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Di Admin (del 19/01/2012 @ 17:50:49, in Le nostre attività, letto 5 volte)
Continua il censimento degli alberi monumentali di Solofra iniziato a novembre 2011 ed effettuato dal Circolo Legambiente “Soli Offerens” in collaborazione con le scuole elementari e medie della città. Stamattina 12 gennaio 2012, i volontari accompagnati dalla I E della scuola media “F. Guarini”, hanno raggiunto località Madonna del Soccorso, per censire l’albero simbolo dei monumentali di Solofra, sia per l’aspetto naturalistico, sia per quello storico che per l’aspetto leggendario. Il tiglio maggiore il più longevo dei due è stato inserito nel censimento del 1982 degli alberi monumentali svolto dal Corpo Forestale dello Stato e successivamente annoverato nel libro “Gli Alberi Monumentali d’Italia” edizioni Abete del 1991, consultabile presso la locale biblioteca comunale R. Serra. Nel vol.1 a pag. 82 della pubblicazione si racconta della leggenda legata all’apparizione miracolosa della tela raffigurante la Vergine ai piedi dell’albero nel 1810 e in seguito fu edificata la chiesa. Racconto non vero così come risulta dai riscontri storici: la chiesa del Soccorso risale al XVI secolo. La circonferenza del tiglio maggiore è di 5,5 m, quella del minore 4,09m; mentre le altezze approssimativamente misurano rispettivamente 20m e 11m. Il calcolo dell’età, stimata dividendo la circonferenza del tronco in cm presa a circa 150 cm da terra per 2,5, ci dice che il maggiore ha circa 220 anni e il minore circa 163. “Ciò che ha maggiormente attirato la curiosità” racconta Antonio Giannattasio, vice presidente del circolo Legambiente “e destato preoccupazione negli alunni, sono le condizioni dell’albero. Il tiglio qualche anno fa ha subito una potatura con l’intento di rinvigorire lo stato di salute dell’albero che mostrava segni di rinsecchimento, ma attualmente poche foglie coprono d’estate i rami. I ragazzi della I E, hanno avanzato proposte per la salvaguardia, voce prevista nella scheda del censimento compilata, proponendosi come sentinelle dell’albero. Ma hanno dato anche suggerimenti, già da tempo avanzate dallo stesso circolo ambientalista, che potrebbero aiutare il gigante verde come evitare il passaggio autoveicolo sulla striscia d’asfalto che grava sulle sue radici e se possibile spostare di qualche metro la nicchia che abbellisce il muro di sostegno al sagrato della chiesa. Inoltre c’è da sottolineare che il censimento svolto all’epoca dalla Forestale successivamente supportato dal D.Lgs. 63/2008 fa rientrare il Tiglio maggiore tra i Beni paesaggistici a tutti gli effetti, entrando a far parte del patrimonio culturale nazionale, proprio come i capolavori dell’arte umana”.
 
Di Admin (del 19/01/2012 @ 17:40:31, in Le nostre attività, letto 7 volte)

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica. Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.

A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato. Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia. Noi non ci stiamo. L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato. I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria. Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa. Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano. Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.

Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

Primi firmatari: Stefano Rodotà, Ugo Mattei, Luca Nivarra, Gustavo Zagrebelsky, Roberto Vecchioni, Gaetano Azzariti, Alberto Lucarelli, Riccardo Petrella, Maurizio Pallante, Valerio Mastandrea, Pietro Sermonti, Gino Strada, Marco Paolini, Don Andrea Gallo, Dario Fo, Padre Alex Zanotelli, Luciano Gallino, Nicoletta Braschi, Carlin Petrini.

Per firmare:

http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=181&Itemid=111

 
Di Admin (del 11/01/2012 @ 10:55:14, in Le nostre attività, letto 22 volte)

Siamo pronti ad affrontare un nuovo anno di sfide, rimanete al nostro fianco per nuove ed entusiasmanti battaglie da vincere insieme. Sotto i venti di crisi per il 2012 ci aspettano belle e difficili sfide. Dovremo imparare ad essere un po’ sognatori, perché “il sognatore è colui che vede l’alba assai prima degli altri” (Oscar Wilde), ed insieme dovremo imparare ad essere figli di noi stessi secondo l’ammonimento dello scrittore algerino Lakhous: “non insegnate ai vostri figli quello che avete imparato voi, perché loro vivranno in un tempo diverso”.

Dovremo imparare a fare parecchie cose diverse, ci dovremo immaginare modi nuovi di agire, se davvero vogliamo che il futuro non sia la prosecuzione del presente e se vogliamo superare insieme le montagne che ci attendono: “si nasce / non soltanto per morire,/ ma per camminare a lungo/ con piedi/ che non conoscono dimora/ e vanno oltre ogni montagna” (Alda Merini)

Auguri a tutti noi, buon 2012!!!

Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente

 
Di Admin (del 23/12/2011 @ 15:08:51, in Comunicati stampa, letto 26 volte)
Sarà che a Natale si siamo tutti più buoni, ma di regali per noi non mancano. Stamattina, 23 dicembre 2011, desti dal freddo, abbiamo appreso di un nuovo taglio. No, non si tratta di tasse, imposte o accise, ma proprio di un taglio, e scusate il bisticcio di parole, di un “taglio di un tiglio” del Viale Principe Amedeo di Solofra. Fino ai primi anni dell’800 la parte di piazza San Michele, che si stende di fronte alla chiesa, era occupata dai terreni degli Orsini, la prima parte dei quali costituivano i giardini del palazzo ed erano detti la villa. Sempre in questo secolo, legata alla costruzione della ferrovia e quindi dopo gli anni settanta, fu aperta la strada (detta Villa) che si innestava sulla via allora chiamata di S. Nicola alle scanate (oggi via Giuseppe Maffei) per permettere l’accesso allo scalo. Quasi contemporaneamente ci fu l’impianto degli alberi del viale, che iniziava all’altezza del palazzo ducale. L’ulteriore ampliamento di questa piazza avvenne negli anni Cinquanta del secolo scorso quando la precedente fontana fu sostituita con quella dei Quattro leoni, che originariamente sorgeva all’incrocio di via Felice De Stefano e furono tagliati i primi tigli (1956) - una ventina - del viale che fu chiamiamo Viale Principe Amedeo. Ma dopo la storia torniamo allo stato attuale; proprio un mese fa il 21 novembre il viale è stato al centro della festa dell’albero, organizzata dal circolo di Legambiente “Soli offerens” insieme al II° Circolo di Solofra. In quell’occasione si è censito il primo tiglio, partendo da piazza San Michele, tra i più grandi per dimensioni con un fusto di circa 2,50 m di circonferenza a testimonianza della storicità del viale. Noi in vista del monitoraggio che stiamo portando avanti sugli alberi Solofrani (in vista anche dell’ anno nazionale delle Foreste),non vogliamo dire che il viale gode di ottima salute e che non ha bisogno di cure. Alcuni alberi più anziani mostrano la presenza di cavità dovute a carie del legno, che compromettono la stabilità della pianta, soggetta a rotture per colpa delle forte raffiche di vento di questi giorni. Occorrono manutenzione ed interventi di risanamento e di prevenzione, parola odiata da chi invece prende decisioni drastiche all’ultimo minuto quando ormai tutto è compromesso, infatti il disinteressamento può creare dei danni all’albero quindi la morte e un ipotetico sradicamento naturale che mette in pericolo l’incolumità dei passanti e degli automobilisti che è primaria, così come la vita degli alberi che attendono da anni cure, ma non sono assistiti da avvocati. Quindi, il malato si cura o si accompagna al cimitero? Questo è la domanda che ci poniamo. Il viale storico ha già troppe volte subito tagli e decimazioni, ma non solo tutto il verde pubblico ha bisogno di manutenzione e cura, ma chi opera e vigila a riguardo? Inoltre noi come circolo Legambiente, chiediamo al più presto una relazione sulla salute degli alberi che compongono il viale e una relazione sugli interventi di tagli effettuati. Inoltre ci accerteremo di eventuali vincoli presenti sul viale finalità dello stesso censimento che stiamo attuando sul territorio urbano di alberi monumentali e viali, patrimonio prezioso e vere e proprie testimonianze storiche da tutelare. Chiudiamo con una curiosità sull’albero di tiglio, un tempo, in Svezia, era considerato “albero custode”. Per avere un parto senza complicazioni le donne incinte abbracciavano l’albero, e nessuno osava danneggiarlo o strappare rami e foglie, per paura di essere punito con malattie o sventure.
 
Di Admin (del 22/12/2011 @ 08:39:43, in Legambiente Nazionale, letto 27 volte)

 

Questo Natale aiuta chi non ha potuto scegliere, partecipa al Progetto Rugiada.

Il Progetto Rugiada è una forma di sostegno a distanza rivolta ai bambini che vivono nelle aree contaminate dall’incidente nucleare di Cernobyl. Si svolge nel Centro Speranza di Vilejka, in territorio non contaminato secondo i dati dell’Arpa Emilia Romagna.

La struttura è all’avanguardia, segue pratiche ecosostenibili e offre sia un supporto di tipo medico che pedagogico, essenziale in aree dove questi tipi di servizi restano concentrati nei grandi centri urbani, a scapito di chi vive nelle campagne.

Per contribuire alla realizzazione del progetto si può effettuare una donazione libera con un bonifico bancario sul conto di Banca Popolare Etica Firenze intestato a Legambiente Solidarietà – Codice IBAN: IT 43 E 050 1802 8000 00000513351

 
Di Admin (del 21/12/2011 @ 13:36:14, in Legambiente Nazionale, letto 19 volte)

Si annunciano tagli ai treni in tutte le regioni. Vita sempre più dura per i pendolari! Leggi il nostro nuovo Rapporto Pendolaria 2011: la situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia. Leggi il nuovo Rapporto Pendolaria 2011 : tutti i dati sulle politiche e i finanziamenti di governo e Regioni per il trasporto ferroviario. Si profila una stagione di tagli e inevitabili incertezze che stopperanno gli investimenti nei nuovi treni.

