliarle di netto. Ricordiamo a tal proposito l’abete tagliato in via Gregorio Ronca e l’attenzione da riservare al Tiglio Secolare della Madonna del Soccorso. Occorre inoltre mantenere alta l’attenzione sul discorso Solofrana nell’ambito del quadro complessivo del disinquinamento del fiume Sarno anche in vista della prossima scadenza del commissariamento del Co.di.so.
Da anni ci impegniamo nel realizzare eventi e manifestazioni che parlino di una Solofra diversa, è un importante esempio Salvalarte: Solofra aperta al turismo. E’ fondamentale pensare a progetti seri per la tutela di siti di importanza primaria riguardanti la salvaguardia del patrimonio storico e architettonico come nel caso del Rione Toppolo, della Villa Romana a Sant’Agata e di quanto resta del Castello Orsini, i ponti dei valloni e di edifici storici nonostante appartengano a cittadini privati.
Ultimo punto, ma non per questo il meno importante, la scuola. E’ ormai risaputa la nostra fitta collaborazione con le scuole presenti sul territorio solofrano, proprio in questa occasione riteniamo sia doveroso esprimere un nostro GRAZIE DI CUORE a tutte le scuole di Solofra.
Dalla creazione del circolo abbiamo sempre trovato le porte degli istituti aperte ad ogni nostra idea è stata accolta sia del corpo docente che dei dirigenti scolastici. Pensiamo che sia fondamentale avere questa collaborazione attiva con le scuole, pensiamo sia importantissimo che l’Amministrazione comunale guardi ad azioni concrete negli edifici scolastici. Da anni ormai realizziamo diversi e numerosi progetti di educazione ambientale per i più piccoli, loro che sono a pieno titolo i cittadini di Solofra.
Per tanto proponiamo la creazione di un consiglio comunale dei piccoli, come si fa in ogni città d’Italia, questo tipo di iniziativa non potrà che creare le basi per una cittadinanza attiva e le basi di una democrazia partecipativa partendo dall’età scolastica.
Con l’arrivo del 2010 verrà presentato il calendario delle attività del nostro circolo per il nuovo anno, che ci auguriamo possa essere ricco di progetti per la nostra cittadina.

Detto questo, l'unica cosa che ci resta da fare è augurarci che l'Amministrazione comunale sviluppi al suo interno un modus pensandi che garantisca alla città degli standard di vivibilità su livello “europeo”. Per quanto ci riguarda saremo sempre disponibili ad offrire collaborazione qualora ci fosse richiesta, ma sempre e costantemente in guardia per mettere l'accento sulle mancanze e sulle deficienze rilevate.

A tutti buone feste…ricordando sempre a tutti, Amministrazione, Opposizione, Cittadini, Associazioni etc. che Solofra è vostra e siete anche voi gli artefici del suo futuro.
 
Di Admin (del 15/12/2009 @ 22:38:43, in Legambiente Nazionale, letto 126 volte)

Il bosCO2 di Natale A Natale regala un albero!


Mancano ormai pochi giorni all’arrivo del Natale e con sé porta la sua magia capace ancora di far sognare ed emozionare grandi e piccini. Ma quanti consumi si nascondono dietro al Natale? L’ambiente è il primo a pagarne le conseguenze!

Consumi di energia arrivano alle stelle, grandi quantità di CO2 vengono immesse nell’atmosfera contribuendo così al processo di degrado ambientale ormai in atto.
L’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici sono ormai una realtà da non poter ignorare neanche quando il suggestivo Natale vorrebbe farci accantonare le tristezze quotidiane.
L’idea di Azzero CO2 e Legambiente è quella di realizzare il primo bosCO2 di Natale all’interno di un’area parco in Italia, quella del Parco fluviale del Po e dell'Orba in Piemonte. Ciascuno di noi può dare un’impronta ecologica al proprio Natale rinunciando al proprio abete in casa, in azienda, a scuola, presso l’ente pubblico o regalando un albero alle persone più care … un gesto originale nel rispetto dell’ambiente e del mondo in cui viviamo. Insieme all’attestato da poter utilizzare come biglietto di auguri, che certifica l’acquisto, chi vorrà potrà andare a “visitare” l’area verde e verificare lo sviluppo del progetto.
Per regalare un albero scrivere a campagne@legambiente.eu e marketing@azzeroco2.it.