I disagi per i pendolari aumeteranno. Ben altra attenzione è stata riservata invece, come sempre, agli autotrasportatori e ai cantieri delle grandi opere. La manovra recupera, infatti, un miliardo di euro all’anno per l’autotrasporto per rimborsare l’accisa sui carburanti, che sarà dunque pagata da tutti gli automobilisti (compresi i pendolari che usano l’auto). Per le infrastrutture, il Cipe ha previsto 4,8 miliardi di investimenti pubblici in grandi opere, come la Tav sulla linea Milano-Genova e Brescia-Treviglio, il Mose, il Tunnel del Brennero, la statale Jonica e altri interventi Anas.

L’unica infrastruttura urbana inserita nell’elenco è la metropolitana di Napoli. In questo la continuità tra i nostri governi è perfettamente lineare. Vi è uno strabismo nel premiare i cantieri delle grandi opere a scapito della mobilità urbana e pendolare che accomuna Lunardi, Di Pietro, Matteoli e Passera. L’augurio è che, con una manovra che ci dovrebbe permettere di rimanere in Europa, impariamo dagli altri Paesi a investire nelle città e nella mobilità sostenibile, aiutando così anche le famiglie. Nell’ambito della campagna Pendolaria abbiamo monitorato i tagli al servizio ferroviario e gli aumenti tariffari già realizzati in molte Regioni nel 2011, che appaiono assai rilevanti e che, purtroppo, senza un nuovo intervento, si aggraveranno nei prossimi mesi. Si annunciano tagli ai treni in tutte le regioni. Vita sempre più dura per i pendolari!

 http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/dossier_pendolaria2011_0.pdf

 
Di Admin (del 21/12/2011 @ 13:33:10, in Legambiente Nazionale, letto 22 volte)

Se siete in cerca di un regalo veramente speciale per il vostro Natale, Legambiente propone l’adozione delle tartarughe ospitate presso il suo Centro di Manfredonia. Sono tantissime, infatti, le tartarughe in difficoltà, ferite accidentalmente dalle eliche delle imbarcazioni, che ingeriscono petrolio o buste di plastica scambiandoli per meduse di cui sono ghiotte o ancora che vengono allamate dalle esche dei pescatori.

Il Centro di Legambiente si prende cura di loro e le segue fino al rilascio a mare una volta guarite.

Dal 2006 ad oggi abbiamo salvato quasi 300 esemplari di Caretta caretta e due esemplari di Chelonia mydas, considerata rarissima nell'Adriatico.

Al lavoro del Centro si può contribuire adottando le tartarughe, garantendone quindi le cure necessarie per tutto il periodo di permanenza in struttura. I fondi raccolti serviranno anche ad acquistare nuove strumentazioni e curare la manutenzione delle vasche di stabulazione e degli impianti di depurazione dell'acqua, ma anche a coprire le spese per l'acquisto di farmaci, mangimi, integratori, e per assicurare le cure veterinarie alle tartarughe ospitate dal Centro. Con i nomi di tutti coloro che avranno adottato le tartarughe sarà realizzato un manifesto che verrà esposto nel Centro di Manfredonia.

 

http://www.legambiente.it/civicrm/contribute/transact?reset=1&id=10

 

 
Di Admin (del 20/12/2011 @ 11:21:22, in Comunicati stampa, letto 18 volte)

Ci siamo presi un po’ di giorni per uscire pubblicamente sull’incontro riguardante il Piano di Protezione Civile. Tempo per capire e “studiare” il materiale contenente il cd consegnatoci durante la mattinata.  Molte le perplessità…rivolte anche durante la mattinata a conclusione dei lavori…ci hanno detto che il Piano è stato approvato con delibera comunale nel dicembre del 2009, finanziato dalla Provincia nel 2010 e finalmente nel dicembre 2011 è stata fatta la prima “uscita” pubblica del Piano. 

Ci fa piacere che si sia svolto l’incontro per la presentazione del piano, ma avremmo preferito conoscere il Piano e non come si realizza un piano di protezione civile.

Avremmo voluto sentire se si è:

 -        organizzata una struttura operativa comunale (tecnici comunali, volontari, imprese,ecc.) per assicurare i primi interventi di protezione civile con particolare riguardo a quelli finalizzati alla salvaguardia della vita umana;

 -        se si è attivata, anche attraverso il Volontariato, uno schema per i primi soccorsi alla popolazione e gli interventi urgenti necessari a fronteggiare l'emergenza;

 -        se si è provveduto alla vigilanza sull'insorgere di situazioni di rischio idrogeologico o di altri

 -        rischi specie in presenza di ufficiali comunicazioni di allerta, adottando le necessarie azioni di salvaguardia della pubblica e privata incolumità;

 -        a quando fornire adeguata informazione alla cittadinanza sul grado di esposizione al rischio ed attivare opportuni sistemi di allerta;

 -        quali sono i siti sicuri da adibire al preventivo e/o temporaneo ricovero per la popolazione esposta, attivando se del caso sgomberi preventivi.

 -        quali gli interventi di prima assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi e all'approntamento dei mezzi e delle strutture a tal fine necessari;

-        quali sono le misure atte a favorire la costituzione e lo sviluppo, sul proprio territorio, dei gruppi comunali e delle associazioni di volontariato di protezione civile.

Senza tralasciare l’ordinaria manutenzione, preventiva, di pulizia a monte di ciò, che spesso ci troviamo a valle dopo gli abbondanti acquazzoni, e dei “valloni” prima ristretti, ingabbiati dal cemento e infine tombati, costringendo ad operare il più delle volte in emergenza senza una coordinazione adeguata. Il ripristino e miglioramento delle condotte fognarie, lì dove, per l’aumento demografico e di insediamento urbano, hanno superato la portata prevista originariamente. Quindi il relativo monitoraggio degli edifici pubblici e privati con una forte percentuale di rischio, l’adeguamento sempre continuo, del piano, a quelle che sono gli episodi verificatisi, soprattutto negli ultimi mesi, che hanno interessato anche zone molto prossime al centro città con il conseguente rischio di bloccare interi quartieri per colpa della viabilità ostruita.

 

 

Questo avremmo voluto sentire!

 

 

 

 

Solofra, 20 dicembre 2011

 

 

 
Di Admin (del 18/12/2011 @ 12:29:33, in Le nostre attività, letto 22 volte)

In occasione della manifestazione a livello nazionale “Abbracciamo la cultura” in numerose città d’Italia vi sono state diverse iniziative, svoltesi in questo week end, che hanno visto oltre 100 associazioni compiere azioni rivolte alla ricerca, alla tutela, alla promozione, alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali e che si propongono l'obiettivo di rilanciare le politiche culturali nel nostro Paese attraverso proposte concrete e iniziative di sensibilizzazione.

Per quest’occasione le associazioni “Aniello De Chiara”, AMT, Asbecuso, Gruppo Culturale “F. Guarini” ed il Circolo Vol. Legambiente “Soli Offerens” hanno deciso di realizzare un grande “abbraccio” attorno alle colonne dell’ex convento Sant’Agostino. Un modo questo per rilanciare il loro impegno verso i beni culturali di Solofra e ricordare a tutti che la loro azione di vigilanza, tutela e valorizzazione dei beni della cittadina continua.

“Abbracciamo le colonne” - con questo motto si sono incontrati i soci delle diverse associazioni per compiere un’azione estemporanea sotto il colonnato - una foto di gruppo per testimoniare il loro amore verso le tante risorse storiche - artistiche di cui Solofra è ricca.

E’ stato scelto come simbolo il colonnato, in quanto le 5 associazioni da mesi hanno messo in campo una campagna per sensibilizzare tutti alla salvaguardia dello storico colonnato.

 

 Solofra,18 dicembre 2011

 
Di Admin (del 13/12/2011 @ 16:31:44, in Comunicati stampa, letto 41 volte)

Trasmettiamo la nota dell'Uds di Solofra riguardante il corteo studentesco di questa mattina 13 dicembre. Per la prima volta gli studenti solofrani sono scesi in piazza per manifestare e far conoscere le proprie idee:

 - più trasporti pubblici

- più attenzione da parte dell'amministrazione comunale ai giovani

- un orario prolungato della biblioteca comunale.

Questo la nota dei ragazzi a cui va il nostro appoggio e sostegno:

"Gli istituti della Ragioneria, I.T.C. e Liceo Scientifico di Solofra, hanno dato vita stamane ad una manifestazione. Il corteo di circa cinquanta studenti è partito al 10.30 da piazza S. Domenico alla volta di piazza S. Michele dove è presente Palazzo ducale Orsini, sede del governo cittadino. Le motivazioni della manifestazione riguardano i trasporti scolastici e cittadini, le sedi per i giovani e la biblioteca civica. Secondo i manifestanti il trasporto scolastico di mattina è funzionante, meno di pomeriggio, il trasporto cittadino ha solo due corse giornaliere e ce ne vorrebbero di più. Quindi la penuria di sedi per le aggregazioni giovanili, “difatti - sottolineano i manifestanti - pure le associazioni di rilievo, presenti sul territorio, ne sono prive. Noi dell’Uds, Unione degli Studenti, ad esempio abbiamo trovato posto nell’archivio della Cgil dove tra l’altro piove dentro. Lamentano, a riguardo della civica biblioteca, l’orario penalizzante pomeridiano dovuto al fattore che gli addetti devono recarsi a timbrare alla sede comunale sita in piazza S. Michele. “Si parla a noi giovani solo del problema della droga - esordisce la studentessa solofrana Luisa Esposito - non di altro, perciò siamo qui oggi a manifestare per far sentire la nostra voce sui problemi ben più interessanti che ci riguardano molto da vicino”.

Come Legambiente abbiamo avuto modo di conoscere diversi dei ragazzi che hanno organizzato il corteo di questa mattina, giovani dai 15 ai 18 anni che rappresentano per noi un grande stimolo e orgoglio!

Come Legambiente oggi ringraziamo questi ragazzi perchè siamo consapevoli che loro sono la vera RISORSA e FORZA di Solofra!

Grazie GGGIOVANI!!!!