La certificazione dell’intervento avverrà mediante una metodologia di valutazione delle quantità di CO2 di assorbite sulla base dei Good Practice Guidance for Land Use, Land-Use Change and Forestry (GPGLULUCF) della IPCC. Il certificatore avrà dunque il compito di asseverare e controllare la corretta applicazione del piano forestale. Questa certificazione permette al cittadino e all’azienda di avere un’effettiva garanzia della concreta riduzione delle emissioni di CO2 attraverso l’ intervento di forestazione.
La trasparenza rappresenta un elemento prioritario in quanto ciascuno può visitare l’area forestata in qualsiasi momento e osservare lo sviluppo del progetto. I crediti di emissioni certificati associati agli interventi di forestazione nel Parco fluviale del Po e dell’Orba verranno iscritti in un registro di crediti di emissione tenuto da AzzeroCO2 che ne garantisce trasparenza e tracciabilità.

AzzeroCO2 e Legambiente si impegnano inoltre a definire con il Parco ed il soggetto certificatore le procedure di gestione e manutenzione delle aree forestate per garantire la manutenzione delle nuove aree boscate. Il prezzo dell’operazione è di 40,00 euro per ogni albero.
 
Di Admin (del 15/12/2009 @ 21:34:39, in Consigli utili, letto 174 volte)
Vogliamo suggerirvi alcuni consigli per realizzare un Natale nel pieno rispetto dell’ambiente.
Avanziamo alcune semplici proposte a tutti i cittadini, agli esercizi commerciali e alle imprese, finalizzate a limitare l’impatto sull’ambiente dei tradizionali addobbi e strenne natalizie.

Mettendo in pratica piccoli accorgimenti è invece possibile trascorrere un Natale diverso, più ecologico e solidale, meno sprecone, che ci permetta di essere ugualmente felici consumando meno e meglio.

1. OCCHIO ALL’IMBALLO
Il momento dell’apertura dei regali è sicuramente uno degli aspetti più attesi. Appena finito il lieto scambio accade però un’altra “magia”: in pochi minuti i cestini della spazzatura si riempiono di un’enorme quantità di rifiuti costituiti da carta da regalo, scatole e imballaggi.
Cosa possiamo fare dunque per evitare che ciò accada e trascorrere un Natale “riciclone” e meno sprecone? Innanzitutto, all’atto dell’acquisto, preferiamo regali confezionati in imballaggi essenziali e facilmente riciclabili, come carta e cartoncino, evitando invece involucri inutili, eccessivi e difficilmente recuperabili. Per incartare i regali possiamo utilizzare comuni fogli di giornale, o riutilizzare quella di un regalo ricevuto, oppure acquistare della carta ecologica rigenerata, ormai facilmente reperibile anche nelle cartolerie.
E come natrini e fiocchetti possiamo utilizzare nastri di stoffa, pezzi di spago e fiori secchi.

2. QUALE ALBERO DI NATALE ACQUISTARE?
Per chi proprio non vuole rinunciare all’albero di Natale vero, suggeriamo di utilizzare piante alternative adatte al nostro clima, come ad esempio l’agazzino, l’alloro, il bosso o altre specie di arbusti sempreverdi. Queste piante potranno essere facilmente piantate in giardino o anche in balcone al termine delle feste, con maggiori probabilità di successo rispetto ai soliti abeti, poco adatti alla nostra pianura.
Va comunque ricordato che la corrente elettrica e il calore degli appartamenti costituiscono un forte stress per le piante e quindi consigliamo di utilizzare addobbi privi di energia elettrica e di limitare il più possibile la permanenza delle piante all’interno delle abitazioni. Per coloro che non vogliono rinunciare al fascino dell’albero vero un’alternativa ecologica esiste ed è costituita dai “cimali”, che sono le punte di esemplari di abete coltivati dalle Aziende regionali delle foreste per ricavarne legname e che, assieme ai rami, rappresentano materiale di scarto che andrebbe perduto in ogni caso. Per sapere come e dove acquistarli basta contattare la Forestale o la Comunità Montana più vicina.

3. IDEE PER GLI ADDOBBI E LE DECORAZIONI
Per addobbare l’albero e la casa possiamo utilizzare innumerevoli ornamenti naturali, facilmente reperibili, come paglia, foglie secche, pigne, frutta, pupazzi di pasta salata, statuine in cera d’api, fiocchi fatti con rimasugli di lana, rafia, fiori secchi, spighe, etc... Tutti questi addobbi, essendo biodegradabili, potranno successivamente essere facilmente smaltiti in giardino oppure nel contenitore della raccolta differenziata della frazione organica. Evitiamo invece di raccogliere in natura rami di agrifoglio, pungitopo e vischio, che sono piante spontanee spesso protette da leggi regionali e che stanno pian piano scomparendo dai nostri boschi a causa dell’utilizzo massiccio che se ne fa proprio per gli addobbi di Natale.
L’unica tra queste tre piante che è possibile reperire coltivata in vaso, e quindi non prelevata dal suo ambiente naturale, è l’agrifoglio. Importante dire no anche alle bombolette per la neve-spray, in quanto contengono come propellenti dei potenti gas-serra e spesso anche il diclorometano, un sospetto cancerogeno. Possiamo ricreare l’effetto-neve utilizzando al loro posto dei semplici batuffoli di cotone.

4. CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
Coloro che vogliono dare un significato etico ed ecologico al Natale, facendo un dono solidale e rispettoso dell’ambiente:
 - botteghe del commercio equo e solidale è possibile acquistare un vasto assortimento di alimenti (tè, caffé, legumi, miele, biscotti, panettoni, torroncini, cioccolato ecc.) e prodotti di artigianato provenienti dai paesi poveri, che garantiscono salari dignitosi per i piccoli produttori e contribuiscono alla creazione di un nuovo modello di sviluppo;
 - gli amanti dell’elettronica pulita possono acquistare caricapile e caricabatterie per cellulari con pannello solare, oppure radioline e torce azionabili con dinamo;
 - un altro regalo molto apprezzato può essere un cesto a base di prodotti agroalimentari tipici e biologici di provenienza locale;
- per i bambini è possibile acquistare, al posto di video game e giocattoli energivori ed a pile, giochi componibili in legno naturale, che sviluppano la manualità, oppure giochi fatti con materiali riciclati, come le graziose automobiline in latta con carica molla;
- coloro che vogliono optare per un regalo umanitario possono aderire alle numerose campagne di solidarietà proposte da varie associazioni e Ong, che propongono adozioni a distanza di bambini poveri o l’acquisto di un prodotto simbolico per sostenere le loro iniziative;

Particolare attenzione meritano anche i cuccioli e gli altri animali da compagnia che andrebbero regalati solo se si è sicuri che coloro che li riceveranno sono disposti a tenerli e curarli per sempre.
Un animale non è un giocattolo ma un essere capace di trasmettere e percepire emozioni” (K. Lorenz). Se si desidera regalare un cane o un gatto è comunque meglio prenderlo tra quelli di un canile comunale o di uno dei rifugi delle associazioni. Evitiamo invece di acquistare animali provenienti da paesi tropicali in quanto ogni dieci esemplari catturati, soltanto uno riesce a superare lo stress del trasporto e della detenzione. Se invece avete in mente altre idee regalo date comunque la preferenza a prodotti utili, durevoli, facilmente riparabili e realizzati con materiali non inquinanti e riciclabili, evitando prodotti superflui, usa e getta o troppo energivori.