 
Di Admin (del 12/12/2011 @ 10:20:15, in Le nostre attività, letto 40 volte)

In occasione dell'iniziativa promossa dal Pd "Cantiere Solofra:il futuro è adesso", il Circolo Legambiente Vol. “Soli Offerens” di Solofra ha voluto consegnare un suo documento ai responsabili del Pd. Il Circolo consegnerà le proprie idee per Solofra a tutti i partiti/movimenti che vorranno candidarsi alle prossime elezioni amministrative.

"Ringraziamo il Pd per quest’invito…anche se ad un’associazione come Legambiente non bisogna richiedere di portare il mattone…per costruire Solofra…perché già troppi ne sono stati usati e abusati. Ma al dì la delle battute…ci fa piacere avere uno spazio di incontro con voi, partito politico, e con le diverse associazioni presenti sul territorio.

Lasciatemi dire che il vostro invito è un po’ ambizioso… forse troppi argomenti messi insieme per poter generale un vero confronto. Ma nel nostro piccolo cerchiamo di dare, come da 8 anni facciamo,il nostro sincero contributo a Solofra.

Bene come Legambiente siamo appena usciti dal nostro 9°congresso nazionale e tanti gli argomenti che si sono trattati uno su tutti era legato all’idea di lavoro…si, anche Legambiente ha voluto incentrare il suo congresso su questa delicatissima tematica.

Il lavoro è un nodo fondamentale in cui nessuno si può sottrarre dall’affrontare…perché come bene ha detto Don Ciotti, oggi in Italia chi non lavora non è libero. E questo a nostro avviso è anche il grande problema di Solofra! Una cittadina bloccata, senza alcuna prospettiva di futuro perché…e questo è da dire la classe dirigenziale politica di questa città non ha saputo muoversi e muovere i giusti fili.

E per tanto da ambientalisti ci dobbiamo confrontare con la sfiducia generale, e la poca credibilità nei confronti dei giovani e delle loro attività, che si respira anche qui a Solofra…e sapete quanto sia duro e difficile fare gli ambientalisti nella nostra realtà…maggiormente di questi tempi. Ma siamo convinti più che mai che l’unica soluzione e prospettiva di migliorare le cose sia proprio l’ambiente.

La nostra ricchezza la possiamo vedere ogni giorno affacciandoci alle finestre, i nostri monti, le nostre bellezze artistiche sono a nostro avviso elementi a cui voi dovete guardare e valutare.

 A chi oggi vuole candidarsi a guidare la nostra Solofra deve, secondo noi puntare sull’ambiente, siamo dell’opinione che sia inutile programmare se manca l’ambiente, l’ambiente interno, fatto di consapevolezza e convinzione che il semplice gesto, errato, di buttare una carta a terra o di utilizzare l’auto per percorrere 200m provoca un danno alla comunità, perché è da quello che si genera menefreghismo e parassitismo. La nostra azione rivolta alla cittadinanza adulta, giovane e scolastica, soprattutto quest’ultima, spesso, molto più consapevole e convinta delle precedenti, di sensibilizzazione su buone pratiche, sulla storia e la natura del nostro territorio e anche su tematiche, che possano sembrare distanti dal contesto cittadino ma che da un punto di vista nazionale si riversano a cascata fin nei quartieri e nelle case, va ed andrà avanti, perché la conoscenza è l’unico modo per amare e proteggere l’AMBIENTE. Non ci sono gare, non c’è il bravo e il cattivo, il coraggioso e codardo, deve esserci il cittadino attivo consapevole che la sua piccola azione è necessaria al suo AMBIENTE INTERNO ED ESTERNO, a se e agli altri. Ambiente come patrimonio naturalistico, ambiente come energie rinnovabili, ambiente come luogo di accoglienza e di interazione: cittadinanza attiva, informazione e sensibilizzazioni di tematiche locali, miglioramento di molte pratiche sia quotidiane ma di lungo periodo, dove agire non è solo visibilità ma pratica step by step per arrivare ad una condizione sostenibile sia dal punto di vista legale che sociale.

Le nostre idee che oggi vi consegniamo vedono Solofra come un comune virtuoso, che possa dalle proprie ricchezze interne essere un esempio per tutti.

E quindi puntare sulla raccolta differenziata, sulle energia rinnovabile,sulle bellezze artistiche, sulla coesione con gli altri comuni del distretto di una più ampia rete sul territorio, senza tralasciare i meriti di nessuno.

- Un comune inserito in Agenda21, dove la democrazia partecipata sia il punto cardine di tutta l’azione amministrativa.

- Una città, come più volte diciamo “a misura di bambino”. Una proposta che potremmo lanciare qui oggi a tutti coloro che intendono candidarsi è quella di dare spazio a chi il diritto al voto ancora non lo ha. Ai cosi detti “minori” che non dimenticate mai sono anch’essi cittadini e per tanto le loro idee e voci vanno sempre ascoltate. Legambiente Solofra, oggi, si può ritenere un’associazione forte, nonostante le tante problematiche interne ed esterne, grazie ai cittadini under 18 di Solofra.

E per tanto le ricchezze/risorse a cui voi dovete necessariamente guardare affinché qualcosa veramente cambi sono i tanti giovani o meno giovani che hanno deciso di costruire la propria vita qui…, senza trovare in loro qualche senso di appartenenza o etichette, senza sterili critiche delle quali questo momento che stiamo attraversando non ha bisogno.

- La ricchezza delle nostre scuole, del corpo docente, dei dirigenti a cui Legambiente Solofra deve molto e che in questi giorni si affianca alla necessità di vedere una giusta soluzione alla questione legata alla mensa e al trasporto pubblico.

- e parliamo della nostra ricchezza prima…l’acqua…troppo silenzio e accondiscenda vi è stata da parte della classe politica di questa città sulla questione acqua. Non dimentichiamo, però, che la raccolta firme per la realizzazione del referendum abrogativo è stata attuata grazie alla collaborazione tra il nostro circolo e il Consigliere Michele Vignola, che nel 2010 ci diede la possibilità di raccogliere le firme. Esempio questo di collaborazione per un fine comune.

Però come purtroppo la vita ci insegna c’è il rovescio della medaglia…è calato un silenzio assordante sulla questione acqua che solo la società civile è riuscita a riportare in scena.

Allora per concludere: lavoro, vivibilità, commercio, ambiente, politica, arte, economia, sport,associazioni,eventi,impresa,libri,urbanistica,turismo,cultura,amicizia, scuola, tempo libero,solidarietà tutte tematiche che possono essere inglobate in unico modus operandi “sostenibilità ambientale”. Tenendo sempre bene a mente che lo sviluppo per essere tale deve incorporare l’ambiente.

 

Solofra, 10 dicembre 2011

 

Si è chiuso l'appuntamento che ha portato a Bari oltre 800 delegati.

 Rinnovabili, trasporti pendolari, città, Mediterraneo, volontariato, diritti le sfide future di Legambiente.

"Chiudere le centrali più inquinanti, a partire da una moratoria per il carbone; difendere i diritti dei pendolari; ripartire dalle città e dalle aree metropolitane rafforzando la nostra azione associativa e le nostre proposte politiche; rilanciare il nostro lavoro sul Sud e verso il Mediterraneo; realizzare un servizio volontario per la prevenzione del rischio idrogeologico; sostenere la legge per i diritti civili ed elettorali alle amministrative degli stranieri".

Ecco in sintesi gli obiettivi fissati da Legambiente per i prossimi anni, a conclusione del suo IX congresso nazionale che si è concluso oggi a Bari con la riconferma di Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni rispettivamente presidente e direttrice generale di Legambiente. "La crisi climatica e la crisi economica delineano uno scenario in cui si fa urgente una riorganizzazione dei processi produttivi, delle risorse impiegate, dell'uso delle materie prime. E se vogliamo che la proposta ambientalista abbia successo è necessario colpire i consumi energivori e impattanti. Per questo abbiamo proposto una patrimoniale verde che penalizzi i proprietari di auto che consumano ed emettono più Co2, insieme ad una revisione del meccanismo del bollo auto, l'aumento dell'accisa della benzina di 3 centesimi per coprire i tagli alle Regioni per i trasporti pendolari, l'adeguamento delle concessioni di cave ed acque minerali. A queste risorse si può aggiungere il recupero delle spese militari del Cip6, delle regalie al trasporto su gomma, delle opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina".

Vittorio Cogliati Dezza, conclude così il IX Congresso nazionale di Legambiente che lo ha confermato presidente, alla presenza di 800 delegati che per tutti e tre i giorni del congresso si sono confrontati sulle maggiori questioni ambientali, sociali ed economiche che interessano il Paese. "Nelle nostre città convivono le massime contraddizioni con le massime potenzialità.

Oggi i nostri centri urbani sono diventati, purtroppo e sempre più spesso, i luoghi dell'esclusione sociale, dell'inquinamento e del degrado. Eppure, noi crediamo che possano e debbano diventare, invece, i luoghi della coesione, dell'integrazione, della solidarietà, della sostenibilità, della qualità e della bellezza. Per questo sosterremo con forza il diritto di voto alle amministrative per gli stranieri.

E' questa la grande sfida che ci attende nel prossimo futuro e che ci vedrà convinti protagonisti". Il IX congresso di Legambiente si è chiuso con l'elezione di due nuovi vice presidenti: Stefano Ciafani, responsabile scientifico e Edoardo Zanchini, responsabile Urbanistica e Rinnovabili dell'associazione e la riconferma di Andrea Poggio a vice direttore ed Ermete Realacci a presidente onorario.

 

"Il nono Congresso nazionale di Legambiente si apre quando è ancora forte l'emozione per i tragici avvenimenti che hanno drammaticamente riproposto questioni nodali legate alla tutela del territorio. Oggi più che mai appare necessario promuovere una visione e una politica di sviluppo equo e sostenibile attraverso l'effettiva, costante attenzione al rispetto dell'ambiente e la più tempestiva opera di prevenzione dei rischi derivanti da un cattivo uso del territorio. In questa prospettiva è altamente auspicabile un rinnovato e condiviso impegno, da parte dei soggetti pubblici e privati preposti, a contrastare con ogni mezzo il ripetersi di scelte e di comportamenti che concorrono a quel dissesto idrogeologico da cui tanti danni e lutti sono scaturiti per il nostro paese. Nell'esprimere il mio apprezzamento per il lungo e meritorio impegno svolto da Legambiente, formulo a tutti i partecipanti un caloroso augurio di buon lavoro".

Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un telegramma inviato al presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, saluta l'apertura dei lavori del nono Congresso nazionale dell'associazione ambientalista che si tiene a Bari fino al 4 dicembre.

 
Di Admin (del 05/12/2011 @ 10:58:49, in Legambiente Nazionale, letto 37 volte)

Quasi 21,5 miliardi di euro. E' la cifra che l'Italia potrebbe recuperare attuando una conversione ecologica di alcuni settori, incentivando la sostenibilità ambientale e disincentivando le pratiche più inquinanti.

Risorse reperibili velocemente, da utilizzare in parte per la diminuzione del debito e in parte per investimenti ad alto tasso di occupazione. La formula è studiata da Legambiente che lancia la proposta per uscire dalla crisi dal palco del suo IX Congresso nazionale, che si tiene a Bari fino al 4 dicembre.

Come prima serie di misure l'associazione suggerisce l'introduzione di strumenti patrimoniali e tariffari in settori dove la conversione ecologica porterebbe molti vantaggi, non solo sul piano economico ma anche su quello ambientale.

E' il caso della mobilità privata che potrebbe essere, in parte, disincentivata con una patrimoniale sulle auto di grande cilindrata prevedendo due interventi: un'imposta (una tantum) sulle auto di grossa cilindrata e una revisione del meccanismo di calcolo del bollo auto.

Legambiente parte da due dati: nel solo 2010, un anno di crisi, sono state immatricolate 119mila autovetture di cilindrata superiore ai 2.000 cc (e di costo non inferiore ai 40mila euro). Il parco auto immatricolato tra il 2006 e il 2010 è composto da 11,4 milioni di autoveicoli, dei quali l'8% di cilindrata superiore a 2000 cc. Con un'imposta (una tantum) sulle auto di grossa cilindrata immatricolate nel periodo 2006-2012, si potrebbero ricavare subito 1.992 milioni di euro. Il meccanismo prevede l'introduzione di un'addizionale progressiva (da 0,75euro/cc a 3euro/cc) in funzione della cilindrata escludendo i veicoli a trazione elettrica, a gpl e a metano e quelli speciali per disabili. Altra misura da adottare sarebbe poi una revisione del criterio di pagamento del 'bollo' auto. Attualmente, infatti, è una tassa di possesso che si paga indipendentemente dall'utilizzo del mezzo.

Legambiente propone di calcolarla in funzione delle emissioni di CO2 (incrociando potenza e uso del mezzo), aumentando contestualmente il costo del carburante di 16 eurocent al litro per mantenere inalterato il gettito del bollo e aggiungendo una carbon tax progressiva per auto che emettono oltre 100 gCO2. In questo modo a pagare di più sarebbero gli automobilisti che effettuano più chilometri, possiedono vetture che consumano più carburante e emettono più CO2, senza penalizzare le fasce sociali più deboli. La proposta di revisione può portare nelle casse dello Stato non meno di 500 milioni di euro ogni anno, oltre che incentivare l'acquisto di auto meno inquinanti e il minore uso dell'auto privata.

Vantaggi economici e ambientali potrebbero venire anche dalla modifica del sistema con cui si prelevano e si pagano allo Stato le risorse naturali. Materiali edili dalle cave e prelievi idrici di acque minerali sono, infatti, pagati alle Regioni cifre irrisorie rispetto agli enormi guadagni realizzati da chi cava per fare calcestruzzo e cemento o da chi imbottiglia le acque. Basti pensare che oggi gli 89.233.573 di m3di sabbia e ghiaia estratte in Italia portano annualmente nelle casse delle Regioni la cifra di euro 36.149.550 (poco più di 40 eurocent a m3) mentre, introducendo canoni di concessione al 20% dei prezzi di vendita dei materiali cavati, pari a 3 euro a metro cubo, nelle casse delle Regioni entrerebbero 267.695.719 di euro, ben 231.546.169 di euro in più. Analogo discorso vale per le acque minerali: il giro d'affari delle aziende che imbottigliano acqua minerale nel 2009 ha toccato 2,3 miliardi per un totale di 12.500.000 m3 imbottigliati. La cifra che le Regioni incassano dai canoni di concessioni è di circa 10 milioni di euro. Con un canone di 10 euro a m3 imbottigliato per tutto il territorio nazionale si ricaverebbero, invece, 125 milioni di euro, ovvero 115 milioni di euro in più che le Regioni potrebbero reinvestire nell'ammodernamento impiantistico del servizio idrico integrato.

Tra gli strumenti tariffari anche uno per disincentivare il conferimento dei rifiuti in discarica. In Italia nel 2009, ad esempio, si è smaltito in discarica ancora il 40% dei rifiuti urbani prodotti ed è stato avviato a raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio il 33% del totale prodotto, con forti disparità territoriali. Fissando una nuova ecotassa di 50 euro per tonnellata di rifiuti smaltiti in discarica, agli attuali tassi di smaltimento (oltre 15 milioni di tonnellate di rifiuti urbani), nelle casse delle Regioni finirebbero complessivamente circa 750 milioni di euro che potrebbero essere reinvestiti in politiche di prevenzione e riciclaggio, a fronte degli attuali 40 milioni. Infine altre due operazioni di "imposizione fiscale" da realizzare secondo Legambiente sono: la riunificazione della tassazione sulle rendite finanziarie al 23% (come proposto da Sbilanciamoci, una soglia allineata con i grandi paesi europei e che non presenta rischi di fughe di capitali) che porterebbe, ogni anno, 2 miliardi in più nelle casse dello Stato e l'introduzione di un'accisa di 3 cent/litro sui carburanti che vada a coprire i tagli al trasporto locale generando un'entrata annua di circa 1,2 miliardi di euro. Il peso in termini di rincari per gli automobilisti potrebbe essere facilmente recuperato attraverso un'azione seria e incisiva da parte del Governo nei confronti dei petrolieri e distributori di benzina, intervenendo su quegli accordi di cartello che a oggi mantengono i prezzi alti anche quando scende il prezzo del petrolio, Agli strumenti patrimoniali e tariffari elencati, Legambiente aggiunge una seconda serie di misure che vadano a tagliare gli sprechi come il costo di grandi opere infrastrutturali che l'associazione ritiene inutili o non più utili, perché pensate e progettate in contesti economico-sociali del passato, e a volte persino dannose. Rinunciando alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e alle nuove autostrade nella pianura Padana, ad esempio, si potrebbe evitare l'uscita di ben 12.730 milioni di euro.

Da eliminare anche la spesa per gli incentivi al trasporto su gomma che nel nostro Paese gode di un incomprensibile stanziamento annuale di 400 milioni di euro per sconti sui pedaggi, sgravi fiscali e detrazioni varie e le spese miliari per nuovi programmi d'arma: cancellando i finanziamenti per cacciabombardieri (circa 16 miliardi di euro), sommergibili, radar e corsi sulle forze armate si potrebbero recuperare, nel 2012, ben 791,5 milioni di euro. Infine, secondo Legambiente si dovrebbe intervenire sulle spese dovute a ritardi accumulati e per far fronte alle emergenze.

Colmare il ritardo nell'attuazione degli obiettivi stabiliti dal Protocollo di Kyoto, ad esempio, permetterebbe all'Italia di risparmiare circa 800 milioni di euro mentre realizzare un piano di messa in sicurezza del territorio per mitigare il rischio idrogeologico consentirebbe di risparmiare i circa 875mila euro che spendiamo ogni giorno solo per far fronte ai danni provocati da frane e alluvioni. Insieme a queste proposte Legambiente elenca anche una serie di voci dove si potrebbe intervenire per coadiuvare questi risparmi. Arrestare il consumo di suolo, ad esempio, faciliterebbe la mitigazione del dissesto idrogeologico e la valorizzazione del paesaggio, far emergere i circa 270 miliardi di euro di economia sommersa potrebbe far recuperare moltissimo così come combattere l'ecomafie che potrebbe riportare nella casse dello Stato circa 20 miliardi di euro, la cifra stimata del giro d'affari dell'illegalità ambientale.

Bari, 3 dicembre 2011

 

IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO, PER UN'USCITA ALTERNATIVA DALLA CRISI!

Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l'uscita dell'acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico. Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un'inversione di rotta rispetto all'idea del mercato come unico regolatore sociale.

Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali - ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa. Non solo. Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l’art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum. Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia.

IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE

Per questo, il movimento per l’acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale “Obbedienza civile”, ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell’acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario. Quello che avviene per l’acqua è solo il paradigma di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l'art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell’intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia. Indietro non si torna.

Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell’ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni. Un altro modello di società è necessario per l’intero pianeta. Insieme proveremo a costruirlo anche nei prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell'acqua a Marzo 2012. Siamo vicini ai popoli che subiscono violenze, ingiustizie e vengono privati del diritto all’acqua come in Palestina, di cui ricorre il 29 novembre la Giornata internazionale di solidarietà proclamata dall’Assemblea della Nazioni Unite.

Per tutti questi motivi il popolo dell’acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre e invita tutte e tutti a costruire una grande e partecipata manifestazione nazionale.

Vogliamo che sia il luogo di tutte e di tutti, da qui l’invito a costruirlo insieme, come sempre è stata l’esperienza del movimento per l’acqua. Un movimento che ha sempre praticato la radicalità nei contenuti e la massima inclusione, con modalità condivise, allegre, pacifiche e determinate nelle forme di mobilitazione, considerando le une inseparabili dalle altre.

Per questo, nel prepararci a costruire l’appuntamento con la massima inclusione possibile, altrettanto francamente dichiariamo indesiderabile la presenza di chi non intenda rispettare il modo di esprimersi di questa ricchissima esperienza. Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita. E un futuro diverso per tutte e tutti.