5. I BOTTI DI FINE ANNO
Evitiamo il loro acquisto ed utilizzo, in quanto, oltre a costituire un inutile sperpero di soldi che in pochi minuti vanno letteralmente “in fumo”, rappresentano anche una tradizione pericolosa per l’incolumità propria ed altrui (basta guardare ogni anno il telegiornale di capodanno per scoprire tristi bilanci di vittime, feriti, incidenti e distruzioni causate dall’uso erroneo di fuochi e petardi). Non minore è la loro pericolosità ambientale, in quanto l’utilizzo contemporaneo da parte di centinaia di migliaia di persone provoca un enorme rilascio di polveri sottili e gas inquinanti, le cui concentrazioni raggiungono in pochi minuti valori ben al di sopra dei limiti di sicurezza, rendendo ancora più irrespirabile l’aria già poco salubre delle nostre città. Non è certo questo un buon modo di iniziare l’anno!

 
Di Admin (del 09/12/2009 @ 15:42:40, in Comunicati stampa, letto 134 volte)
Da qualche giorno ci stiamo interrogando sulla provenienza dei due abeti comparsi nelle piazze di Solofra. Con grande amarezza, condiviso da tantissimi cittadini che ci hanno contattato, abbiamo costatato che entrambe gli alberi sono privi di radici e quindi tecnicamente  PIANTE MORTE.



Ci chiediamo il senso di tale scelta da parte della nostra amministrazione, che ancora una volta ci dimostra la poca attenzione verso i temi ambientalisti.

E’ totalmente diseducativo per tutti e soprattutto per i più piccoli porre alberi del genere (quello di piazza San Michele avrà almeno 50 anni) privi di vita, cosa dovrebbero apprendere i piccoli?
Si induce a pensare che gli alberi si possono tagliare a piacimento per abbellire una piazza, senza avere alcun rispetto della pianta stessa (scusate ma qui ci vuole una nota.. è difficile abbellire quel pugno nero che ha rovinato una della piazze più belle del Mezzogiorno d’Italia).
Perché porre alberi privi di radici?Perché mettere in Piazza un albero privo di vita?
Tralasciando la collocazione dell’albero a Piazza San Domenico (mettere una pianta del genere in una fontana, pensiamo non siamo proprio idoneo, i bambini come faranno a posizionare le proprie letterine?) Come circolo, ma soprattutto come cittadini di Solofra chiediamo a quest’amministrazione di essere trasparenti e indicarci:
1. La provenienza degli abeti;
2. la spesa sostenuta dal comune (perché se si trattano di piante da vivaio, la spesa sarà stata molto onerosa).

In vista della conferenza sui cambiamenti climatici che si sta svolgendo a Copenaghen, evento lontano da noi, ma che ci riguarda tutti, chiediamo oggi alla Solofra istituzione come vuole affrontare e soprattutto quando si deciderà a trattare le importanti questioni legate all’ambiente?

Non siamo solo noi circolo che chiediamo risposte, ma sono i tanti bambini che con noi sono cresciuti, ai quali stiamo dando una coscienza ambientalista che oggi ci chiedono i fatti….e questo ci dispiace dirlo, attualmente a Solofra non vi sono.
Nei prossimi giorni, sotto invito del Sindaco, il circolo scriverà la sua letterina di Natale, non indirizzata a Babbo Natale, ma all’amministrazione tutta di Solofra.

Siamo sicuri che siamo ancora in tempo, affinché anche Solofra incominci ad entrare tra le città virtuose e vicine all’ambiente (vedi le vicine realtà di Mercato San Severino o Salerno).
 
Di Admin (del 23/11/2009 @ 15:49:41, in Legambiente Nazionale, letto 146 volte)

Week-end di iniziative davanti ai supermercati della grande distribuzione per promuovere buone pratiche di riduziuone dei rifiuti.

L'obiettivo è guidare cittadini, imprese e amministrazioni locali verso comportamenti consapevoli, responsabili, sostenibili. Produrre meno rifiuti è la prima e imprenscidibile regola che deve animare qualsiasi politica nazionale e locale per una corretta e sostenibile gestione dei rifiuti.
Ridurre si può, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, è l'iniziativa di informazione e sensibilazzazione che proponiamo per riflettere sugli innummerevoli sprechi che potremmo evitare nella produzione dei beni e negli acquisti. Nel week-end di fine novembre saremo con i nostri stand davanti a decine di supermercati con materiale infornativo, laboratori didattici, animazione per i più piccini, per dimostrare quanti rifiuti possiamo risparmiare all'ambiente partendo dai gesti quotidiani come fare la spesa. Bastano poche semplice regole, come scegliere l'acquisto di prodotti meno imballati possibile, l'utilizzo di sportine riutilizzabili o quelle in materiale biodegradabile, per diminuire sensibilmente il nostro impatto sul territorio.
La nostra azione di sensibilizzazione è rivolta sia ai consumatori che ai distributori: una sinergia di intenti farà discariche meno piene e i nostri territori più puliti e liberi da sprechi inutili. Presto il nostro costante impegno a favore della riduzione dei rifiuti raggiungerà un traguardo imortante: entro il 2011 alle casse dei grandi supermercati le vecchie e inquinanti buste di plastica verranno sostituite da shopper in materiale biodegradabile. Una piccola vittoria per l'ambiente. Ridurre si può! Tra qualche giorno sarà on line la lista delle località dove si svolgerà Ridurre si può. imballaggio inutile.
Eventi particolari: Concorso NO Pack Il 23 novembre lanciamo, per il secondo anno consecutivo, il concorso fotografico che premia l'imballaggio più assurdo: No Pack. Potete approfittare dell'iniziativa Ridurre si può per catturare davanti ai supermercati gli scatti più significativi. Le foto le potrete inviare a campagne@legambiente.eu. Il concorso si chiuderà a gennaio 2010, le foto degli imballaggi più spreconi verranno pubblicate e ci sono premi in palio! Partecipate!
Convegno Il 25 novembre a Roma convegno nazionale di approfondimento su riduzione e riutilizzo dei rifiuti organizzato da Legambiente e Federambiente: “Costruire il programma nazionale di prevenzione rifiuti”.

http://www.legambiente.eu/documenti/2009/1029_RidurreSIPuo/index.php
 
Di Admin (del 23/11/2009 @ 15:28:30, in Le nostre attività, letto 259 volte)


SPERIAMO LA PIANTINO...UN MONITO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ESSERE PIÙ ATTENTI AL VERDE PUBBLICO

In occasione della Festa dell’Albero i volontari del Circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra sono scesi in piazza con un’azione dimostrativa, domenica mattina 22 novembre in via Roma è stato depositata una pianta di alloro come “dono” all’amministrazione comunale di Solofra.
Pianta donata dal circolo con la speranza che possa essere piantata nello stesso punto dove l’anno scorso fu tagliato un abete Azione questa per dire che c’è maggior necessità della tutela del verde nella città di Solofra. “SPERIAMO LA PIANTINO” questo è lo slogan per la giornata di o domenica 22 novembre.
Per alzare l’attenzione e chiedere a chi di dovere di impegnarsi maggiormente nel rendere la nostra cittadina più verde.
La Festa dell’Albero iniziata sabato 21 novembre per festeggiare gli alberi, i polmoni del Pianeta che assorbono anidride carbonica e ci restituiscono ossigeno, senza non potremmo sopravvivere.
Obiettivo quello di pennellare di verde gli angoli grigi delle nostre città e facciamoli respirare piantando giovani arbusti, semi e fiori colorati.
 
Di Admin (del 16/11/2009 @ 16:32:27, in Legambiente Nazionale, letto 144 volte)
I ritardi nelle bonifiche dei siti nazionali, i drammatici effetti sulla salute e l’urgenza di rendere l’Italia un Paese più sicuro.