Promuove: Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Aderiscono: "Aghe di mont" - Coordinamento dei Comitati della Montagna Friulana per l'Acqua Pubblica, AIAB - associazione italiana agricoltura biologica, Alternativa Ribelle/Ribalta, Alternativ@Mente, Ass. Altraladispoli, Ass. Altramente, Ass. BETA-L.E.E.S., Ass. Città della Gioia onlus (Napoli), Ass. Culturale I Care, Ass. Culturale Partecipazione, Ass. Federata di Tutela degli Utenti e Consumatori - USICONS, Ass. Fratelli dell'Uomo, Ass. InFormazione InMovimento Legnano Arese, Ass. Logout Lab, Ass. Luoghi-Comuni: movimento Piceno di Democrazia dal basso, Ass. Monastero del Bene Comune - Verona (Sezano), Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, AteneinRivolta - Coordinamento Nazionale dei Collettivi, CGIL Padova, Circolo Legambiente di Bareggio, Comitato Si alle rinnovabili No al nucleare, Confederazione Unitaria di Base (CUB) di Roma e Provincia, Coordinamento Lavoratori Autoconvocati, Lavoratori Autorganizzati MEF, Coordinamento Nazionale No Debito, Ecologisti Civici e Verdi, Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio, FOCUS-Casa dei Diritti Sociali, Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio/Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori, Italia in svendita - Fermiamoli!, Italia Nostra Castelli Romani, La Scuola di Pace, Lavoro Società - Cgil, Liberacittadinanza - Rete dei girotondi e movimenti, Meetup 607 Amici di Beppe Grillo di Cuneo, MoveOn Italia - La Rai ai Cittadini, Movimento Nazionale Stop al Consumo di Territorio, Osservatorio Europa, PeaceLink, Rete@Sinistra, Rete Commons - Uniti per i beni comuni Benevento, Rete degli Stati Generali della Precarietà, Rete delle Ciclofficine Romane, Rete Zero Waste Lazio, RSU degli Uffici Centrali dell'Agenzia delle Dogane, Solidarietà e Partecipazione - Castrovillari, Studenti Indipendenti dell'Università Roma Tre, Terracina Social Forum, Unione Inquilini, Unione Sindacale di Base - USB, Unione Sindacale Italiana - USI, Verdi Ambiente e Società - VAS ONLUS Sostengono: Comunisti Uniti, Comunisti Sinistra Popolare, Democratici per l'Acqua Pubblica, Federazione dei Verdi, Federazione della Sinistra, Federazione dei Verdi, FGCI, Forum SEL "Beni Comuni" - Emilia Romagna, Laboratorio politico-culturale Alternativa, Lista Civica Voi con Noi Bareggio, Movimento Cinque Stelle Portici (NA), Movimento Città Viva - Nola, Partito dei Carc, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra critica - Movimento per la Sinistra Anticapitalista, Sinistra Ecologia e Libertà.

Adesioni Enti Locali: Comune di Capannori (LU), Comune di Cassinetta di Lugagnano (MI), Comune di Corchiano (VT), Comune di Giulianova (TE), Comune di Monterotondo (RM), Comune di Napoli, Comune di Nola (NA)

La CGIL sostiene la manifestazione nazionale del 26 Novembre.

 Per info e adesioni scrivere a segreteria@acquabenecomune.org

 

 
Di Admin (del 25/11/2011 @ 10:07:29, in Le nostre attività, letto 21 volte)

A novembre, da 21 anni, c’è un appuntamento fisso con l’amore per la natura e per l’ambiente: la Festa dell’Albero.

La campagna di Legambiente, organizzata in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha visto protagonisti, il giorno 21 Novembre 2011, gli alunni delle IV elementari dei vari plessi del Secondo Circolo di Solofra nella piantumazione di diverse essenze all’interno delle aree verdi presenti nei cortili delle scuole.

"Le classi hanno accolto i volontari – precisa Antonio Giannattasio, vice-presidente del circolo di Legambiente Soli Offerens – con canti dedicati agli alberi, alla loro importanza e al loro mutare con le stagioni. Dal 2010, su proposta del Ministero dell’Ambiente, si celebra la Giornata nazionale dell’Albero, con l’intento di valorizzare l’ambiente e il patrimonio arboreo e boschivo del nostro Paese. I boschi, soprattutto quelli vicino alle città, sono filtri biologici, che assorbono gli inquinanti gassosi attraverso le foglie e i metalli pesanti attraverso le radici.

Ma una delle funzioni più importanti, lo dimostrano anche gli ultimi avvenimenti nazionali e locali, è la limitazione del rischio alluvioni, l’insorgenza di smottamenti superficiali e la conseguente discesa a valle. I boschi con le loro forme e colori rendono più bello l’aspetto del nostro paesaggio, ma hanno bisogno di rispetto, cura e manutenzione. Inoltre stamattina è stata, anche, l’occasione di effettuare la seconda tappa del censimento degli alberi monumentali che ha visto protagonista uno dei tigli del Viale Principe Amedeo. L’attenzione degli alunni si è focalizzata in particolar modo sul primo degli alberi, partendo da piazza S.Michele, il più grande per dimensioni con un fusto di circa 2,50 m di circonferenza a testimonianza che il viale è stato impiantato alla fine del XIX secolo. Il viale iniziava all’altezza del palazzo ducale, durante l’ampliamento di Piazza San Michele, negli anni Cinquanta del secolo scorso, furono tagliati i primi tigli e fu chiamiamo Viale Principe Amedeo.

In tal senso la Festa dell’Albero può rappresentare un’occasione per legare al tema dell’Anno internazionale delle Foreste dichiarato dalla’Assamblea delle Nazioni Unite, ali alberi monumentali, patrimonio prezioso e vere e proprie testimonianze storiche da tutelare, documentario e delle tradizioni locali”.

 
Ogni 21 novembre Legambiente pianta giovani alberi e invita cittadini di ogni età e amministrazioni locali a unirsi alle operazioni di piantumazione. Le giornate della Festa dell’Albero - organizzate in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare nell’ambito della Giornata nazionale dell’albero - si terranno quest’anno anche sabato 19 e domenica 20 e sono dedicate a Wangari Maathai, la grande ambientalista keniota, Nobel per la Pace, scomparsa a settembre scorso. Soprannominata “mama miti”, la madre degli alberi, è stata la fondatrice del Green Belt Movement, un’associazione impegnata nella difesa dell’ambiente e della qualità della vita delle comunità locali che ha piantato in Kenia oltre 45 milioni di alberi. “Wangari Maathai è stata anche tra le prime persone a collegare la lotta contro i cambiamenti climatici a quella contro la povertà e l’emarginazione di vaste aree del continente africano - commenta il direttore generale di Legambiente Rossella Muroni -. Per questo vogliamo dedicare a lei questa Festa dell’Albero, un’occasione per far riflettere grandi e piccini sull’importanza di alberi e boschi nel mantenimento degli equilibri ambientali e stimolare la partecipazione di ognuno alla tutela di questi beni comuni. Gli alberi svolgono una funzione determinante nella riduzione dell’inquinamento e nel combattere l’effetto serra, oltre a limitare il rischio di alluvioni e smottamenti”. Il 2011 è stato dichiarato dall’Onu anno internazionale delle foreste, per sensibilizzare governi e organizzazioni sull’importanza della corretta gestione e della conservazione dei patrimoni verdi. Un grido d’allarme sulla distruzione, ogni giorno, di circa 350 chilometri quadrati di foresta in tutto il mondo, causata principalmente dal disboscamento indiscriminato, dagli incendi, dalla cattiva gestione della terra e dalle piogge acide. Con questa edizione della Festa dell’Albero, oltre a schierarsi in difesa del territorio e della nostra qualità della vita, Legambiente celebra anche gli alberi monumentali: un patrimonio prezioso e spesso irriproducibile per rarità botanica o pregio naturalistico e testimonianza di eventi storici o memorie rilevanti. Sabato, domenica e lunedì prossimi saranno protagonisti molti bambini e ragazzi delle scuole, coinvolti nella messa a dimora di diverse essenze, sia nei cortili degli istituti, sia in aree verdi e degradate delle città. Grazie all’impegno dell’Associazione nazionale vivaisti esportatori, anche quest’anno saranno tenuti a dimora, per almeno cinque anni, un milione di alberi di diverse specie per contribuire alla lotta contro l’effetto serra. “L’ANVE, partner di Legambiente, – dichiara il presidente dell’associazione Maurizio Lapponi -promuovendo la Festa dell’Albero attraverso i suoi soci, nel 2011 ha messo a dimora nei vivai, per almeno cinque anni, più di un milione di piante, per l’esattezza 1.187.455 alberi, per contribuire all’iniziativa e richiamare l’attenzione verso le scadenze del protocollo di Stoccolma. I vivaisti infatti – prosegue Lapponi - sono, da sempre, molto attenti all'ambiente e al paesaggio: è una caratteristica peculiare della loro attività”. Una ricerca scientifica commissionata dalla stessa ANVE ha dimostrato, infatti, in modo inequivocabile l'effetto benefico del verde sul benessere della persona. Inoltre, gli alberi contribuiscono con la loro piantumazione vicino alle case anche a un sensibile risparmio energetico, che si calcola sia pari al 5 %.“Un gesto nel presente, una risorsa per il futuro”, così come cita lo slogan di Legambiente è anche il nostro convincimento – conclude il presidente di ANVE -. Infatti la Festa dell’Albero oltre ad essere una grandissima iniziativa è anche un’opportunità per fare un gesto concreto per la difesa dell’ambiente per il futuro dei nostri figli”. Tra gli appuntamenti, ad esempio, sabato 19 novembre a Mortara (Pv) in Lombardia verrà celebrato l’Albero Monumentale di Magnolia Passilora a Santangelo. Nelle Marche, a Tavullia (Pu), la Festa dell’Albero si svolgerà in località Pian del Bruscolo dove saranno messe a dimora piante e distribuiti attestati a tutte le famiglie dei neonati del Comune del Pian del Bruscolo. In Molise, a Pietracatella (Cb), i ragazzi delle scuole elementari e tutti coloro che vorranno partecipare pianteranno varie tipologie di alberi. In Puglia, a San Pietro Vernotico (Br), invece, l'iniziativa sarà l’occasione per sollecitare interventi opportuni per assicurare la sopravvivenza del pino nano secolare posto sul litorale, oggi in condizioni precarie. In Umbria, ad Amelia (Tr) saranno messi a dimora 50 alberi di specie autoctone forniti dalla comunità montana in una zona limitrofa alla scuola primaria di Fornole. Domenica 20 novembre, in Basilicata, ad Avigliano (Pz), verranno piantate essenze tipiche della zona, fornite dai vivai forestali e saranno illustrate le caratteristiche dei pioppi neri monumentali della Villa del Monastero. In Emilia-Romagna, in località Marzaglia (Mo), è prevista la messa a dimora di 50 esemplari di essenze autoctone lungo il futuro tracciato della bretella Campogalliano – Sassuolo: una simbolica sostituzione dell’asfalto con gli alberi per manifestare la forte contrarietà alla realizzazione di quel tratto stradale. Nel Lazio, a Roma, l’appuntamento è al Parchetto Feronia dove verranno messi a dimora 20 alberi per difendere il parco. Lunedì 21 novembre, in Abruzzo, a Vasto (Ch) sarà messa a dimora una pianta nel cortile della scuola primaria dell’Istituto Figlie della Croce ed esposti gli elaborati artistici realizzati dai bambini sul tema della Festa. In Calabria, a Petilia Policastro (Kr), nel cortile della scuola primaria di Via D.Alighieri saranno realizzati un mini orto botanico e un laboratorio per osservare lo sviluppo delle varie specie piantumate. In Campania, a Solofra (Av), l’iniziativa sarà l’occasione per avviare un progetto educativo con alcune classi del 1° e 2° Circolo Didattico alla scoperta degli alberi più importanti del comune. Inoltre a Pollica (Sa) continuano le piantumazioni in onore di Angelo Vassallo, anche grazie a Snam Rete Gas che ha partecipato donando 200 alberi ad alto fusto con l’iniziativa “Contributo per il Verde”. In Piemonte, a Rivoli (To), saranno messi a dimora alberi da frutta e faggi presso le scuole Sabin, Matteotti, Casa del sole e presso i giardini Dalla Chiesa. In Puglia, a Gallipoli (Le), saranno messe a dimora diverse specie autoctone del sistema dunale (ginepro coccolone, fillirea, mirto) con la partecipazione del Corpo Forestale dello Stato e delle scuole cittadine, in località Li Foggi del Parco regionale di Punta Pizzo sulla Litoranea Gallipoli-Mancaversa, una zona interessata da un grande incendio a giugno scorso. In Sicilia, a Palermo, presso la Cappella Palatina del Palazzo Reale si terrà una conferenza sulla storia millenaria dell’Abies nebrodensis, un albero la cui origine è ricondotta a 9000 anni fa, in testa a tutte le liste rosse delle piante minacciate e chiamato in dialetto arvulu cruci-cruci per l’aspetto delle sue foglie. Ritenuto estinto per un paio di secoli, è stato ritrovato ai primi del 900 nelle Madonie e si lavora oggi per la sua tutela. In Veneto, a Padova, in collaborazione con Despar, tutti i cittadini sono invitati a partecipare alla realizzazione di un’area verde all’interno di Piazza Caduti della Resistenza, nell’ambito della riqualificazione della piazza operata dall’amministrazione comunale. L’elenco completo degli appuntamenti su www.legambiente.it La Festa dell’Albero è organizzata in collaborazione con il ministero dell’Ambiente Partner: ANVE, DESPAR, TIMBERLAND, GRAFICHE VIERI Media Partner: La nuova ecologia, Radio Kisskiss
 