C’è quello naturale che emerge in superficie e giace all’aria aperta nelle miniere o nelle cave abbandonate da almeno vent’anni, quello grezzo contenuto in sacchi spesso malandati e stoccati nei magazzini o nei piazzali degli stabilimenti produttivi e quello miscelato con il cemento nella classica ondulina dei tetti e nelle tamponature degli edifici industriali o domestici realizzati negli anni ’70 e ’80 e presente diffusamente in tutta Italia. Sono davvero tante le forme in cui si manifesta l’amianto nel nostro Paese,

Autore: Legambiente

Novembre 2009

 
Di Admin (del 16/11/2009 @ 16:11:04, in Le nostre attività, letto 192 volte)
E’ con grande amarezza che costatiamo quando ci sia poca cura del verde pubblico e dell’importanza di mantenere nella nostra cittadina gli alberi dei viali in vita.

Ennesimo episodio poco piacevole: stamattina operai del comune, invece di piantumare nuovi alberi là dove sono stati abbattuti, hanno ricoperto con l’asfalto le aree dove una volta c’erano i tigli.

Episodio svoltosi in via F. De Stefano e per il quale chiediamo a chi di competenza di dare una giusta risposta.
Per delibera comunale (redatta dalla precedente amministrazione) ogni albero che viene abbattuto (ora non vogliamo soffermarci sul motivo dei diversi abbattimenti avvenuti l’anno scorso) si deve sostituIre con una nuova pianta.
In diversi luoghi di Solofra invece di ripiantare nuovi alberi si è deciso di “ripiantare” asfalto.

In occasione della Festa dell’Albero torneremo di nuovo su questo punto, come sull’importanza di tutelare il Tiglio Secolare della Madonna del Soccorso.
La Festa dell’Albero si svolgerà sabato 21 novembre per festeggiare gli alberi, i polmoni del Pianeta che assorbono anidride carbonica e ci restituiscono ossigeno, senza non potremmo sopravvivere.
Obiettivo quello di pennellare di verde gli angoli grigi delle nostre città e facciamoli respirare piantando giovani arbusti, semi e fiori colorati. Il nostro circolo nel week end tra sabato 21 e domenica 22 si impegnerà nella messa a dimora di diverse piante su tutto il territorio solofrano, inoltre, sarà in piazza domenica mattina 22 novembre con una grande sorpresa per tutti.

Invitiamo tutti i cittadini a venirci a trovare in via Roma.

Per ulteriori informazioni: info@legambientesolofra.it
http://www.legambiente.eu/
 
Di Admin (del 28/10/2009 @ 21:37:05, in Petizioni Nazionali, letto 223 volte)



Sabato 31 ottobre giornata di mobilitazione nazionale contro il nucleare a Montalto di Castro.
Appuntamento in piazza Giacomo Matteotti dalle ore 9 alle 14.

Dobbiamo essere in tanti, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti per costruire una fitta rete di controinformazione. Per annientare le bugie atomiche del Governo, PARTECIPATE!


FALSO!!!!
“Sulle localizzazioni delle centrali decideranno gli enti locali e le popolazioni, non il governo” Il ministro Scajola soffre forse di amnesia. Dimentica infatti che la legge Sviluppo, approvata dal Parlamento italiano nel luglio 2009, delega il governo a utilizzare il potere sostitutivo e l’esercito in caso di mancata intesa tra gli enti locali per la localizzazione delle centrali. L’amnesia del ministro del governo decisionista in carica aumenta in prossimità delle scadenze elettorali. Ha forse paura di perdere consenso?