Di Admin (del 14/11/2011 @ 18:16:06, in Le nostre attività, letto 25 volte)
Sabato 12 Novembre 2011 il Circolo Legambiente Soli Offerens ha dato inizio al Censimento degli Alberi Monumentali di Solofra, alberi maestosi, a volte ultracentenari, testimoni di tante vicende umane e che hanno attraversato il tempo superando indenni eventi naturali e avvenimenti storici. In concomitanza con la Festa dell’Albero del 21 Novembre e con la dichiarazione del 2011 “Anno Internazionale delle Foreste” da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite, il circolo ambientalista ha intrapreso il Progetto Continuità “Solofra attraverso i monumenti verdi”, con le classi quinte delle scuole elementari e prime delle medie, il progetto che si svilupperà per l’interno anno scolastico si avvale della collaborazione dell’Associazione Culturale AMT. “Il termine monumentale”, afferma Antonio Giannattasio, vice-presidente del circolo e responsabile del censimento, “usato normalmente per descrivere opere architettoniche, edifici e sculture, viene attribuito anche a questi silenziosi testimoni, al pari dei monumenti del nostro patrimonio artistico e quindi degni di essere protetti. Tentiamo di censire alberi vecchi, grandi, importanti per il territorio, testimoni di fatti del passato, mappandoli e valutando anche le loro dimensioni, come l’altezza e la circonferenza del fusto.” La prima tappa del censimento si è svolta la mattinata di Sabato 12 novembre con lo studio dei due esemplari di Araucaria araucana, anche detto Pino del Cile, presenti all’interno dei giardini del C.R.A.L. in Piazza Umberto I, dove i volontari di Legambiente e di Amt hanno accompagnato la classe V A del II Circolo Didattico di Fratta. Gli alunni, che hanno compilato la scheda di rilevazione, si sono trovati di fronte a due giganti verdi: il maggiore, alto circa 23 metri con una circonferenza di 1,85m, sovrasta di circa due metri il minore, che ha una circonferenza di 1,70 m. Questi esemplari secolari, non autoctoni, nei propri luoghi d'origine (America Meridionale tra Cile ed Argentina) sono in via d’estinzione e quindi protette dalle convenzioni internazionali e per questo motivo, attualmente, possono circolare soltanto esemplari provenienti da coltivazione, e non prelevati in natura. Inoltre, questi due alberi si sono stati testimoni anche dell’abbattimento del Convento S.Agostino, risalente alla seconda metà del XIV secolo, già sede municipale, danneggiato dal sisma del 1980, perdendo un’importante pagina della storia cittadina. Il censimento continuerà nei prossimi mesi e continuerà anche nel 2012 e ad ogni classe verrà attribuita un albero, che verrà studiato sia dal punto di vista naturalistico che storico culturale.
 
Di Admin (del 25/10/2011 @ 11:19:40, in Le nostre attività, letto 39 volte)

Le Associazioni “Aniello De Chiara”, AMT, Asbecuso, Gruppo Culturale “F. Guarini” ed il Circolo Vol. Legambiente “Soli Offerens” lanciano un appello a tutti i cittadini per salvare i giardini dell’ex convento Sant’Agostino.

Dopo numerose richieste, cadute nel vuoto, all’amministrazione comunale da parte dell’Associazione Culturale “Aniello De Chiara” di visionare il progetto riguardante i lavori che verranno svolti nei giardini del Dopolavoro comunale “V. Napoli”, si è deciso in accordo con le altre associazioni di dare voce ai cittadini sicuramente sensibili su tale situazione.

I sottoscritti promotori firmatari della petizione che reca la motivazione “Salvaguardia Giardino Sant’Agostino” detto anche “Giardino del Circolo Ricreativo Anonimo Lavoratori “V. Napoli”- con la presente intendono sospendere qualsiasi Atto amministrativo teso a modificare/ alterare, lo stato dei luoghi dell’area indicata in narrativa- propongono la conservazione, pulizia, tutela, del luogo di che trattasi e che tali interventi vengano affidati, previo sostegno economico da parte di codesto Ente, alle Associazioni firmatarie sotto la guida della Soprintendenza ai Beni Artistici, Ambientali, Architettonici e Storici competente. Copia della petizione verrà inviata alla Soprintendenza di Avellino per quanto esposto in narrativa.

Le Associazioni convengono che il luogo debba essere conservato intatto perché appartenente alla memoria collettiva e pertanto un Bene inalienabile nelle forme e nei contenuti: lapidi, reperti lapidei, reperti botanici.

Per tutti i cittadini che vorranno sostenere tale iniziativa a breve verranno distribuiti dalle associazioni promotrici i moduli per apporre la propria firma.

Per ulteriori informazioni potete contattare l’Associazione Culturale “Aniello De Chiara” al seguente indirizzo di posta elettronica: info@lellodechiara.org.

 
Di Admin (del 25/10/2011 @ 11:17:32, in Le nostre attività, letto 33 volte)

In seguito all’incontro sulla gestione del Sistema Idrico Integrato e del Ciclo Depurativo delle Acque, tenutosi Lunedì 17 ottobre, presso la sala giunta del Comune di Solofra, il Circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra , che ha preso parte alla discussione, ribadisce la propria posizione.

L’acqua come bene comune della comunità è un bene irrinunciabile, che appartiene a tutti; dunque l’acqua non può essere proprietà di nessuno. Tenendo presente tale principio, e il risultato ottenuto dal quesito referendario di giugno, sottolineiamo il nostro invito alle istituzioni di perseguire l’obbiettivo di una gestione Pubblica del servizio idrico.

Durante tale incontro il primo cittadino, il Prof. Antonio Guarino, ha espresso l’intenzione di portare nei prossimi consigli comunali la proposta di inserire nello Statuto Comunale che la gestione delle acque debba essere un servizio pubblico in quanto servizio essenziale per consentire a tutti i cittadini l’accesso e l’utilizzo dell’acqua stessa, atto già da tempo richiesto da più parti sociali, e che sarà seguito dal nostro circolo. Così come verranno seguiti i passi successivi.

Il Piano d’Ambito Ottimale delle Acque, strumento propedeutico al S.I.I. in house, licenziato dall’A.T.O. 1, ma tuttora bloccato per volontà di altre realtà territoriali, e il parere favorevole della regione proiettano Solofra verso la costituzione di un A.T.I., tra le preesistenti società gestori, attualmente in parte e per lo più private, ma che, per quanto concerne, dovrebbe essere composta da società a capitale totalmente pubblico. Ma a tali questioni ancora tutte da risolversi si aggiunge la scadenza della partita, che si sta giocando, fissata per fine dicembre 2011, che rende incerto il futuro.

 
Di Admin (del 20/09/2011 @ 09:10:52, in Le nostre attività, letto 71 volte)

 Anche quest’anno il Circolo di Legambiente “Soli Offerens” di Solofra ha partecipato all’evento di Puliamo il mondo, con l’adesione da parte del Comune, Assessorato all’Ambiente.

 Con questa iniziativa vengono liberate dai rifiuti e dall'incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo. Le attività sono iniziate Venerdì mattina, 16 settembre, con incontri presso le scuole dell’infanzia e primarie del II Circolo Didattico di Solofra.                                                                                        

 Gli appuntamenti con le scuole, sono continuati anche sabato 17 settembre, hanno avuto come motto “Così fai pure a casa tua!?!”. Gli scolari sono stati invitati dai soci del circolo ad avere buoni comportamenti: non gettare rifiuti a terra, evitare il forte e dannoso consumo di acqua in bottiglia e di evitare prodotti “usa e getta” e di tenere sempre puliti gli spazi circostanti la propria scuola.

Sabato pomeriggio è stata l’occasione di effettuare le pulizie sulla località “Scorza”, l’area pic-nic tenuta in gestione dall’associazione ambientalista dal 2006 a Gennaio 2011; periodo in cui per più volte sono stati reclamati da parte dei volontari semplici sussidi economici per comprare attrezzature e materiale per gli interventi effettuati ma mai corrisposti da parte del Comune.

L’appuntamento principale è stato domenica mattina 18 settembre con raduno per l’intera cittadinanza dalle ore 9.30 per effettuare la pulizie delle aree urbane e verdi centrali della città. “Pulizia in itinere…” questo percorso di pulizia, partito da piazza San Michele, ha toccato il cuore della città in quelle aree che seppur centrali presentano rifiuti: la causa è la “maleducazione” delle persone, che lasciano rifiuti a terra soprattutto dopo aver consumato snack o i numerosissimi mozziconi di sigaretta disseminati in giro. Protagonisti della mattinata diversi bambini delle scuole di Solofra che hanno ripulito P.zza San Michele dalle cicche di sigarette.

Proprio per questo la campagna “Puliamo il Mondo” è un'iniziativa di cura e di pulizia, un'azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili, dando ai cittadini un insegnamento che gli adulti devono trasferire ai più piccoli, anche se spesso avviene l’inverso. Puliamo il Mondo rientra tra quelle azioni di monitoraggio della città che i volontari hanno fatto da anni.

Da sempre il circolo controlla abusi e scarichi abusivi e incivili, soprattutto, avendo spesso comunicato e collaborato con le autorità locali. Azione di monitoraggio che non si limita solo ai rifiuti, pochissimi giorni fa, la prima pioggia improvvisa dopo l’estate ha sottolineato la fragilità del territorio deturpato e ostruito dalle azioni dell’uomo: condotte troppo piccole per volumi di acqua piovana abbondante, poca manutenzione della rete fognaria ma soprattutto a monte dove la terra frana e bisogna agire prima delle prossime tempeste.

Anche in questo caso il circolo ha sempre dato una mano fattiva alla pulizia delle strade dal fango e da circa cinque anni sempre al sottopassaggio della ferrovia in viale Principe Amedeo, dove probabilmente non rientra più come emergenza, se l’episodio si ripete e non si prendono le adeguate misure.

Tutte queste attività di controllo, segnalazioni e monitoraggio continueranno essendo attività del circolo svolte, già in modo volontario, da parte dei soci del circolo con tempistiche e modalità consolidate nel tempo.

 
Di Admin (del 20/09/2011 @ 09:09:36, in Comunicati stampa, letto 46 volte)

In seguito alla pubblicazione del video “Solofra, l’evoluzione dei ragazzi di facebook” sul sito e sul quotidiano “Dentro la Notizia” , in cui si è presentato il Movimento Sole Nuovo (M.S.N.) Solofra. Il Circolo Legambiente “Soli Offerens” ha delle precisazioni da fare. Tra gli intervistati Alessandro Jannone, pur ribadendo la totale distinzione delle appartenenze associative dei membri dalle iniziative del Movimento, è stato qualificato dalla grafica di sottopancia come membro di Legambiente Solofra.

Il Circolo Legambiente “Soli Offerens” di Solofra vuole ribadire la sua autonomia da qualsiasi Movimento, civico, partitico o apartitico, che sia, e che la partecipazione ai suddetti deve essere limitatamente condivisa come semplice cittadino, membro civile, libero da appartenenza associativa al circolo.

Da anni i soci di “Soli Offerens” sono attivi sul territorio, portando avanti battaglie ambientali e culturali, facendo educazione ambientale nelle scuole e, anche attraverso la semplice pulizia di aree verdi, cercando di far capire ai cittadini che i giovani non si lamentano solo ma si sporcano le mani per vedere la propria città più pulita, più bella.

L’associazione, in conclusione, prende atto della nascita di movimenti, soprattutto giovanili, che tengono a cuore le sorti della propria città, e augura che ogni sforzo sia legato alla volontà del bene comune per cambiare sempre in meglio le difficili situazioni che il territorio vive.

Invitiamo per tanto la redazione di Dentro la Notizia di eliminare dal servizio online la dicitura del sottopancia “membro di Legambiente Solofra” apparsa sotto ad Alessandro Jannone.

 
Di Admin (del 05/08/2011 @ 09:14:51, in Le nostre attività, letto 103 volte)

Tutto pronto per l’apertura di Festambiente, festival nazionale a impatto zero di Legambiente, uno dei maggiori appuntamenti europei dedicati all’ecologia e alla solidarietà, che si svolgerà dal 5 al 15 agosto a Rispescia nel Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di Legambiente “Il Girasole”, alle porte del Parco regionale della Maremma e a pochi chilometri da Grosseto.

A prendervi parte anche i ragazzi del progetto “I giovani cambiano il clima che cambia” dei quali sono stati protagonisti il Circolo Legambiente “Soli Offerens” e l’Unione degli Studenti di Solofra.

Una rappresentanza dei ragazzi dell’Uds e di alcuni volontari del Circolo saranno presenti con uno stand riguardante il progetto condotto in questo anno non solo a Solofra, ma in altre 8 regioni di Italia.

In quest’anno insieme i ragazzi si sono mobilitati nelle singole regioni dando vita a flash mob, stand informativi e qualsiasi altro tipo di manifestazione, nel tentativo di informare gli italiani sui problemi che causa e che potrebbe causare il cambiamento climatico.

“Il progetto in sé sembra aver portato un’aria di cambiamento – spiega Daniele Luciano, uno dei ragazzi del progetto - non si era mai visto precedentemente tanti ragazzi partecipare con tanta foga alla vita sociale e politica difendendo con tutti se stessi l’ambiente nel quale vivono. Come partecipante, posso dire che nonostante la mia incompatibilità con le tendenze della maggior parte della gioventù e il mio carattere introverso, ho trovato meraviglioso conoscere altri ragazzi, altre persone alle quali non sta bene tutto, persone che vedono qualcosa che non va e che cercano di cambiare”.

I ragazzi in questi giorni sono stati impegnati nella risistemazione e pulizia dell’area Scorza assieme ai volontari del circolo di Legambiente, un modo questo per dimostrare che al di là di un singolo progetto questi ragazzi sono animati da vero spirito di cambiamento e passione per il proprio territorio, un esempio concreto questo che questi giovani sono attivi e partecipi alla vita della città.

 
Di Admin (del 05/08/2011 @ 08:48:03, in Le nostre attività, letto 132 volte)

Tre giorni all’insegna della pulizia e risistemazione dell’area Scorza quelli passati, grazie ai volontari del Circolo Legambiente di Solofra e i ragazzi dell’Unione degli Studenti, con la fattiva collaborazione di qualche giovane cittadino.

Da martedì sera fino al week end i volontari hanno lanciato un appello alla cittadinanza per poter ripulire Località Scorza, che da gennaio il Circolo di Legambiente non ha più in gestione.

La manutenzione dell’area, curata dai volontari in questi 5 anni, richiede un impegno non solo fisico, ma anche economico. In questi 5 anni la Scorza si è retta sulla grande forza dei volontari di Legambiente e per tale motivo  quest’anno si è chiesto all’amministrazione comunale di rivedere insieme il contratto di gestione dell’area per poter dare una mano concreta ai volontari.

I volontari del circolo, tengono a precisare che non si fa richiesta di soldi, le necessità del circolo sono giustificate dall’onere e dal lavoro che si andrà ad impiegare per i quali sono indispensabili almeno i materiali consoni alla manutenzione della Località suddetta.

 

 

 

 
Di Admin (del 28/07/2011 @ 09:42:05, in Le nostre attività, letto 112 volte)

Il Circolo Vol. Legambiente “Soli Offerens” di Solofra dopo le numerose segnalazioni dei cittadini sulla situazione di degrado in cui versa Località Scorcia, precisa che a causa di scarsità di fondi i volontari non hanno potuto, in questo ultimo periodo, ripulire la Località come negli altri ani.

I volontari precisano, inoltre, che da gennaio c.a. il contratto di gestione della Località Scorza da parte del circolo è scaduto.

Il Circolo si è attivato, incontrando l’assessore all’ambqiente, affinché si possa trovare la migliore soluzione per poter continuare l’opera di riqualificazione dell’area e non vanificare il lavoro fatto in questi anni.

In questi 5 anni di gestione i volontari hanno operato un imponente opera di bonifica, rimuovendo dal sito quintali di materiale ingombrante costituito per la maggior parte da cementizi, vetro, plastica nonché dai più svariati generi di rifiuti.

Grazie a questo lavoro di volontariato - ricordiamo che la riqualificazione dell’area in questi anni è stata realizzata grazie ai fondi del circolo - Località Scorza è tornata ad essere, nel periodo estivo, il luogo di ristoro preferito dai solofrani in cerca di frescura.

Affinché tutto il lavoro dei volontari non venga vanificato ci rivolgiamo direttamente ai cittadini di questa città.

Un appello a tutti i cittadini nel darci una mano nella pulizia dell’area in questo momento di difficoltà.

I volontari del Circolo saranno presenti sulla Scorza da martedì 2 agosto per tutte le sere a partire dalle ore 18.00 per ripulire l’area.