FALSO!!!!
“Il nucleare garantirà la diversificazione delle fonti energetiche” Il contributo dell’atomo alla riduzione dei consumi di gas sarebbe insignificante. Secondo un recente studio del Cesi Ricerca, con la costruzione di 4 reattori EPR di terza generazione avanzata da 1.600 MW l’uno, risparmieremmo dal 2026 in poi appena 9 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale, pari al contributo di un, rigassificatore di taglia media. Altro che diversificazione energetica! “I cittadini non pagheranno i costi del nucleare”

FALSO!!!!
Per la collettività è in arrivo una maxi stangata a causa dell’atomo made in Italy. Con un nuovo decreto, da approvare entro febbraio 2010, il governo vorrebbe rimborsare le aziende energetiche per le spese sostenute e i mancati guadagni, qualora l’avventura nucleare dovesse fallire.
Alla faccia della tanto propagandata riduzione in bolletta, tutto sarà ovviamente a carico dello Stato e dei cittadini!

per informazioni www.legambientelazio.it
 
Di Admin (del 28/10/2009 @ 21:31:33, in Le nostre attività, letto 178 volte)
Quest’anno come le scorse edizioni l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Solofra in collaborazione con il circolo Volontariato Legambiente “Soli Offerens” riorganizza l’evento “Un albero per ogni neonato nato nel 2001”.

Seguendo una direttiva nazionale disposta dalla legge 29 gennaio 1992 n. 113 e dalla Legge regionale 28 dicembre 1992 n. 14 l’amministrazione di Solofra da diversi anni si impegna nella realizzazione di essa.

L' obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica, impone alla Amministrazione Comunale l'esigenza di trovare spazi verdi esistenti o superfici nuove adatte ad accogliere le piantagioni arboree. I bambini nati nel 2001 sono 131, le piante saranno sistemati in diversi punti del territorio solofrano, tenendo presente i luoghi in qui risiedono per poter collocare l’albero nelle vicinanze.
Lunedì 26 vedrà la partecipazione del I Circolo Didattico di Casapapa e S. Andrea coinvolgendo le classi terze, dove vi sono i bambini nati nel 2001. Mercoledì 28 e venerdì 30 sarà la volta del II Circolo Didattico con Fratta, Cappuccini e S. Agata. Sono invitati alla manifestazione oltre i bambini e le autorità civili anche i genitori per far sì che l’evento diventi una vera è propria festa.
Ogni albero piantato viene individuato mediante una targhetta riportante il nome del bambino e l’anno di nascita. Al bambino, l’Amministrazione comunale, consegna una pergamena in ricordo dell’evento.

Sperando che sia l’albero che il bambino possano crescere insieme nel miglior modo possibile, quest’iniziativa precede la ben nota Festa dell’Albero, organizzata da Legambiente nel mese di novembre, anche qui verranno piantati in diversi punti di Solofra numerose piante per rinverdire quelle aree trascurate o poco verdi.
 
Di Admin (del 20/10/2009 @ 17:23:59, in Legambiente Campania, letto 155 volte)

Tutti i numeri, dati e cifre della raccolta differenziata in Campania, divisi per provincia, per consorzi, per comuni sopra ai diecimila abitanti e una classifica generale di tutti i 551 comuni saranno presentati in un dossier da Legambiente Campania nell'ambito della V edizione del Premio Comuni Ricicloni Campania 2009 che si svolgerà mercoledi' 21 ottobre alle ore 10,00 presso Grand Hotel, Lungomare Clemente Tafuri,- Salerno. Saranno presenti Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, Edmondo Cirelli, presidente Provincia di Salerno, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, Walter Ganapini, assessore all'Ambiente Regione Campania, Mariella Maffini, responsabile coord. raccolta differenziata struttura sottosegretariato di Stato per l'emergenza rifiuti, Giovanni Romano, assessore ambiente provincia di Salerno, Piero Perron presidente Conai, Carlo Montalbetti, Direttore della Comieco, Daniele Fortini, presidente Federambiente e Luciano Morelli, vicepresidente Confindustria Campania.Conclude Stefano Ciafani, responsabile scientifico Legambiente Nazionale. Nel pomeriggio a partire dalle ore 15,00 sempre presso Grand Hotel di Salerno workshop dal titolo "Metodologie e strumenti del Green Public Procurement in collaborazione con la Sabox: imballaggi in cartone ondulato Interverranno esperti e tecnici del settore.

http://new.comuniricicloni.it/

Fonte : comunicato stampa