 
Di Admin (del 25/07/2011 @ 11:26:26, in Le nostre attività, letto 99 volte)

 

Il mio racconto comincia qualche anno fa, quando una riservata e timida quindicenne cercava un modo creativo e intelligente per dimostrare agli altri quanto tenesse al suo mondo. Fortunatamente incontrò alcuni giovani, poco più grandi di lei, che avevano già trovato un modo per urlare agli altri i propri desideri.

Sapere che non era l’ unica ad avvertire i problemi che la circondavano fu un sollievo.

Quel gruppo crebbe, lei crebbe all’interno del gruppo. Proteste, convegni, manifestazioni erano traguardi enormi agli occhi di quella ragazzina che fino ad allora a stento riusciva a sussurrare il suo dissenso. Il gruppo che aveva incontrato e le attività che si organizzavano crearono in lei una sorta di dipendenza, ovviamente con aspetti negativi e positivi: si discuteva, si litigava, qualcuno lasciava il gruppo, qualcun altro entrava a farne parte. Ma quelli che sembravano inarrivabili traguardi ora diventavano solo piccoli tasselli. Porsi nuovi limiti, avere il bisogno perenne e insaziabile di far vedere a chi era distratto che cosa lo circondava, essere parte di tutto questo era una dipendenza sana e liberatoria.

Poi ci è stato proposto un nuovo progetto, I giovani cambiano il clima che cambia, una nuova sfida. Iniziai a conoscere dei ragazzi poco più piccoli di me che cercavano un modo per urlare e qualcuno che gli mostrasse come amplificare le lori voci. Avevano bisogno di sapere che non erano gli unici a vedere che qualcosa andava storto e cercavano qualcuno che gli indicasse in quale direzione puntare per arrivare al cambiamento. Hanno conosciuto tanti giovani come loro che condividono le stesse problematiche e lottano quotidianamente insieme anche se a mille chilometri di distanza.

D’altra parte loro ci hanno insegnato nuove parole, ci hanno mostrato nuove problematiche che li colpiscono, grazie a loro abbiamo conosciuto e sposato nuove cause. Ora hanno una voce più forte e hanno raggiunto tutti i traguardi che si erano prefissati. La timida quindicenne di qualche anno fa ora aveva il compito di formare dei ragazzi in cui lei si rivedeva.

Mi voglio solo augurare di potergli passare questa dipendenza da Legambiente, che un giorno la loro voce e il loro spirito sia così forte da poter insegnare ad altri ad urlare contro quello che trovano ingiusto e a credere che il mondo che abbiamo ereditato non è immutabile, possiamo cambiarlo e dobbiamo farlo noi.

Laura D’Urso

articolo inserito della Nuova Ecologia di Legambiente

 
Di Admin (del 17/06/2011 @ 09:04:06, in Le nostre attività, letto 166 volte)

SIETE TUTTI INVITATI ALLA GIORNATA DELLA CREATIVITA' GIOVANILE - NATA ATTIVA

La manifestazione si svolgeva ogni anno al centro sociale di Solofra, ma per motivi burocratici strutturali non sarà possibile dopo quattro edizioni, continuare la nostra “battaglia”.

La manifestazione è stata ideata dalle associazioni che vivono la struttura quotidianamente (tra cui il nostro circolo), per far conoscere le potenzialità e le problematiche del centro sociale.

L’ambizione delle associazioni era mirata ad un iter progettuale utile al recupero,... riqualificazione e fruizione degli spazi della struttura, che è ormai in pessime condizioni.

Quindi per questo motivo la manifestazione si svolgerà il 25 GIUGNO in una struttura gemella, il Centro Sociale Sindacale di Montoro Inferiore (AV).

_________________________PROGRAMMA2011____________________

 - ore 10e30 - AUDITORIUM CENTRO SOCIALE Convegno: "I Centri Sociali Sindacali: Prospettive possibili tra realtà e storia";

- dalle ore 16 alle ore 20 - AUDITORIUM CENTRO SOCIALE

 Si alterneranno Pittori, Fotografi e Vignettisti a Spettacoli Artistici, Musicali e Culturali; Concerto dei ComeLoro Rock'n'Lol band

http://www.facebook.com/pages/Comeloro-RocknLOL-Band/128452377227501

AREA STANDS Espositori di oggettistica, artigianato, decoupage, stands associativi...

- dalle ore 21.30 - AREA LIVE Live Music con:

The Bidons http://www.facebook.com/pages/The-Bidons/53575329128

 + Giovanni Block http://www.facebook.com/pages/Giovanni-Block/91471125557

Per la gastronomia:

2°Sagra della porchetta di Ariccia (RM); Caciocavallo impiccato Zeppole calde..

:::::::::::::INGRESSO LIBERO::::::::::::::VI ASPETTIAMO:::::::::::::::::

Come raggiungerci: http://maps.google.it/maps?hl=it&tab=wl

Circolo Legambiente Volontariato "Soli Offerens" Solofra info@legambientesolofra.it - http://www.legambientesolofra.it

 

 
Di Admin (del 17/06/2011 @ 08:56:44, in Le nostre attività, letto 96 volte)

"I giovani cambiano il clima che cambia”. Il nome del progetto suscita riso e allegria, elementi che ci hanno accompagnato dall’ inizio fino alla fine. Il progetto ha dato inizio a una intesa collaborazione tra U.D.S e Legambiente,a mio avviso, senza precedenti.

Le due associazioni si sono unite, non solo per cercare di marginare problemi locali delle singole regioni,legati al cambiamento del clima quali: frane, innalzamento delle temperature , dei mari , etc , ma anche per affrontare un problema nazionale: il possibile arrivo del nucleare in Italia.

Per questo,inizialmente, ci si è mobilitati nelle singole regioni  dando vita a flash mob  stand informativi e qualsiasi altro tipo di manifestazione, nel tentativo di informare gli italiani, sia sui problemi che causa e che potrebbe causare il cambiamento climatico, sia sul grave errore che potrebbero fare acconsentendo la costruzione di centrali nucleari , o peggio ancora non esprimendo il proprio parere attraverso il referendum. Al culmine del progetto , dei ragazzi da varie regioni (Campania , Molise , Basilicata, Calabria , Piemonte , Liguria , Lombardia ) si sono recati in Sicilia , precisamente ad Agrigento dove hanno incontrato altri membri delle suddette associazioni pronti ad accoglierli nel migliore dei modi. Qui, insieme , unendo le forze abbiamo , ancora una volta, manifestato segnalando la presenza di una infrastruttura incompleta ai margini di intoccabili bellezze naturali, e invitato gli agrigentini a porre la fatidica “X” sul “SI” al refendum del 12-13 giugno.

Il progetto in sé sembra aver portato un’ aria di cambiamento: non si era mai visto precedentemente tanti ragazzi partecipare con tanta foga alla vita sociale e politica difendendo con tutti se stessi l’ambiente nel quale vivono. Come partecipante, posso dire che nonostante la mia incompatibilità con le tendenze della maggior parte della gioventù e il mio carattere introverso, ho trovato meraviglioso conoscere altri ragazzi , altre persone alle quali non sta bene tutto, persone che vedono qualcosa che non va e che cercano di cambiare.

Io, come tutti i partecipanti del progetto, mi auguro che questo cambiamento sia reale, che i ragazzi, la gente cominci a svegliarsi, che una volta capito ciò che è davvero importante non lo si dimentichi più , che una volta aver preso quella nave per Agrigento non si torni più indietro.

Daniele Luciano

 
Di Admin (del 17/06/2011 @ 08:51:25, in Le nostre attività, letto 124 volte)

Grande entusismo e festa improvvisata a Solofra, ieri sera all'indomani dell'esito schiacciante del referendum. Solofra ha bocciato la privatizzazione dell'acqua, fermando il ritorno all'energia nucleare in Italia.

I volontari del Circolo Legambiente "Soli Offerens" di Solofra vogliono ringraziare tutti i cittadini di Solofra che hanno dimostrato ancora una volta la volontà di essere i veri protagonisti di quesiti così importanti. Soddisfazione doppia e grande entusiasmo anche tra chi, come i ragazzi dell'Uds, impossibilitati a votare in quanto minorenni, in questi lunghi mesi si sono impegnati tantissimo nell'informare e sensibilizzare i cittadini sui temi del referendum.

Oggi che la maggioranza di Solofra ha scelto l'acqua come bene comune e pubblico, oggi più che mai la nostra attenzione da ambientalisti, ma anche da cittadini, va proprio sulla gestione di questo bene.

Siamo chiamati tutti a tutelare l'acqua e evitare i tanti sprechi che vi sono anche nel nostro comune.

 
Di Admin (del 07/06/2011 @ 12:27:41, in Le nostre attività, letto 138 volte)

IL 12 E 13 GIUGNO SI VOTA!!!!

La Cassazione, con il suo pronunciamento, restituisce ai cittadini il diritto di voto che il Governo aveva tentato di sottrarre agli italiani con il decreto Omnibus che mirava a cancellare il referendum sul nucleare.

La parola passa ora agli italiani: ognuno di noi finalmente potrà dire la propria sul rilancio del nucleare e sul futuro energetico del Paese.

Dopo il dramma di Fukushima e la storica decisione del governo tedesco e di quello svizzero di abbandonare l’energia nucleare entro i prossimi anni, la costruzione di nuove centrali atomiche in Italia sarebbe anacronistica. Abbiamo ora la possibilità di scongiurare il rischio di una manovra energetica assurda e di scegliere di puntare sull’efficienza e sulle rinnovabili.

Questo Governo non ha avuto alcuna politica energetica se non quella del folle ritorno al nucleare: votando sì al referendum si metterà la parola fine a questo progetto, per poi pensare a fare finalmente un nuovo piano energetico basato su efficienza energetica e fonti rinnovabili!

A Solofra domenica 29 maggio gli under 18 si sono espressi in modo chiaro sul voto, i bambini dai 7 anni in su e i ragazzi fino ai 17 anni hanno bocciato il nucleare e la privatizzazione dell’acqua.

Diamo voce a chi non può votare…fatelo voi per loro! La ricchezza prima di Solofra è l’acqua, per questo il 12 e 13 giugno si deve andare a votare per difenderla dalla privatizzazione.

Decidi anche tu sul futuro di SOLOFRA : il 12 e il 13 giugno al referedum VOTA SI!